Esondazione – Temporali a raffica, paura in Valsquaranto.


Problemi idrogeologici attorno a Montorio causa piogge intese

 

 

MALTEMPO. Nel tardo pomeriggio le piogge intense hanno provato problemi idrogeologici attorno a Montorio. Era dal 2011 che non c'era un inizio giugno tanto instabile 

Temporali a raffica, paura in Valsquaranto

Manuela Trevisani

Il Fibbio si è gonfiato, chiuso il ponte in via Segheria alle Ferrazze Smottamento della collina a Pigozzo, chiusa la strada per una crepa

L'arena giovedì 09 giugno 2016 CRONACA, pagina 16

 

"torta2.gif"Paura ieri, nel tardo pomeriggio, per i danni provocati dal maltempo in via Squaranto, la strada principale di Pigozzo, oltre Mizzole, e per il fiume Fibbio alle Ferrazze fino a San Martino Buon Albergo.In via Squaranto, lungo un tratto di circa due chilometri, lo smottamento di una parte di montagna ha rovesciato vari detriti sulla strada. Il fiume di pioggia ha trascinato sulla via sassi, rami e terra, che hanno reso tortuoso il passaggio delle auto. Il terreno, franando, ha comportato anche la caduta di un albero e di vari rami lungo la strada. Ma a preoccupare di più sono state alcune crepe che si sono create sull'asfalto, di dimensioni anche significative, che hanno reso l'area pericolosa e impraticabile e fino a ieri sera era chiusa.Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco per verificare che non vi fossero abitazione coinvolte e potenziali residenti in pericolo. Nel tratto considerato più a rischio è stata individuata una casa, ma fortunatamente non era abitata. I controlli degli agenti sono proseguiti fino a tarda sera proprio per verificare la presenza di altre abitazioni.Preoccupazione verso le 19 anche per il fiume Fibbio, in zona San Martino Buon Albergo, che è arrivato a un passo dall'esondazione. Il pericolo è rientrato dopo poche ore, ma l'Ottava circoscrizione e il comune di San Martino hanno ritenuto opportuno chiudere in via precauzionale il tratto tra via Segheria e il ponte Squaranto. La situazione è costantemente tenuta monitorata, anche in ragione di ciò che avvenne ormai tre anni fa, la notte tra il 16 e il 17 maggio del 2013. In quell'occasione alcune famiglie, con l'acqua che raggiungeva il metro e mezzo di altezza all'interno della casa, erano state fatte evacuare dalla Protezione civile. Sempre quell'anno, a San Pietro di Lavagno, il maltempo aveva addirittura provocato una vittima: un uomo di 58 anni, Giuseppe Maschi, aveva perso la vita nel crollo di un muro di sostegno all'esterno della sua abitazione.

 

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