Castello di Montorio: parte il restauro conservativo – primo stralcio


I restauri che partono con il nuovo anno/1

Al castello di Montorio si parte dalle mura


È previsto il consolidamento, il recupero della polveriera e della torre

L'Arena di Verona giovedì 04 gennaio 2007 CRONACA, pagina 11

 

In questi giorni il Comune consegnerà ufficialmente i lavori della prima fase di sistemazione e recupero della polveriera austriaca e di completamento del restauro della cinta muraria del castello di Montorio. L’intervento, su progetto dell’architetto Arturo Sandrini, durerà un anno e sarà seguito direttamente dall’ufficio edilizia pubblica del Comune. 
«I lavori», fa sapere l’assessore all’edilizia pubblica Pozzerle, «costeranno circa 500mila euro e saranno interamente finanziati dallo Stato, intervenuto grazie all’interessamento del deputato Alberto Giorgetti, un esempio di come si può fare squadra, al di là delle diverse appartenenze politiche, per il bene della città».
I lavori consisteranno nell’ultimazione del restauro della parte di mura non interessate ad un precedente intervento. Sarà inoltre consolidata e restaurata la torre scudata posta sul vertice orientale del recinto fortificato, la cui altezza fu drasticamente ridotta dagli austriaci tra il 1859 e il 1866. Infine sarà restaurata e sistemata la polveriera austriaca, oggi completamente priva di copertura. La struttura, ancora sostanzialmente in buono stato di conservazione, sarà dotata di una nuova copertura. Per la realizzazione del tetto si terrà conto dell’assetto originario, con travi di legno di supporto, mentre all’esterno verranno collocate lastre di piombo. 
Una volta ultimata l’opera, l’edificio militare sarà adibito a biglietteria, bookshop e piccolo spazio museale per l’esposizione di mappe, documentazione storica relativa al castello ed eventuali reperti archeologici rinvenuti sul posto. (e.s.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.