La centralina A.R.P.A.V. per l'inquinamento a Montorio – Ottobre 2013



L’aria di Verona sotto controllo: una centralina ARPAV a Montorio in piazzale Buccari

 

E’ tornato in piazza Buccari, dopo le misure eseguite in estate (i cui risultati dovrebbero essere presto disponibili), il laboratorio mobile  per il controllo dell’inquinamento atmosferico dell’Agenzia dell’Ambiente A.R.P.A.V..

Di seguito il comunicato dell’ufficio stampa A.R.P.A.V.

 

21/10/2013

 

(AAV) Verona, 21 ottobre 2013 – Dopo la centralina posizionata nel quartiere Avesa lo scorso 8 ottobre, da sabato 19 un altro mezzo mobile dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto misura la qualità dell’aria a Verona.

Il monitoraggio, richiesto dal Comune, fornirà informazioni sulla qualità dell’aria in una zona residenziale periferica, ai piedi della collina a Est della città. I dati rilevati andranno ad integrare quelli forniti dalle centraline fisse di qualità dell’aria presenti nel capoluogo.

Biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOX, NO, NO2), monossido di carbonio (CO), Ozono (O3), benzene (C6H6), particolato PM10, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), metalli (As, Cd, Ni), sono gli inquinanti rilevati, per circa 35 giorni, i cui dati andranno ad aggiungersi alle informazioni raccolte nello stesso sito nel periodo estivo.

Una volta chiuso il monitoraggio ora in corso, verrà predisposta una relazione che descriverà quanto effettuato, i valori di concentrazione rilevati e le conclusioni sulla situazione in quella specifica area. Non appena disponibile, la relazione verrà pubblicata sul portale ARPAV nella pagina dedicata ai monitoraggi mediante centraline mobili e nella pagina del Dipartimento Provinciale di competenza.

Maggiori informazioni sul monitoraggio tramite centraline mobili sono disponibili all’indirizzo:
http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/qualita-dellaria/le-centraline-mobili

 

 

 

Cos’è l’inquinamento atmosferico?

L’aria è costituita dal 78,09% di azoto, 20,94% di ossigeno, 0,93% di argon, 0,03% di anidride carbonica ed altri elementi in percentuali molto più contenute. Questa composizione chimica dell’aria è quella determinata su campioni prelevati in zone considerate sufficientemente lontane da qualunque fonte di inquinamento. Sebbene le concentrazioni dei gas che compongono mediamente l’atmosfera siano pressoché costanti, in realtà si tratta di un sistema dinamico in continua evoluzione.

L’inquinamento atmosferico è il fenomeno di alterazione della normale composizione chimica dell’aria, dovuto alla presenza di sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni di salubrità dell’aria. Queste modificazioni pertanto possono costituire pericolo per la salute dell’uomo, compromettere le attività ricreative e gli altri usi dell’ambiente, alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi, nonché i beni materiali pubblici e privati.

Le sostanze alteranti sono i cosiddetti agenti inquinanti, che possono avere natura particellare, come le polveri (PM o Particulate Matter), o gassosa come il biossido di zolfo SO2, il monossido di carbonio CO, gli ossidi di azoto NOX ed i composti organici volatili COV.
Tra le attività antropiche con rilascio di inquinanti in atmosfera si annoverano: le combustioni in genere (dai motori a scoppio degli autoveicoli alle centrali termoelettriche), le lavorazioni meccaniche (es. le laminazioni), i processi di evaporazione (es. le verniciature) ed i processi chimici.

 

 

Per approfondimenti:

Inquinanti atmosferici

Metodi di misura inquinanti atmosferici

Glossario

 

 

mezzo mobile arpav 2013-10-19web

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