L'Arena 19/11/2013: parole e disegni imbrattano il quartiere


 

graffiti1L’Arena di Verona 19/11/2013 pag. n. 10

 

Parole e disegni sono spuntati in diverse zone del quartiere

 

Scritte sugli edifici, indagini a Montorio

 

Imbrattate case, chiesa e fermata dell’autobus Andreoli: «Sono azioni sistematiche dei vandali»

ALLARME Parole e disegni sono spuntati in diverse zone del quartiere Scritte sugli edifici, indagini a Montorio Imbrattate case, chiesa e fermata dell’autobus Andreoli: «Sono azioni sistematiche dei vandali» Elisa Innocenti In genere, quando si tratta di cose del genere, si parla di ragazzate. Ma quando una zona tranquffla come Montorio, dove il massimo del vandalismo è qualche scritta sulle panchine, si coprono di graffiti, anche i muri della chiesa, allora un po’ di preoccupazione è normale che salti fuori. Le scritte sono spuntate un po’ ovunque, sui muri dei palazzi, sulle pensiline degli autobus, rendendo quasi illeggibili fermate e orari, ma quello che più di tutto ha allarmato i residenti sono stati i graffiti sul muro della chiesetta di San Giuseppe all’Olmo, da pochissimi anni risistemata e riaperta ai fedeli. I writers hanno imbrattato sia il muro accanto alla facciata principale, sia la parte laterale dell’edificio, quella che da sul progno. «Si può graffiti2credere o non credere», riflette il presidente dell’ottava circoscrizione, Dino Andeoli, subito allertato dai cittadini, «ma i luoghi di culto andrebbero rispettati a prescindere». Ma non deve essere un sentimento antireligioso a muovere i primi graffitari della storia di Montorio, perché un’enorme scritta è apparsa sul muretto appena rifatto che costeggia la passeggiata pedonale che da Ponte Florio porta al Castello di Montorio. «Un’opera pubblica, costata soldi dei contribuenti, bella, nuova e molto apprezzata, che è già stata deturpata», spiega Andreoli, mostrando la scritta che fa già sembrare degradata la realizzazione nuova di zecca. «A parte il fatto che a Montorio non era mai successo nulla del genere prima d’ora, non stiamo parlando di qualche scritta sporadica che può comparire ovunque, ma di un’azione sistematica di qualche giovane vandalo. Per carità, ci sono cose più gravi, ma bisognerà spendere soldi pubblici, impiegare tempo e risorse per far pulire i muri dalle scritte. E per quanto riguarda le case private dovranno essere i proprietari a sborsare la cifra. Il nostro obiettivo è fermare queste persone, anche se probabilmente si tratta sempre della stessa mano, per evitare che continui a vandalizzare il paese». Per questo sono già stati allertati i carabinieri che indagheranno per risalire agli autori del gesto. «Non si tratta di ragazzate», conclude Andreoli, «ma di una mancanza di rispetto per il bene pubblico e per il decoro della frazione».

 

Elisa Innocenti

 

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