Il Castello di Montorio


Il Castello di Montorio
 

di Luigi Alloro, Marco Pasa, Gabriele Alloro e Lucia Fiorini

 
 

Il medievale Castello di Montorio sorge sulla dorsale “Preafitta” tra la Valpantena e la Val Squaranto; ai suoi piedi si trova l’abitato di Montorio Veronese, ridente e popolosa frazione del Comune di Verona, nota per le sue numerose sorgenti e per i caratteristici corsi d’acqua. Le sue origini risalgono al X secolo e per oltre cinquecento anni è stato teatro di importanti battaglie ed eventi storici di una certa rilevanza. Delle probabili otto torri di cui era costituito fino al suo parziale abbattimento avvenuto nel 1859 ad opera dell’esercito austriaco, ne rimangono solamente quattro, una delle quali gravemente mutilata.

Il castello di Montorio

 
Il mastio

Il mastio del castello di MontorioE’ la torre più importante e ben conservata dell’intero complesso. E’ alta 27 metri,
ha base quadrata con lato esterno di m. 6,35 e presenta un apparato murario spesso m. 1,75. Costruita per essere
inattaccabile, rappresentava l’estremo baluardo di difesa in caso d’assedio. Per questo è staccata di m. 1,60 dal
muro di cinta ed è dotata di un’unica porta d’ingresso posta a circa 6 metri dal suolo. Il mastio si distingue
nettamente dal resto dei manufatti sia per tecnica costruttiva che per la tipologia dei materiali utilizzati; la possente
base in pietra ammonitica e la parte centrale a tufelli risalgono al secondo o terzo decennio del secolo XII,
mentre la sommità in laterizio è ascrivibile al periodo scaligero. All’interno aveva tutta una serie di solai con relative
scale di collegamento che arrivavano fino alla terrazza merlata demolita dagli Austriaci.

 
Torre vescovile

La torre vescovile del castello di MontorioE’ alta circa m. 21 ed ha base quadrata con lato di m. 6,17. Un attento sguardo al lato sud evidenzia tre momenti di costruzione: il basamento e la prima parte, coevi alla parte più antica del mastio, sono costruiti con blocchi di pietra calcarea disposti regolarmente ed appoggiati ai quattro spigoli costituiti da blocchi di tufo. La parte intermedia, più tarda, prosegue per circa otto metri con corsi di tufelli squadrati alternati a file di pietre irregolari, mentre la sommità, di epoca scaligera, presenta la caratteristica di avere gli spigoli costruiti in materiale laterizio e le pareti realizzate con file di pietre irregolari volte ad imitare la tessitura muraria delle parti più antiche. A circa otto metri dal suolo si apre una porta di ottima fattura la cui funzione, data la sua collocazione all’esterno della cinta muraria, resta un autentico enigma.

 
Torre angolare ovest

La torre angolare ovest del castello di MontorioDi origine scaligera, questa torre “scudata”, alta solamente m. 18,50, rappresentava un ottimo osservatorio sulla Valpantena. Il suo paramento murario risulta male assemblato e tale da non reggere il confronto con le torri anzi descritte. Le testate di base e gli spigoli sono costituiti da materiale eterogeneo di forma irregolare, mentre le pareti sono state costruite con filari di pietre calcaree che si fanno sempre più irregolari mano a mano che si sale in altezza.

 
 
 
Torre angolare est

La torre angolare est del castello di MontorioQuesta torre, anch’essa scudata e coeva a quella sopra descritta, rappresenta il secondo caposaldo laterale del maniero verso l’abitato di Montorio. Si presenta priva di copertura, ed è stata probabilmente abbassata di qualche metro con l’intervento di parziale demolizione operato dagli Austriaci. Caratteristica della torre scudata era quella di essere aperta nel lato interno della fortificazione, riducendo i tempi di costruzione e impiegando minor quantità di materiale.

 
 
 
Polveriera

La polveriera austriaca del castello di MontorioLa polveriera, collocata nel cortile della bastia, venne edificata dagli Austriaci all’epoca della costruzione della batteria fortificata (1859) e presenta la tipica muratura detta opus poligonale. Era dotata di un vespaio aerato a pavimento per preservare dall’umidità le polveri da sparo ed era protetta su tre lati e sulla copertura da un terrapieno in grado di ammortizzare i colpi dell’artiglieria nemica.

Foto polveriera

   
Dalla preistoria ai giorni nostri

Resti di una casa reticaIl Castello si trova in posizione strategica all’interno di un perimetro abitato da millenni, come dimostrano recenti ritrovamenti di fondamenta di case e di oggetti del periodo Neolitico, nonché di ceramiche paleovenete del VI secolo a.C.

Varie campagne di scavi archeologici, iniziate nella prima metà degli anni ’80 e proseguite fino ai giorni nostri, hanno dimostrato che già dal 4000 a.C. la dorsale era abitata dall’uomo ed hanno avvalorato la tesi che circoscrive alla dorsale stessa ed al colle di Castel S. Pietro a Verona i due nuclei abitati più antichi in assoluto in territorio veronese.

Varie popolazioni hanno abitato il colle nel corso dei secoli. Ma il primo vero e proprio “castelliere” (villaggio fortificato) di cui vi sono evidenti t
racce risale ai secoli VIII e VI a.C., quando si insediano nella zona prima i Veneti e poi i Reti. Queste popolazioni ci hanno lasciato tracce della loro presenza grazie al rinvenimento di numerose fondamenta di case e di una necropoli scoperta a valle durante i lavori per la costruzione della Tangenziale Est. Successivi ritrovamenti di monete celtico-padane attestano poi l’avvento dei Galli Cenomani a partire dal II secolo a.C. e quindi, quasi contemporaneamente, dei Romani.

Soldati romaniL’arrivo dei Romani nel territorio veronese produce un repentino mutamento dell’economia politica e delle condizioni di vita degli abitanti locali. La costruzione della via Postumia (148 a.C.) rafforza non poco l’importanza strategica di Verona costituendo un valido argine alle incursioni gallico-germaniche, ma favorendo anche gli scambi commerciali. Nell’età imperiale con il progressivo spostamento verso Nord dei confini dell’Impero, il villaggio “fortificato” della dorsale non ha più ragione di essere tale ed entra in una fase di rapida decadenza anche perché la cosiddetta “pax romana” favorisce gli insediamenti verso quelle valli che fino a qualche tempo prima erano paludose, inospitali e per niente al sicuro dalle scorribande nemiche. in caso di attacco nemico.

La costruzione della fortezza su quel che rimaneva dell’antico “castelliere” sarebbe avvenuta, secondo lo storico Luigi Simeoni, all’inizio del secolo X in funzione antiungarica. In quel periodo infatti le popolazioni ungare, localizzate nelle vaste steppe dell’Europa centrale, furono per decenni il terrore delle popolazioni della valle Padana, compiendo devastanti incursioni. Il castello è citato per la prima volta nell’anno 922 nel testamento di Giovanni, vescovo di Pavia: tra i beni che egli dona ad un ospizio per pellegrini figura un terreno arativo posto vicino al “castrum Montis Aurei”; ed ancora il 13 agosto 926 in una permuta di terreni il diacono Dagiberto riceve dall’abate di S. Maria in Organo alcune terre tra cui una “terra aratoria non longe ad castro Montetauri”; quindi l’ 11 novembre 995 quando l’imperatore Ottone III dona al monastero di S. Zeno e al vescovo di Verona il Castello di Montorio ed il suo distretto.

Il Castello, in quel periodo, doveva sicuramente essere il perno di un complesso sistema fortificato a protezione degli sbocchi vallivi e della vasta area detta “Campanea Minor”, ricca di fertilissimi terreni e rigogliosi corsi d’acqua, che si estendeva dal confine sud dell’abitato di Montorio fino all’Adige con le delimitazioni naturali date ad ovest dal Fiumicello e ad est dal fiume Fibbio.

L’aspetto del Castello negli anni immediatamente successivi alla sua edificazione non ci è noto. L’attenta analisi della stratificazione muraria porta alla conclusione che praticamente nulla di quanto attualmente rimane dell’antico maniero è anteriore alla fatidica data 1117; in quell’anno infatti la città di Verona fu letteralmente rasa al suolo da un tremendo terremoto. Oltre alle linee architettoniche attuali e alla tecnica costruttiva, varie fonti ci fanno presupporre che esso deve essere stato riedificato immediatamente dopo il terremoto. All’interno del Castello infatti esisteva una chiesetta (demolita anch’essa dagli Austriaci) che il Moscardo, nella sua Historia di Verona, asserisce essere stata consacrata nel 1119.

Federico I BarbarossaGli anni dell’Impero di Federico I Barbarossa, che coincidono con l’affermazione del libero Comune di Verona ma anche con un turbolento di lotte tra le varie fazioni cittadine, costituiscono forse per il nostro Castello il momento di maggior importanza. La sua posizione strategica che controlla un vasto territorio vicino alla città e offre un ottimo rifugio in caso di attacchi, lo pone in questo particolare contesto storico al centro di accanite contese con assalti, incendi, distruzioni e ricostruzioni.

Dopo le lotte di fazione fra le potenti famiglie dei Crescenzi (ai quali era stato dato in feudo il Castello) e dei Sambonifacio e la disfatta del Barbarossa a Vaccaldo, nel 1207 il vescovo card. Adelardo cedette il Castello di Montorio al Comune di Verona che nel 1228 provvide a fortificarlo e a darlo in custodia ad un Capitano.

Il Castello di Montorio in questo periodo “pre-scaligero” non riveste solo una funzione strategico-militare legata al controllo di importanti vie di comunicazione, ma è vigile sentinella sulla valle del Fibbio, che è di vitale importanza per l’economia della città di Verona: le abbondanti sorgenti del laghetto Squarà alimentano infatti il Fiumicello che porta acqua alle contrade cittadine della sinistra Adige, mentre quelle del Bojo, Tondo, Fontanon e Peschiera danno vita al Fibbio che è il fiume industriale di Verona. Lungo il suo corso sono localizzati numerosi mulini, fabbriche di armi, cartiere e gualchiere per la lavorazione della lana.

Lo stemma scaligeroNel 1262 Mastino della Scala viene eletto capitano generale perpetuo del popolo e con lui inizia la Signoria Scaligera. Sei anni dopo il fratello Alberto viene eletto podestà della Domus Mercatorum. Ad Alberto succede il figlio primogenito Bartolomeo e quindi Can Francesco, detto poi Cangrande, che riceve l’investitura imperiale e diviene Signore di Verona.

Nel 1313 i Padovani, in guerra contro Cangrande, si spingono fin sotto le mura di Verona incendiando numerosi castelli tra cui quello di Montorio. Mutata la situazione politica, i Padovani si ritirarono; Cangrande fece ristrutturare il Castello rendendolo più bello ed eleggendolo a luogo di villeggiatura.

Caduta la Signoria Scaligera nel 1387, il maniero fu prima dei Visconti, poi dei Carraresi ed infine dei Veneziani.

Lo stemma della SerenissimaNel giugno del 1405 proprio nel Castello di Montorio fu siglato l’accordo di dedizione di Verona alla Serenissima alla presenza del Capitano Generale di Verona Pietro Da Sacco, del dottor Jacopo De Fabbris, Gabriele Emo, provveditore dell’armata, Barbon Morosini e Roberto Marino, destinati da Venezia al governo delle terre conquistate, Jacopo Dal Verme, comandante delle truppe venete, e Galeazzo da Mantova comandante delle truppe dei Gonzaga.

Data la sua posizione strategica, i Veneziani ne migliorarono le strutture con due provvedimenti presi dal Senato nel 1409 e nel 1423 e lo sottoposero all’autorità di un Provveditore alle fortificazioni (1428). Da questo momento però inizia per il maniero un periodo di incuria e saccheggi da parte dei villici locali che asportano quanto possono danneggiando o distruggendo parti della struttura. Nel 1493 il podestà di Verona Francesco Foscarini si reca perso
nalmente in visita al Castello ricavandone un’impressione di desolazione: “…non vi sono più porte né ponte levatoio, mancano tutte le coperture e le parti in legno dell’edificio… gli abitanti dei luoghi vicini stanno distruggendo anche le mura prelevando pietre e quadrelli…”. Lo stesso podestà si vede quindi costretto a nominare un custode e lo fa affidando in feudo la rocca alla famiglia Boldieri. Dopo la guerra della Lega di Cambrai (1508-1517), mutata la strategia militare della Serenissima, il Castello venne declassato assieme a molti altri e dato in feudo a privati col solo obbligo di mantenere in efficienza le mura. Dai Boldieri esso passò prima ai Sansebastiano, poi ai Canossa (1665) ed infine ai Roncalli di Bergamo (1696?) che con mille ducati comprarono il titolo di Conti di Montorio.

Lo stemma degli AsburgoLa tranquillità della zona regna sovrana per quasi tre secoli, fino alla sanguinosa guerra tra l’esercito napoleonico e quello degli Asburgo. Il Castello torna protagonista il 19 novembre del 1813, quando un distaccamento dell’esercito austriaco accerchia le truppe francesi, ritiratesi entro le mura cittadine, insediandosi nel nostro maniero e minacciando dalla dorsale Preafitta il fianco nemico. L’anno seguente l’esercito di Napoleone lascia definitivamente Verona.

Gli Austriaci capiscono ben presto l’importanza strategica del colle Preafitta e per il nostro Castello si avvicina il momento della definitiva rovina in coincidenza con la progettazione della nuova cerchia difensiva di Verona, opera del colonnello Andreas Tunkler von Treuimfeld datata 1859. Il maniero, requisito ai Roncalli, viene riconvertito in una grande batteria chiusa armata con artiglieria pesante affiancata poco dopo dal nuovo Forte John. Per la sistemazione di detta batteria gli Austriaci demoliscono una notevole parte delle strutture dell’antico Castello, comprese alcune torri e tutte le cortine merlate, mentre restaurano alcune opere per ricavarvi ridotti e locali logistici. Solo il mastio viene mantenuto intatto in quanto adibito ad osservatorio. Ad opera conclusa il “sì bello e nobile” edificio medievale ne esce decisamente martoriato: delle originarie otto torri ne rimangono in piedi solo quattro, subendo inoltre la perdita di buona parte della cinta muraria. In quell’anno (1859) Carlo Belviglieri ci dà notizia del suo smantellamento: “…bello e pittoresco fino a questi ultimi giorni ne’ quali venne brutalmente mutilato dagli austriaci”. Nel 1866 la batteria del Castello ospita al suo interno venti cannoni, una polveriera con 44 tonnellate di munizioni e una guarnigione di 340 soldati tra fanti ed artiglieri. E’ singolare il fatto che da queste fortificazioni non venne sparato alcun colpo contro il nemico! Con la pace di Vienna (3 ottobre 1866) il Veneto viene consegnato al Regno d’Italia.

Lo stemma del Regno d'ItaliaIl Castello diviene quindi proprietà del Demanio Militare e fino al termine della prima Guerra Mondiale ospita una guarnigione stabile ed al termine del secondo conflitto viene adibito a campo di esercitazioni militari per le reclute del C.A.R. della Caserma “G. Duca” di Montorio.

Negli anni ’60 vengono pubblicati alcuni lavori di validi studiosi che sollecitano la città di Verona ad interessarsi del Castello in vista di una sua probabile alienazione da parte del Demanio Militare, evidenziandone la grande importanza storico-culturale e segnalandone nel contempo il preoccupante stato di degrado.

Lo stemma del comune di VeronaNel 1967 il grande annuncio dalle colonne de L’avvenire d’Italia: “Il comune di Verona acquisterà il suggestivo Castello di Montorio… Se l’operazione verrà conclusa il Castello sarà sistemato ed illuminato…”… operazione che verrà appunto conclusa quattro anni più tardi. L’area circostante la rocca, detta Bastia, resta in mano di privati fino al 1987, anno in cui viene anch’essa acquisita dal Comune.

Negli anni ’90 vengono spese modeste somme per la pulizia e manutenzione dell’area; il problema dell’illuminazione, discusso fin dal 1967, viene definitivamente risolto nel 1998. L’anno successivo lo stesso Comune provvede ad un primo ingente stanziamento di fondi per il primo di una serie di interventi di restauro dell’intera rocca, tendenti ad un definitivo recupero del manufatto. I lavori, che sono tuttora in corso, hanno portato al recupero conservativo e risanamento murario delle quattro torri esistenti e di buona parte della cortina muraria; ma sarebbe interessante, per quanto di nostra opinione, rimuovere i terrapieni costruiti dagli Austriaci onde poter procedere al recupero delle fondamenta delle torri abbattute, della cinta muraria nord e della chiesetta medievale.

Non dimentichiamo poi che tutta l’area è un immenso tesoro archeologico nascosto dal quale affiorano ogni tanto i resti delle antiche popolazioni che hanno abitato questo ameno territorio.

 
 

© 2003, Luigi Alloro, Marco Pasa, Gabriele Alloro, Lucia Fiorini

 
Le prime sette foto, le ultime due ed i testi sono protetti da diritti d’autore.

Tutte le informazioni contenute nella presente pagina sono tratte dal libro “IL CASTELLO DI MONTORIO – Analisi storica, socio-economica e architettonica” di Luigi Alloro e Marco Pasa con contributi di Gabriele Alloro e Lucia Fiorini, fatto stampare dal Comitato Fossi Montorio – Ecomuseo Prea Fita.

 
 
Il Castello visto dall’abitato di Montorio
Il Castello visto dall’abitato di Montorio
 
Il Castello visto dalla Tangenziale Est

Il Castello visto dalla Tangenziale Est


Approfondimenti

Memoria storica sul Castello di Montorio di Giovanni Orti Manara

STORIA E PROGETTO. Per il recupero del Castello di Montorio – (www.architettiveronaweb.it).  La complessa vicenda dei progetti sul complesso fortificato va di pari passo con la ricostruzione dei suoi elementi e delle loro trasformazioni storico-archeologiche

Le leggende del Castello di Montorio

La storia del Castello di Montorio. Articolo di Lucillo Bongiovanni tratto da “Il Sale”

In volo con il drone sul Castello di Montorio – Filmati

Il modello tridimensionale del Castello di Montorio

Sulle tracce dei fantasmi al Castello di Montorio


Storia recente

17 Maggio 1987 – Festa con balli realizzata in occasione della acquisizione della proprietà del maniero e dell’intera area da parte del Comune di Verona.

8 settembre 1995 – L’Arena di Verona – Castello in abbandono. Piovono mattoni. Tre anni fa la Circoscrizione propose al Comune di realizzare alcuni lavori per una spesa di 100 milioni:non se ne fece nulla

L’Arena 8 settembre 1995 – Il Castello di Montorio. Da oltre un secolo totale abbandono. Quasi cancellati mille anni di storia

07 agosto 2002  – COMUNE DI VERONA AVVISO DI GARA – Aggiudicazione dei lavori di restauro conservativo e consolidamento strutturale del Castello di Montorio. Importo a base d’asta di Euro 619.200,00 oltre I.V.A; 

23 ottobre 2002 L’Arena di Verona Stop al degrado restauro al castello. E fra due anni destinazione culturale-turistica – I lavori dureranno due anni e costeranno 867 mila 120 euro. Affidati a un’impresa di Roma su progetto di Arturo Sandrini, docente di Restauro alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, interesseranno le tre torri principali e parte della cinta muraria. 

31 dicembre 2004 “Mancia Milionaria” peril Castello di Montorio. 500 mila euro nel 2005 e 500 mila euro nel 2006 dalla legge Finanziaria

12 marzo 2005 – Il castello si presenta ringiovanito. Inaugurato il Castello di Montorio dopo gli interventi di restauro conservativo  – Il progetto di restauro, firmato dall’architetto Arturo Sandrini, docente di architettura del Politecnico di Milano, ha riguardato il ”restauro conservativo” delle tre torri principali e di parte della cinta muraria. Altri interventi strutturali hanno riguardato  la realizzazione di un impianto reticolare metallico per il consolidamento della volta della torre ‘scudata’, quella che presenta maggiori problemi statici, oltre alla ‘reintegrazione delle brecce piu’ evidenti.

24 Gennaio 2005 – Un regalo da Roma per il 2005: un milione di euro per il nostro Castello – Il deputato veronese Alberto Giorgetti, grazie alla manovra finanziaria in atto in questi giorni, è riuscito ad ottenere i fondi necessari per il completamento del progetto di restauro del Castello di Montorio: 500.000 euro per il 2005 ed altrettanti per il 2006.

25 agosto 2005 Il Comune vara il progetto esecutivo per i restauri del castello di Montorio, finanziati dallo Stato. Il finanziamento per i lavori è statale e ammonta a un milione di euro: la metà, cioè 500mila euro, sarà impiegata per il primo stralcio dell’opera, che partirà subito

4 gennaio 2007 – Castello di Montorio: parte il restauro conservativo – primo stralcio di 500 mila euro finanziati dallo Stato. I lavori consisteranno nell’ultimazione del restauro della parte di mura non interessate ad un precedente intervento. Sarà inoltre consolidata e restaurata la torre scudata posta sul vertice orientale del recinto fortificato, la cui altezza fu drasticamente ridotta dagli austriaci tra il 1859 e il 1866. Infine sarà restaurata e sistemata la polveriera austriaca

28 Agosto 2008 – Lavori al castello di Montorio per 300 mila euro

24 Dicembre 2009 – Lavori di scavo archeologico e restauro al Castello di Montorio

21 Gennaio 2010 – Programma Triennale opere pubbliche Comune di Verona. 1 milione e 100 mila euro per il Castello di Montorio: nascerà un teatro all’aperto nel cortile interno del maniero (intervento mai eseguito)

Aprile 2010 – Castello di Montorio – La polveriera restaurata: le foto in anteprima

Aprile 2010 – Foto Castello di Montorio: la rocca e la torre est – Aprile 2010

23 Giugno 2011 – Programma Triennale Opere Pubbliche 2011-2012-2013: 1.100.000 euro per il Castello di Montorio (intervento mai finanziato)

14 Agosto 2011 – L’Arena – Restauro a Montorio, obiettivo il rilancio turistico-culturale

24 Agosto 2011– Restauro al castello di Montorio: sopralluogo Assessore Di Dio

21 marzo 2012 –  Castello di Montorio: ritrovati reperti durante i lavori 21/03/2012

13 Luglio 2012 – Castello di Montorio – Opere di restauro – Terzo stralcio. Proroga lavori

1 Dicembre 2012 – L’Arena – Cronaca – Pagina n. 10 Il Comune rinvia le opere. La minoranza s´infuria. (Soldi usati per la Fiera)

12 aprile 2013

– Cerimonia al Castello per fine lavori e soprattutto soldi. I lavori partiti nel 2002, per un costo complessivo di 1 milione e 173mila euro, finanzianti quasi interamente da contributi statali

– Comitato Fossi di Montorio – Inaugurazione Castello di Montorio dopo la conclusione del secondo stralcio dei lavori di restauro del monumento storico.

17 Luglio 2014 – La polveriera alla Circoscrizione. Analisi della possibile apertura al pubblico della rocca del Castello e del forte John.

Con nota  n. 1335/2014 del 25 luglio 2014 del Sindaco di Verona, a seguito di specifico incontro richiesto dal Comitato Fossi di Montorio con il Vice Sindaco, la Giunta Comunale esprimeva parere favorevole all’utilizzo degli spazi interni della polveriera come sala civica. 

2 ottobre 2014 – Festa ecologica: per un giorno il castello ai Montoriesi. Apertura straordinaria della Rocca del Castello di Montorio. Foto e ricordi dei montoriesi

10 Gennaio 2015 – E’ arrivata la luce al monumento simbolo di Montorio. Il Castello già illuminato sul lato ovest viene illuminato anche sul lato est

13 Gennaio 2015 – Illuminazione Castello – Precisazioni del Presidente della Circoscrizione

Marzo 2015 – Polveriera alla Circoscrizione. Precisazioni. La Circoscrizione chiede messa a norma e garanzie.

Luglio 2015 – Allarme polveriera: le muffe ricoprono le pareti

24 Febbraio 2016 – Programma triennale opere pubbliche 2016/2018 – Scomparso il finanziamento per il Castello

7 Marzo 2016 – Programma triennale opere pubbliche 2016/2018 – Mozione per il Castello (richiesta ripristino finanziamento)

Aggiornamento Giugno 2016:

–  I lavori previsiti dal Piano Triennale Opere Pubbliche (1.100.000 euro) non sono stati fatti. La Rocca interna del Castello è chiusa e non accessibile al pubblico tranne in qualche straordinaria apertura.

– La Polveriera non è ancora passata in gestione della Circoscrizione VIII. E’ chiusa e non accessibile al pubblico tranne che in occasione di alcuni eventi al Castello di Montorio. 

Aggiornamento dicembre 2016:

Programma triennale opere pubbliche 2017/2019 – Castello escluso. (Contiene: “2010 – 2017: Storia del finanziamento scomparso”)

 


Le foto

Link: Galleria fortografica – Il Castello

 

Le foto della rocca e della torre est

Link: Galleria fotografica – La rocca


Delibere di Giunta relative al Castello di Montorio

 

Tipologia Atto DELIBERAZIONI DI GIUNTA

Oggetto MONUMENTALE – LAVORI DI CONSERVAZIONE, CONSOLIDAMENTO E VALORIZZAZIONE DEL CASTELLO DI MONTORIO CON SISTEMAZIONE DELL’AREA DEL RECINTO INTERNO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DI EPOCA AUSTRIACA – APPROVAZIONE PROGETTO ESECUTIVO DEL TERZO STRALCIO

In pubblicazione Da 09/03/2011 A 23/03/2011

 

Tipologia Atto DELIBERAZIONI DI GIUNTA

Oggetto CONCESSIONI AMMINISTRATIVE – CONCESSIONE NOVENNALE A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE DUE VALLI DELL’AREA SCOPERTA DEL CASTELLO DI MONTORIO CON COSTRUZIONE DI UNA STRUTTURA IN LEGNO

In pubblicazione Da 22/12/2010 A 05/01/2011

 

Tipologia Atto DELIBERAZIONI DI GIUNTA

Oggetto MONUMENTALE – LAVORI DI CONSERVAZIONE CONSOLIDAMENTO E VALORIZZAZIONE CULTURALE DEL CASTELLO DI MONTORIO CON SISTEMAZIONE DELL’AREA DEL RECINTO INTERNO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DEL PERIODO AUSTRIACO – APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO DEL TERZO STRALCIO RELATIVO AL COMPLETAMENTO DEL RESTAURO DELLA CINTA MURARIA E ALLA REALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE NELL’AREA ARCHEOLOGICA

In pubblicazione Da 12/09/2008 A 26/09/2008

 

Tipologia Atto DELIBERAZIONI DI GIUNTA

Oggetto EDILIZIA PUBBLICA – MONUMENTALE – LAVORI DI CONSERVAZIONE, CONSOLIDAMENTO E VALORIZZAZIONE CULTURALE DEL CASTELLO DI MONTORIO CON SISTEMAZIONE DELL’AREA DEL RECINTO INTERNO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DEL PERIODO AUSTRIACO – APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO DEL SECONDO STRALCIO RELATIVO AL COMPLETAMENTO DELLE INDAGINI ARCHEOLOGICHE CON RECUPERO DELLA CASERMETTA AUSTRIACA, REALIZZAZIONE DI EDIFICIO DA DESTINARE A SERVIZI E DI IDONEI PERCORSI NELLA ZONA ARCHEOLOGICA

In pubblicazione Da 02/08/2006 A 17/08/2006

 

Tipologia Atto DELIBERAZIONI DI GIUNTA

Oggetto PATRIMONIO/CONCESSIONI AMMINISTRATIVE – CONCESSIONE IN USO DI UNA PORZIONE DI UN IMMOBILE ALL’INTERNO DEL COMPLESSO COMUNALE DENOMINATO “CASTELLO DI MONTORIO” AL SIG. PASETTO GIUSEPPE

In pubblicazione Da 12/12/2005 A 27/12/2005

 

Tipologia Atto DELIBERAZIONI DI GIUNTA

Oggetto EDILIZIA PUBBBLICA – MONUMENTALE – LAVORI DI CONSERVAZIONE, CONSOLIDAMENTO E VALORIZZAZIONE CULTURALE DEL CASTELLO DI MONTORIO CON SISTEMAZIONE DELL’AREA DEL RECINTO INTERNO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DEL PERIODO AUSTRIACO – APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO DEL PRIMO STRALCIO RELATIVO AL COMPLETAMENTO DEL RESTAURO DELLA CINTA MURARIA ED AL RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLA POLVERIERA AUSTRIACA. (BIL. PL. INV. 2005/2007 COD. OP. 11.0.010 – FASCICOLO 2005/06.04/000074 – ID. 614627)

In pubblicazione Da 26/08/2005 A 10/09/2005

 

Tipologia Atto DELIBERAZIONI DI GIUNTA

Oggetto EDILIZIA PUBBLICA – MONUMENTALE – LAVORI DI CONSERVAZIONE, CONSOLIDAMENTO E VALORIZZAZIONE CULTURALE DEL CASTELLO DI MONTORIO CON SISTEMAZIONE DELL’AREA DEL RECINTO INTERNO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DEL PERIODO AUSTRIACO – APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE – (BIL. PL. INV. 2005/2007 COD. OP. 11.0.010)

In pubblicazione Da 18/08/2005 A 02/09/2005

 

 

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