Circoscrizione – Estensione ADSL a Montorio e alla Valsquaranto


Venerdì

4 novembre 2005

 


ADSL: altre novità

 






 

Riportiamo integralmente le lettere che il consigliere di Circoscrizione Umberto Sambugaro, dopo il proprio interessamento, ha inviato.

Quinto, 18/10/2005
AL CONSIGLIO
DELLA CIRCOSCRIZIONE 8^

SEDE

ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: Estensione ADSL a Montorio e alla Valsquaranto

Premesso che la mancata estensione della rete ADSL a Montorio ed alla Valsquaranto sta creando una situazione di retroterra tecnologico, con danno alle attività produttive che non possono avvalersi di tale tecnologia se non con la più costosa HDSL ed alle famiglie che non possono usufruire di quei servizi che nell‘ADSL hanno il primo presupposto, e che tale carenza crea un “digital divide“ con danni già valutabili all‘economia locale

chiede che

IL CONSIGLIO DELLA CIRCOSCRIZIONE 8^

prenda atto della situazione di svantaggio tecnologico della Valsquaranto e di Montorio e approvi il presente ordine del giorno quale specifica nota di sollecito a TELECOM ITALIA ed al MINISTERO DELLE TELECOMUNICAZIONI affinché sia colmato tale grave divario tecnologico, anche notiziando la sede regionale dell‘Unione Regionale delle Province Venete e l‘Assessore Regionale al Decentramento Stefano Valdegamberi;

Il Consigliere di Circoscrizione Umberto Sambugaro

Spett.le Ministro delle Telecomunicazioni
Mario Landolfi
ROMA

Spett.le TELECOM ITALIA Spa

Montorio e la Valsquaranto sono il Nord est di una città ricca e crocevia di flussi economici, finanziari, turistici.
La sua marginalità ha creato situazioni di ritardo nell‘industrializzazione che oggi costituiscono un vantaggio per le situazioni di territorio poco contaminato.
La mancata estensione della rete ADSL a Montorio ed alla Valsquaranto sta creando una situazione di retroterra tecnologico, con danno alle attività produttive che non possono avvalersi di tale tecnologia se non con la più costosa HDSL ed alle famiglie che non possono usufruire di quei servizi che nell‘ADSL hanno il primo presupposto, e che tale carenza crea un “digital divide“ con danni già valutabili all‘economia locale.

Si sollecitano le autorità in indirizzo affinché sia colmato tale grave divario tecnologico

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