Esondazione – 6 milioni per i corsi d'acqua veronesi



Regione Veneto – Difesa del Suolo. Ecco gli interventi per l’area di Verona. La briglia per lo Squaranto

 

Di seguito il comunicato stampa della Regione Veneto del 21 novembre 2014. Per lo Squaranto viene confermato quanto già noto. A tal proposito si ricorda che 18 novembre 2014 alle ore 12.00 sono scaduti i termini per la presentazione delle domande per partecipare alla procedura negoziata senza bando, della Sezione di difesa idrogeologica e forestale di Verona (ex Genio Civile e Servizio forestale ora unificati), per la realizzazione della Briglia a fessura in località Rocchetta Bassa in Valsquaranto sull’omonimo torrente. Ciò significa che nei prossimi giorni si procederà alla definizione della ditta vincitrice e poi finalmente potranno partire i lavori di costruzione.

 

 

Comunicato stampa N° 2669 del 21/11/2014
(AVN) – Venezia, 21 novembre 2014

 

area briglia selettiva a nord di Pigozzo - loc. Rocchetta Bassa

“Il territorio che gravita nell’ambito dell’area metropolitana di Verona è caratterizzato dalla presenza di numerosi corsi d’acqua che, provenienti dai rilievi collinari della Lessinia, presentano violente ed improvvise piene accompagnate da un elevato trasporto solido. Proprio quest’ultimo, per l’evidente necessità di dover provvedere da secoli alla pulizia dell’alveo dalle ghiaie depositatesi via via sul letto dei torrenti, è la causa preponderante della forte pensilità che caratterizza i “progni” della Lessinia: pensilità che determina non solo maggiori condizioni di pericolo, ma anche maggiori oneri di manutenzione delle opere di difesa risalenti per lo più all’800. La Regione ha progressivamente investito anche in quest’area importanti risorse per la salvaguardia idraulica del territorio, reperite non solo all’interno del bilancio regionale, ma anche da quello statale e, non secondariamente, da un sostanziale contributo comunitario”.

E’ l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte a fare il punto sullo stato delle azioni finalizzate a mitigare il rischio idraulico nel territorio dell’area metropolitana di Verona. L’importo complessivo delle risorse messe in gioco dalla Regione Veneto nell’ambito della città e delle aree limitrofe nel corso del 2014, attraverso opere già avviate o opere in fase di gara e comunque già finanziate, è pari a circa 6.000.000 di euro.

 

Sinteticamente, lo stato dell’arte è il seguente:

 

a) Area orientale
La presenza più significativa è costituita dal progno di Valpantena che attraversa i comuni di Verona e Grezzana e presenta da un lato preoccupanti interferenze con le strutture urbane (soprattutto nella parte finale, in particolare per la presenza di ponti con luci ridotte) e dall’altro opere murarie fatiscenti (prevalentemente nella parte a monte di Quinto). Un primo intervento di 1.200.000 euro consentirà di migliorare nettamente le condizioni di rischio della tratta finale che attraversa borgo Venezia, mentre un ulteriore investimento di 1.300.000 sarà concentrato principalmente nella tratta di monte con una radicale manutenzione delle murature esistenti.
Il primo verrà posto a gara nel giro di 30 giorni, mentre il secondo verrà appaltato il mese di maggio del prossimo anno.
Un’ulteriore opera, di più modesto valore, ma di grande efficacia, è la realizzazione di una briglia “filtrante” sul progno Squaranto che assolverà il compito di trattenere tutte le ramaglie e tronchi che, veicolati dalle piene, tanti problemi hanno creato nei vari ponti cittadini nel corso delle ultime piene. L’importo è pari ad 250.000 euro.

 

b) Area occidentale
Il territorio posto ad ovest della città di Verona manifesta le stesse problematiche, sebbene con corsi d’acqua caratterizzati da bacini di minore estensione del Valpantena: si tratta dei progni di Avesa, Fumane, Negrar, Marano e Tasso.
In questo ambito sono già in fase di attuazione due interventi sul Fumane per 500.000 euro e sul Tasso per 1.790.000 euro. Quello sul Tasso assume particolare rilevanza in quanto consentirà di abbattere lo stato di pensilità del fiume all’interno dell’abitato di Caprino V.se.
Un ulteriore intervento dell’importo di 900.000 euro ha trovato finanziamento in ambito ministeriale e consentirà di ampliare la già avviata manutenzione straordinaria degli alvei e delle murature di protezione delle scarpate fluviali.

Gli uffici regionali hanno altresì provveduto a redigere un progetto dell’importo di 450.000 euro per interventi diffusi sul Tasso a Caprino Veronese e ad Affi il cui finanziamento troverà copertura in un piano ministeriale già definito: la sua realizzazione è prevista per la primavera del 2015.

 


 

Tutto il materiale relativo alle esondazioni passate (foto e video), tutta la documentazione raccolta, gli studi eseguiti, le lettere inviate dalle autorità coinvolte, sono state riunite in una unica pagina e messe a disposizione di tutte le persone che abbiano interesse all’approfondire l’argomento:

 

esondazione.montorioveronese.it

 

 

 

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