Carcere di Montorio – Interrogazione parlamentare


camera dei deputatiAtto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13069

presentato da

D'ARIENZO Vincenzo

testo di

Mercoledì 4 maggio 2016, seduta n. 619

  D'ARIENZO — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
   la procura della Repubblica di Vicenza ha scoperto che nel carcere di Montorio – Verona – si è tenuto un momento conviviale organizzato da un detenuto per festeggiare il proprio compleanno;
   la foto dei festeggiamenti sarebbe stata posta sul social Facebook;
   dalla stampa si apprende che il medesimo detenuto avrebbe fatto uso di un cellulare per comunicare all'esterno dell'istituto di detenzione;
   emerge, quindi, che dall'interno del penitenziario sia possibile l'uso di internet, nonché l'utilizzo di telefoni, entrambe concessioni vietate ai detenuti;
   se tutto venisse confermato, sarebbero manifesti il disagio e l'imbarazzo per le palesi violazioni delle regole;
   sarebbe negativo l'impatto sugli operatori della Polizia Penitenziaria, in quanto si creerebbe una sorta di «franchigia» nei confronti di situazioni analoghe;
   l'interrogante ritiene imprescindibile la tutela, la salvaguardia e l'incolumità del personale di polizia in servizio che, nei fatti, potrebbe risultare intimorito a svolgere la propria attività se dovesse prevalere una sorta di impunità da parte di chiunque;
   la credibilità della Polizia Penitenziaria è condizione essenziale per l'attuazione pratica del principio della rieducazione della pena detentiva;
   il carcere di Montorio già in passato è stato al centro di situazioni che hanno motivato specifici approfondimenti da parte dei livelli dirigenziali di competenza –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti;
   se il festeggiamento in parola sia stato autorizzato;
   se non sia utile approfondire l'accaduto con una specifica attività ispettiva, per quanto di competenza, finalizzata all'assunzione delle iniziative previste nei casi di specie. (4-13069)

 


Bufera sul carcere di Verona: ​boss albanese fa festa in cella

Festa di compleanno in cella. Emanuel Demaj fa il selfie e lo pubblica su Facebook. Ma chi gli ha dato il cellulare?

L'anno scorso Emanuel Demaj ha gambizzato un suo rivale nel malaffare davanti a un locale di Vicenza.

carcere_festa_foto_su_fb

Oggi aspetta la condanna in carcere. Rischia ben sedici anni di reclusione per le rapine che ha messo a segno insieme alla sua banda di malviventi. Lui, però, non se la passa male a giudicare dalle fotografie che posta su Facebook. L'ultima lo immortala al centro di una tavola imbandita nella sua cella per festeggiare il compleanno di un amico. Brindano, mangiano la torta, si divertono. Dentro al carcere di Montorio, in provincia di Verona.

La vergognosa fotografia sta facendo il giro dei social network. In molti si chiedono come sia possibile che il boss albanese abbia un cellulare che gli permetta di scattare fotografie, navigare in rete e mantenere contatti con l'esterno. Non è la prima volta che viene pizzicato con uno smartphone. Quando lo avevano boccato, lo usava per chiamare il fratello Erion che erano rinchiuso nel carcere di Lione. Il telefonino gli era stato immediatamente tolto. Ma la fotografia recentemente postata su Facebook dimostra che Demaj non ci ha messo molto a procurarsene un altro. Il sorriso beffardo che sfoggia nella fotografia è una sfida allagiustizia italiana, uno schiaffo al nostro sistema carcerario, uno sputo in faccia al giudice che lo condannerà. Perché Demaj in carcere andrà avanti a fare la stessa vita che conduceva prima di entrarvi.

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