Almanacco montoriese – 16 giugno 1972


16 giugno 1972

Una scimmia africana semina il panico

fra Ponte Florio e Mizzole!

di Gabriele Alloro

 

Quella volta non deve essere stato facile per il malcapitato giornalista scrivere l’articolo sotto riportato:  una scimmia africana aggredì alcune persone a Ponte Florio, Montorio e Mizzole!

Era il mese di giugno del 1972 e una scimmia rossa della savana (per la scienza un “eritrocebo”), dopo essere fuggita dalla gabbia del suo padrone a Ponte Florio, ne combinò di tutti i colori aggredendo e ferendo alcune persone nel circondario per poi finire impallinata in quel di Mizzole.

Una vicenda senza precedenti e (fortunatamente finora) successivi che ha dell’incredibile, ma che fa riflettere sul problema della detenzione di animali potenzialmente pericolosi.

Nomi e cognomi menzionati nell’articolo sono stati volutamente omessi.

 

 

L’ARENA – 16.06.1972

La decisione presa data l’impossibilità di catturarla viva

Uccisa la scimmia che ha aggredito due bimbi e una donna a Montorio

La “Rossa della Savana” è stata abbattuta con un colpo di fucile mentre si trovava su un garage

Eritrocebo scimmia rossa della savanaL’incubo è finito. Alle 18,30 di ieri con un colpo di fucile è stata uccisa la scimmia inferocita che durante la sua breve libertà aveva aggredito e ferito una donna e due bambini. Ora a Montorio, a Mizzole e lungo tutta la zona che arriva fino al Ranch Rocce rosse i bambini sono tornati a giocare sulle strade, nei cortili. La libertà della scimmia, una “Rossa della savana” alta più di un metro, è durata esattamente 28 ore e mezza, sufficienti comunque per generare curiosità ed anche un certo panico tra la popolazione. Alle 14 di mercoledì la scimmia, che era custodita in una gabbia dall’imbalsamatore […], abitante in via Ponte Florio, è riuscita a fuggire. Lungo la stessa strada si è avvicinata alla piccola […], di 5 anni, che stava giocando. La bambina ha alzato una mano per accarezzare l’animale, ma questo, invece di fuggire, l’ha aggredita morsicandola e graffiandola. La madre di […], […] di 24 anni, alle grida della figlia si è precipitata in strada ed ha tentato di allontanare la bestia; ma ancora una volta la “Rossa della savana” ha reagito avventandosi contro la donna causandole profonde ferite da morso ad una gamba. […] ha tentato di bloccare il pericoloso animale ma questo, con l’agilità propria della scimmia, è riuscito a sottrarsi alla stretta e a fuggire, saltando, verso la campagna. Madre e figlia hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso: la prima è stata giudicata guaribile in dieci giorni, la piccola in pochi giorni. Nel tardo pomeriggio la “Rossa della savana” è stata vista dondolarsi tra i rami degli alberi del parco di villa Tiberghien, a Montorio; ma si è subito eclissata. In serata la notizia della terza aggressione: il bambino […], di sei anni, pure abitante in via Ponte Florio, è stato medicato all’ospedale di Borgo Trento (prognosi di 4 giorni) per graffi e morsi sul dorso. Ieri mattina è ripresa la battuta sulle colline: vi hanno partecipato carabinieri, guardacaccia con cani, cacciatori. E’ stata perlustrata una vasta zona, ma della scimmia nessuna traccia. Finalmente nel pomeriggio l’animale è stato visto saltare sui tetti delle case in via S. Eurosia ed infine fermarsi sulla tettoia di alcuni garage. Nel cortile si è subito formata una piccola folla e poco dopo è giunto il maresciallo dei carabinieri di S. Michele il quale, vista l’impossibilità di catturare viva la scimmia, ha autorizzato lo spazzino […], armato di fucile da caccia, ad abbatterla. Un colpo preciso e la “Rossa della savana” è crollata a terra. In serata l’animale è stato consegnato al […]: probabilmente verrà ora imbalsamato.

 

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