Calcio montoriese "Vita da ex"


Luca Lavagnoli

Calcio montoriese
"Vita da ex" : Luca Lavagnoli (Jesolo)

La sua più grande pecca, forse, è il suo miglior pregio: l’umiltà.
Luca Lavagnoli, classe 1986, ha lasciato l’estate scorsa la Sambonifacese dopo 3 anni di serie D (e tre mister diversi: Vittadello – ora al Montecchio – Maschi e Ottoni), senza tanti proclami, in punta di piedi.
Come il suo carattere, taciturno, più consono a uno che ama vivere lontano dalle luci della ribalta, senza voler far parlare troppo di sé.
Lo incontriamo per caso dal suo parrucchiere, nella sua Montorio.
Tra una sforbiciata e l’altra, intuisci che il…taglio con il passato veronese, e più specificatamente con i rosso e blù del presidente Pedrollo, è avvenuto in maniera indolore, senza alzate di scudi:
“A Jesolo” racconta l’esterno del mister dei “lagunari” Zanini “mi trovo bene.
Mi fermo dal martedì fino alla domenica; poi, alla sera rientro a Montorio”.
I primi calci nel Montorio, poi, 7 anni di giovanili nell’Hellas Verona.
Quindi, il salto in serie D, nella Sambo di mister Mario Vittadello:
“Nella Sambo ho vissuto tre stagioni indimenticabili e importanti sotto il profilo della mia formazione calcistica.
Non ho rimpianti né rammarici, ecco perché ti dico che a Jesolo sto bene e non mi lamento di aver lasciato i rosso e blù”.
Luca parla della sua nuova squadra e degli obbiettivi dei “lagunari”:
“Nelle ultime 5 gare” ricorda “abbiamo subìto 4 sconfitte ed ottenuto un solo pareggio, tant’è che il nostro obbiettivo si è ridimensionato ora alla sola corsa ai play off”.Luca Lavagnoli con la maglia dello Jesolo
Un’occasione, l’incontro con Lavagnoli, per fargli esprimere un pronostico sulla corsa-scudetto e sulle 3 dirette interessate (Itala, Chioggia e Sambo) alla vittoria finale:
“Sono tre belle realtà, ma, se debbo sbilanciarmi, dico Chioggia.
I chiozzotti hanno un pubblico molto caldo, che, quando fa poco, in casa sfiora i mille tifosi.
E’ una squadra molto concreta, che non sviluppa un gran calcio, ma sa colpire al momento giusto con i suoi Rizzi e Ferretti.
Al “Fratelli Ballarin” il successo interno è quasi sempre scontato.
Anche l’Itala è sullo stesso piano del Chioggia: Pereira, Rossi e Moras sono tre belle punte, ma, mi fa meno paura rispetto ai nostri “cugini”, anche se i giuliani sanno vincere con disinvoltura sia al “Gino Colaussi” che fuori casa”.
Un giudizio anche sulla sua ex squadra, la Sambonifacese:
“Anche la Sambo è una signora squadra, con un tridente offensivo (Dimas, Arma e Correzzola) di tutto rispetto.
Per non parlare, poi, di Fattori, dietro.
E’ un girone molto equilibrato, dove in testa ci si può permettere anche qualche pareggio, e che si deciderà a fine febbraio.
Per cui, le metterei tutte e tre sullo stesso piano, anche se con le differenze che ho evidenziato”.
“E, la Virtus?
Risente della mancanza in attacco di Dimas e di Gironi.
E’ una compagine molto giovane, e, come tale, accusa gli errori dettati dall’inesperienza.
Farà un bel girone di ritorno, coronando così una buona annata, considerando la rosa che ha a disposizione, priva ora anche di Zanetti, finito al Cesenatico”.
Domenica prossima, 3^ di ritorno, – ndr – , lo Jesolo salirà al “Montindon”, per sfidare il Domegliara:
“E’ una matricola da temere per i suoi nomi altisonanti: squadra tosta e forte là davanti, quella guidata da mister Vanoli.
Speriamo di uscire indenni!”.

www.pianeta-calcio.it
La redazione Sport
8 gennaio 2008

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.