Civica Attiva – Profughi all’Hotel Valpantena a Quinto


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Il bisogno di capire

 

Ieri, venerdì 26 febbraio, Civica Attiva si è incontrata nei locali dell’hotel Valpantena con l’architetto Renzo Marcolini, presidente di Free Men, l’associazione che ha vinto il bando per l’accoglienza di decine di profughi.  La Free Men, ci dice Marcolini, è nata un anno fa per soddisfare ampie esigenze sociali: dall’accoglienza dei profughi agli anziani soli  fino ai nuovi poveri. Marcolini dice che questa che faranno all’hotel Valpantena forse già a partire dalla settimana prossima,  per loro, rappresenta la prima accoglienza e  l’inizio delle loro attività sociali. Marcolini è un imprenditore e anche in questa attività si comporta come tale. Non nasconde che il motivo che ha spinto l’associazione a percorrere questa strada è prettamente economico, legato ai 35 euro che l’Unione Europea mette a disposizione per l’accoglienza dei profughi. L’associazione è composta da soci che hanno disponibilità di appartamenti e/o alloggi in alcuni punti della provincia di Verona: da Cerea a Fumane, da S. Giovanni Lupatoto a Quinto. L’hotel Valpantena, dopo il fallimento, è ora di proprietà di un cinese con il  quale la Free Men ha stipulato regolare contratto d’affitto.  Marcolini dice che la struttura è a norma dal punto di vista strutturale e impiantistico, che per la gestione dei profughi si servirà di due mediatori culturali, e poi di altro personale per lo studio della lingua italiana, per la cucina, per le pulizie e per l’accompagnamento nei momenti di ricreazione e di disbrigo delle pratiche sanitarie o legate al loro status. Una famiglia dormirà in un appartamento all’interno della struttura per vigilare durante la notte.  Civica Attiva fa presente la complessità di questo accompagnamento non tanto dal punto di vista di vitto e alloggio, ma quanto per l’accompagnamento umano e socio-culturale di queste persone. Se non gestita da persone che hanno ampia esperienza in questo settore, la situazione può diventare una bomba ad orologeria. Marcolini più volte ripete che è cosciente di questo, che certamente sarà il punto più problematico della gestione, ma si dice convinto che Free Men  saprà far fronte alla situazione. Queste persone, dice Marcolini, hanno timore, molto timore: sanno che non possono comportarsi male, pena l’espulsione immediata. Marcolini non prevede fin da subito l’arrivo all’hotel Valpantena di circa 80 profughi, quanti le 36 camere dell’albergo sarebbero in grado di ospitare, ma ne prevede al momento una trentina. Con buona pace di tutti, dice Marcolini, ma la realtà è questa. La Free Men ha partecipato ad un bando pubblico e lo ha vinto. Tra un mese ne scade un altro in Prefettura per l’accoglienza di 1900 profughi per dieci mesi: 19 milioni di euro in ballo!!! Non nascondiamoci dietro una foglia, continua Marcolini: di questi tempi, chi gestisce strutture alberghiere altrimenti destinate alla morte, ci fa un pensierino, eccome. Soprattutto se regolarmente, allo scadere dei 60 giorni, ti arriva il bonifico! Le leggi non le faccio mica io!, ripete Marcolini.

Abbiamo invitato la Free Men ad un incontro pubblico  per spiegare alla cittadinanza  come intende gestire tutto questo. Marcolini non ha rifiutato l’idea.

Per concludere: pensiamo di aver fatto un primo passo di conoscenza, quello che avrebbe dovuto fare il presidente dell’VIII circoscrizione Dino Andreoli. Il quale, purtroppo, ancora una volta, ha smesso la maglia  di Presidente e ha indossato quella di militante del suo partito, chiudendo gli occhi di fronte alla storia.

Paola Cavalieri

Civica Attiva

Consigliere dell’VIII Circoscrizione

 

Per maggiori informazioni:

www.civicaattiva.it

info@civicaattiva.it

 

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