L’Arena – 22/05/14 : Esondazione, via libera alla briglia a Pigozzo


La Regione Veneto formalizza la disponibilità di bilancio per la realizzare della briglia di Pigozzo. 

 L'Arena 22 maggio 2014

Alluvione, via libera all'intervento a Pigozzo

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È passato un anno dall'esondazione del torrente Squaranto, e conseguentemente del Fibbio, che ha fatto finire sott'acqua buona parte della Valsquaranto. Era il 16 maggio e i residenti si spaventarono molto, pur avendo subito danni solo a cose materiali, con cantine, giardini e negozi allagati, con conseguenti perdite economiche certo, ma almeno senza alcun ferito.
Ora, a un anno di distanza gli abitanti delle frazioni di Pigozzo, Mizzole, Montorio e Ferrazze, spalleggiati dal Comitato Fossi Montorio e da Legambiente Verona, chiedono che venga fatto il punto sullo stato degli interventi che sono stati promessi per evitare che le acque tracimino ancora, in caso di piogge insistenti per mesi, come successe lo scorso anno.
«Considerato il modello elaborato dall'Autorità di bacino che prevede per il torrente Squaranto una potenziale pericolosità quantificata, in caso di piena, fino a 110 metri cubi al secondo d'acqua, esattamente il doppio della portata del 16 maggio 2013, chiedono a che punto siano le opere di messa in sicurezza dal rischio esondazione», scrivono in una lettera congiunta indirizzata a tutte le autorità competenti, dal Comune, alla Regione, all'Autorità di bacino, al Consorzio di bonifica. «In particolare vorremmo sapere se la Regione Veneto ha provveduto a inserire e finanziare, tra gli interventi da effettuare e finanziare nel triennio 2015/2017, il bacino di laminazione per il torrente Squaranto; se la regione Veneto ha provveduto a progettare e finanziare la realizzazione della briglia a fessura (costo indicativo 250mila euro), se si è provveduto a interventi di manutenzione ordinaria in tutta l'asta del torrente; se si procederà alla rimozione dei fanghi dal fiume Fibbio per ripristinarne l'originario alveo, così come si faceva in passato; se si sono installate la telecamera e l'asta metrica in località Confin per monitorare l'eventuale onda di piena».
Tante domande, non tutte con una semplice risposta. Alcune opere di manutenzione sono già state effettuate, come il ripristino e rinforzo di alcuni muretti ed argini, altri interventi hanno invece costi molto elevati, come il bacino di laminazione, che dovrebbe avere un importo di alcuni milioni, e difficilmente potranno essere stanziati a breve. Sulla briglia di contenimento, da sistemare all'altezza di Pigozzo, arrivano invece buone notizie. «Da qualche giorno abbiamo ricevuto dalla Regione la formalizzazione della disponibilità di bilancio per realizzare opere strutturali», spiega l'ingegner Umberto Anti, direttore della Sezione Bacino idrogeografico Adige-Po, sezione di Verona (ex Genio Civile), «e nell'elenco che abbiamo stilato c'è anche la briglia di Pigozzo. Quindi è ufficiale che, avendo la copertura finanziaria, l'opera si farà entro quest'anno, probabilmente, compresi i tempi tecnici per bando e assegnazione, il progetto dovrebbe essere pronto già ad ottobre. È un'opera di una certa complessità realizzativa, ma dal costo limitato, circa 300mila euro e non ci sono espropri da fare, quindi l'iter dovrebbe andate spedito».
Discorso diverso per il bacino di laminazione, anche se c'è l'impegno da parte del vicepresidente del consiglio regionale Franco Bonfante (Pd) a chiedere che venga inserito nel Piano triennale delle opere. «Ho proposto un emendamento, che verrà esaminato a giugno, per inserire anche i lavori che riguardano la zona della Valsquaranto, in particolare il bacino di laminazione per la raccolta delle acque in eccesso».
Ma il costo in questo caso è quasi proibitivo, si parla di almeno 2.5 milioni di euro.

Elisa Innocenti

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