L’Arena 22/05/2013 – Avanti con i bacini di laminazione


 

Riportiamo di seguito l'articolo del quotidiano L'Arena di Verona di Mercoledì 22 Maggio 2013.

 

Ricordiamo che la relazione illustrativa del Piano rischio idrogeologico del torrente Squaranto individua importanti interventi di mitigazione della pericolosità idraulica del "progno":

 

1 opere in grado di trattenere a monte il materiale solido e flottante trasportato dalla corrente;
2 definire un intervento con la realizzazione di un idoneo volume di invaso per la laminazione ( o bacino di espansione) delle piene.

 

Riguardo alle prime una soluzione efficace potrebbe essere quella di prevedere la rifunzionalizzazione e/o integrazione della serie di briglie esistenti in modo da ottenere delle briglie a fessura ( o briglie selettive).Le briglie a fessura hanno il compito non di correggere la pendenza dell'alveo in cui sono inserite, ma di trattenere il materiale di granulometria più grossolana proveniente da monte in caso di piena.
In relazione al secondo punto, nella relazione è riportata una prima ipotesi approssimativa di localizzazione di una cassa di espansione del torrente Squaranto in prossimità dell'abitato di Pigozzo, dove hanno inizio le esondazioni evidenziate dal modello matematico utilizzato nel piano sopracitato. La superficie individuata è pari a circa 20 ettari che potrebbero fornire, un volume di circa 600 mila mc. La soluzione potrebbe essere integrata con ulteriori volumi a valle per ridurre ulteriormente la pericolosità.

Il costo complessivo per la realizzazione di un bacino di laminazione, rifunzionalizzazione e/o integrazione della serie di briglie esistenti per limitare il trasporto di flottanti (briglie e fessura) è stimato pari a:

 

 

Euro 2 500 000 (duemilionicinquecentomila).

 

 

L’Arena di Verona – Mercoledì 22 Maggio 2013

 

Alluvione, il prefetto: «Affrontare le criticità soprattutto a monte, sui piccoli progni e sulle tante risorgive presenti sul territorio»

 

VERONA. Vertice, oggi, alla Prefettura di Verona per fare il punto della situazione dopo l'ondata di maltempo che la scorsa settimana ha colpito l'Est veronese, provocando anche la morte di un 58enne a Lavagno. «Bisogna tener presente come prima cosa l'incolumità della popolazione, quindi tutto il resto segue», ha detto il prefetto Perla Stancari parlando con i cronisti al termine dell'incontro, al quale hanno partecipato i responsabili di tutte le forze dell'ordine, i sindaci e i rappresentanti dei comuni più colpiti dalla calamità (San Bonifacio, Soave, Lavagno, Monteforte d'Alpone, San Martino Buon Albergo, Arcole, Verona), i responsabili degli enti preposti alla gestione del territorio e alla tutela dalla sicurezza ambientale. «Mentre vengono costruiti i bacini di laminazione – ha spiegato il prefetto Stancari – dobbiamo intervenire sui grandi fiumi per il rafforzamento degli argini, e le opere realizzate durante la gestione commissariale dopo l'alluvione del 2010 hanno tenuto». «Ma è necessario – ha aggiunto – affrontare le criticità soprattutto a monte, sui piccoli progni e sulle tante risorgive presenti sul territorio» «Abbiamo fatto il punto delle competenze – ha concluso Stancari – scoprendo tra l'altro che sullo stesso fiume in parte spetta al Servizio Forestale della Regione e per un'altra parte al Consorzio Alta Pianura Veneta. Per questo dobbiamo cercare di mettere a sistema e creare delle operatività». […]

 

 

Tab 1. Eventi di piena storici del Torrente Squaranto ricavata dalla relazione tecnica

 

 

Si riporta qui di seguito una lista dei principali eventi di piena di cui è stato possibile avere notizie.

 

Eventi di piena più antichi registrati sullo Squaranto:

– Anno 1536

– Anno 1573

– Anno 1613

– Anno 1845

Nel XX secolo:

– Anno 1906 collasso argine destro a Montorio con inondazioni a Mizzole e Pigozzo

– Anno 1911 (6 giugno) rotta argine sinistro a Montorio con notevole deposito di sedimenti

– Anno 1934 (24 agosto) una grande piena cambiò il volto di Montorio – sormonto arginale e numerose rotte

– Anno 1951 (15 novembre) disastrosa alluvione nel vajo di Squaranto

– Anno 1953 (12 luglio) esondazioni a Pigozzo con trasporto di sedimenti

– Anno 1986 (20 giugno) rotta argine sinistro a Montorio con notevole deposito di sedimenti – Il video
Purtroppo di nessuno di questi eventi estremi si dispone di alcun dato, né di pioggia, né di portata

 

Anno 2013 (16 Maggio) il Torrente Squaranto esonda in più punti a Montorio, Mizzole e Pigozzo. Il Fiume Fibbio esonda a Ferrazze e San Martino Buon albergo

 

 

 

 

 

 

 

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