Capitello dei Quattro Cristi


 

Capitello dei Quattro Cristi

 

Antico capitello situato all’inizio del paese, punto di sosta per ciclisti, camminatori e fedeli.

Sorto in origine su un antico cippo (probabilmente uno di quei “miliari romani” che delimitavano la cosiddetta Campanea Minor) è chiaramente riconoscibile nei disegni della zona dei secoli XVI e XVII.

Fino a qualche decennio fa lo si poteva ammirare, seppur malconcio, nelle sue forme originali: un pilastro tozzo, non molto alto, con una nicchia su ciascuno dei quattro lati dove trovavano posto un crocifisso, una Sacra Famiglia, un San Rocco e un San Luigi (o Sant’ Antonio Abate); aveva una copertura di pietra grezza sulla cui sommità stava una croce in ferro. La sua forma ricordava quello che si trova attualmente a Sud di Montorio al crocevia tra Via Mattarana e Via della Polveriera.

Caduto in grave degrado, all’inizio degli anni ’50 fu ricostruito nelle forme attuali senza purtroppo rispettarne le sembianze originali.

Nel 1996 il capitello subì un importante intervento di restauro: venne ricostruito il suo piedistallo, fu ritinteggiato e adornato con nuove immagini nelle nicchie; il 7 dicembre 1996 venne solennemente benedetto dal parroco don Alfonso Anoardo. Da allora ogni anno, durante tutto il mese di Maggio, un nutrito gruppo di abitanti si ritrova attorno ed esso per recitare il Santo Rosario.

Originariamente ubicato sul vecchio crocevia di Via A. da Legnago con Via Guerrina, Via Olmo, Via Castel di Montorio e la tangenziale per Mizzole, dopo la costruzione della grande rotatoria è stato spostato di alcuni metri dalla sua sede originaria ed “accantonato” a ridosso del confine di un’abitazione privata in posizione seminascosta.

Questa quanto mai discutibile scelta lo ha letteralmente spogliato della veste d’importanza che ha portato per molti secoli.

 

Luigi e Gabriele Alloro

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