Esondazione Squaranto – On-line i dati dell’idrometro a Pigozzo


Idrometro: nuovo tassello nel sistema di controllo delle piene del torrente Squaranto.

Tre anni e mezzo fa l'esondazione del torrente Squaranto  e del Fiume Fibbio

Sul sito ARPAV disponibili i dati dell'idrometro installato sul torrente Squaranto a Pigozzo,

A livello sperimentale, sul sito internet dell'Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione del Veneto, al fine di consentire una informazione capillare e tempestiva a tutti i cittadini, è stato realizzato un accesso ai dati delle misure idrometriche.
La pubblicazione dei dati sul sito avviene in modo automatico, senza validazione preventiva; a seguito di validazione i dati possono subire anche notevoli variazioni. L'aggiornamento dei dati avviene ogni 30 minuti, con un ritardo rispetto all'acquisizione in "tempo reale" solitamente di circa 1-2 ore. Eventuali possibili maggiori ritardi nell'aggiornamento sono accidentali e non valutabili a priori.
L'eventuale mancanza di uno o più dati di un sensore è da imputarsi a malfunzionamento del sistema. ARPAV interviene per la rimozione dei guasti in base a procedure codificate e nel minor tempo possibile. E' possibile, tuttavia, segnalare eventuali disfunzioni del sistema a inforete@arpa.veneto.it.
Nelle tabelle sono riportati data ed ora dell'osservazione in ora solare ed è quindi necessario sommare un'ora quando è in vigore l'ora legale.

La misura idrometrica si riferisce all'altezza di colonna d'acqua (in metri) al di sopra di un determinato riferimento. Tale riferimento è solitamente lo "zero dell'asta idrometrica di stazione". Il valore assoluto della misura idrometrica non rappresenta quindi l'altezza dell'acqua rispetto al fondo del corso d'acqua. Le stazioni idrometriche presentano valori critici anche molto differenti e altezze d'acqua simili possono avere significati anche molto differenti.
L'acquisizione della misura di livello idrometrico avviene ogni 30 minuti.

Nell'elenco è stato aggiunto anche l'idrometro installato a monte della località Due Mori a Pigozzo. I dat idell'idrometro sono disponibili al seguente collegamento: 

Stazione Squaranto a Pigozzo


Il sistema di controllo delle piene sul Torrente Squaranto

Dopo l'ultima esondazione dello Squaranto e del Fibbio il 16 maggio 2013, sono state fatte opere di contenimento delle onde di piena e installati sistemi per il controllo dei livelli.

Di seguito analizziamo le principali installazioni che permettono di individuare, contenere e monitorare le onde di piena del torrente Squaranto:

1) In località Confin il comune di Verona ha installato una Telecamera con asta idrometrica.

Link immagini telecamera:   http://213.171.96.200/squaranto/ 

2) In Località Rocchetta Bassa la Regione Veneto (Ufficio difesa idrogeologica del Settore forestale regionale di Verona) ha realizzato una briglia a fessura che ha il compito di bloccare il trasporto solido (massi e legname).

Filmato la briglia in funzione

3) In Località Due Mori la Regione Veneto (Ufficio difesa idrogeologica del Settore forestale regionale di Verona) ha installato un idrometro che monitora i livelli di acqua presenti nel torrente.

Link: Idrometro Squaranto a Pigozzo

4) In località Ponte Verde a Montorio il Consorzio Alta Pianura Veneta ha installato un idrometro che monitora i livelli del torrente Squaranto. I dati non sono disponibili al pubblico

LINK NON DISPONIBILE


Nell'immagine che segue sono indicate le località in cui sono stati installati i sistemi di contenimento e di monitoraggio delle onde di piena dello squaranto e i principali centri abitati. Viene riportata anche la distanza tra il punto definito "zero" in località Confin e le altre installazioni e paesi a valle. 


RIASSUNTO

esondazione_2013_montorio

Tutto il materiale riguardante le esondazioni del torrente Squaranto è disponibile al seguente indirizzo:

www.montorioveronese.it/esondazione

 

Cosa è stato fatto:

1 sistemazione di alcuni tratti di sponda e pulizia di alcuni tratti di alveo. Lavori eseguiti dal Consorzio Alta Pianura Veneta (link 1 fossa Cozza – link 2 pulizia Ponte del Cristo – link 3 pulizia torrente Squaranto)  e Dall'Ufficio Bacino Idrografico Adige Po – Sezione di Verona (link 1 interventi nel vajo – link 2 interventi a Pigozzo), nei tratti di rispettiva competenza;

2briglia a pettine in Loc. Rocchetta Bassa. La briglia è importante perchè blocca il trasporto solido (massi, tronchi e ramaglie) ed evita che tale materiale riduca la portata del torrente, soprattutto nei punti più critici. Ecco la briglia in funzione.

p.s.: la briglia non riduce l'onda di piena, blocca solo la parte solida che scende da monte.

3 – installazione di una telecamera di osservazione piene e di un idrometro. Link immagini telecamera:   http://213.171.96.200/squaranto/

Serve per dare l'allarme la telecamera? Chi emana l'eventuale allarme in caso di avvistamento di una ondata di piena?

4 Costruito cancello tra scuola materna e media per la messa in sicurezza dei bambini. Dovrebbe servire in caso di necessità per mettere in sicurezza i bambini nelle aule site al piano primo della scuola secondaria di primo grado "Simeoni".

– 6 dicembre 2013 – Protezione Civile Comune di Verona – Pierluigi Saletti – Davide Perazzoli: Secondo i tecnici della protezione del Comune di Verona sono 5 le scuole attualmente presenti in zone a rischio esondazione. E’ fondamentale che queste scuole siamo dotate di piani di evacuazione che prevedano anche lo scenario “rischio esondazione”. E’ il dirigente scolastico che è tenuto a illustrare il piano al personale che deve sapere come comportarsi in caso di emergenza e come arrivare al punto di raccolta definito. Il filmato con l'intervento dei tecnici della Protezione Civile del Comune di Verona del 6 dicembre 2013

 

Cosa rimane da fare:

1 – sistematica manutenzione e pulizia dell'alveo. Ricordiamo che dopo l'ultimo evento del 29/02/2016 nell'alveo in alcune aree, soprattutto nel tratto terminale del torrente, si sono depositati detriti, fango e ghiaia (29/02/2016 – SCORRE IL PROGNO – Torrente Squaranto osservato speciale – Telegiornale TG3 Veneto del 29/02/2016);

 

2 – Verifica struttura degli argini. Le esondazioni del passato, in particolare del secolo scorso nel 1911, 1934 e 1986 hanno prodotto rotture negli argini. Il torrente per buoni tratti all'interno dei paesi è con alveo pensile. Chi è tenuto a verificare la staticità degli argini e il pericolo di rottura in caso di piena del progno?

L’Arena di Verona 05 novembre 2014 – Esondazione – Montorio chiede di rinforzare gli argini e ripulire i torrenti

Zamboni denuncia il degrado in Val Squaranto – 08 Maggio 2011 – Il filmato di TGVerona
Il video di TGVerona: Alessandro Zamboni Consigliere di Circoscrzione denuncia lo stato di incuria degli argini del torrente Squaranto

3 – Progettazione e finanziamento di un sistema di aree di laminazione diffusa.

Studi scientifici convergono sulla incapacità dell'alveo del torrente Squanto a valle di Pigozzo di far transitare le piene senza esondazioni ( Torrente a forte pensilità dell’alveo rispetto alla campagna circostante, che rende il torrente particolarmente pericoloso in caso di rotta arginale). L'autorità di Bacino (Relazione tecnica – Adozione piano rischio idrogeologico per il torrente Squaranto – Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2/01/2013 comunicato dell’Autorità di Bacino Nazionale del Fiume Adige, che comporta la “Adozione del progetto di 2^ variante al piano stralcio per la tutela del rischio idrogeologico del fiume Adige approvato con DPCM 27 aprile 2006. Misure di salvaguardia e prescrizioni a regime”.) propone la realizzazione di un bacino di laminazione e di briglie di contenimento del materiale solido, ipotizzando una spesa complessiva di circa 2,5 milioni di euro.

Un bacino di laminazione di tipo tradizionale, più volte indicato come la soluzione dei problemi è troppo costoso, non sono state individuate aree adatte a nord di Pigozzo e potrebbe essere molto invasivo.

E' possibile invece progettare un sistema di laminazione diffusa recuperando gli antichi sfioratori.

– Esondazione – Ritorno al passato: la laminazione diffusa – 08 febbraio 2014 Gli fioratori. Il recupero della capacità di invaso di fossi e scoline private nelle campagne con la creazione di micro invasi – Gli sfioratori dello Squaranto Le foto degli sfioratori – Link

 

– 17/02/2015 – L’Arena – Esondazione – WWF chiede il Bacino di Laminazione Allarme piene dell’Adige e dei torrenti. Il Wwf chiede il bacino di esondazione per lo Squaranto

– 18/11/2014 Esondazione – Parte la briglia selettiva – Comunicato Stampa Regione Veneto Regione Veneto: forti criticità operative sullo Squaranto. Non c’è spazio per il bacino di laminazione e non sono previsti finanziamenti per realizzarlo

– Nota di Protocollo n. 2014/37511 del 07/02/2014 del Comune di Verona.
Il Comune ribadisce la necessità di realizzazione del bacino di laminazione per la messa in sicurezza del territorio.

– Regione Veneto nota del 05/02/2014
Il Dipartimento Difesa del Suolo e Foreste comunica che è a conoscenza delle problematiche idrogeologiche provocate dalla incapacità del sistema Fibbio – Squaranto di trasportare le piene in sicurezza.
La Regione è a conoscenza dell’idea progettuale per la realizzazione di un invaso di laminazione. E’ necessario completare il quadro conoscitivo per realizzare l’opera, che deve trovare condivisione con le autorità locali e i soggetti interessati al bacino, nell’ambito di un processo partecipativo.
Viene confermata la disponibilità di collaborazione con il Consorzio Alta Pianura Veneta nel caso in cui intenda assumere l’iniziativa di predisporre il progetto.

– Verona Sera – A San Martino presentati gli studi per realizzare la cassa di espansione contro le esondazioni – 19 Febbraio 2014 San Martino Buon Albergo: incontro tecnico per definire l’iter per il bacino di laminazione

– L’Arena 19/02/2014: Esondazione. Il progetto di bacino non c’è. Incontro tecnico a San Martino per l’analisi dello studio di fattibilità per una cassa di laminazione con costi fra 2,5 e 17,5 milioni.

– Bacino Squaranto. Il 19 e 20 febbraio a Venezia si decide – 13/02/2014 Squaranto, il progetto c’è già «Ora la Regione trovi i fondi». Il comune di San Martino: presto un incontro per la presentazione dei due progetti relativi al bacino di laminazione realizzati dal Consorzio Alta Pianura Veneta

– Emergenza idrogeologica. Zaia scrive a Letta – 05 febbraio 2014 E’ necessario realizzare il piano di interventi previsto nel 2010. Purtroppo il bacino di laminazione per lo Squaranto non rientra tra quelle opere.

– L’Arena – 04/02/14 : Squaranto? Fate il progetto Il consigliere regionale Bonfante replica al sindaco di San Martino B.A. sui lavori del Bacino di Laminazione sullo Squaranto

– L’Arena – 31/01/14 : Anti: grave la criticità per lo Squaranto Squaranto, non ci sono soldi per il bacino di laminazione

– Esondazione: priorità alla sicurezza idraulica 18/12/2013 Conte – Assessore Regionale all’Ambiente: “Per noi la sicurezza idraulica una priorità”. Ma del bacino di laminazione per il torrente Squaranto al momento nessuna traccia

– Verona Sera. Esondazione. Non tutto verrà rimborsato 17/12/2013 De Santi: necessario bacino di laminazione e pulizia fossati.

– Verona Sera. Esondazione. Serve un bacino 05/12/2013 Sicurezza territorio a San Martino: “Alluvione? Serve bacino laminazione a Montorio” Comune di San Martino richiede ufficialmente al Dipartimento Difesa del Suolo della Regione Veneto la realizzazione delle opere

– Consiglio Regionale del Veneto – Comunicato Stampa 03/12/2013 Bonfante (PD), inserire bacino laminazione torrente Squaranto piano lavori pubblici

– L’Arena 20/10/2013: Serve un bacino di laminazione per lo Squaranto Sindaco di San Martino B.A.: «Servono in Val Squaranto un bacino e a Ferrazze degli idrometri»

– L’Arena 22/05/2013 – Avanti con i bacini di laminazione Alluvione, il prefetto: «Affrontare le criticità soprattutto a monte, sui piccoli progni e sulle tante risorgive presenti sul territorio»

4 – la revisione del piano di emergenza della protezione civile per Montorio con inserimento di scenario "esondazione"

Il piano comunale di Emergenza realizzato dalla Protezione Civile del Comune di Verona (Approvato dal comitato provinciale di protezione civile in data 9 luglio 2009 – Approvato con Delibera del Consiglio Comunale di Verona n. 09/2010 in data 18/02/2010 e reso pubblico nel portale internet del Comune di Verona a Settembre 2013) attualmente non prevede nessun rischio di esondazione per il torrente Squaranto.(Delibera del Consiglio comunale di Verona n. 09/2010 del 18/02/2010 – Piano di Emergenza Comune di Verona)

– Pericolo Squaranto – Scuole e abitazioni in zona di esondazione – 05 Febbraio 2014 Le scuole e le abitazioni di Montorio in zona esondazione. Domani la relazione della protezione civile al Consiglio di Circoscrizione

 6 dicembre 2013 – Protezione Civile Comune di Verona – Pierluigi Saletti – Davide Perazzoli: la protezione Civile del Comune di Verona sta lavorando su un nuovo allegato al piano comunale di Emergenza che riguarda Montorio e il torrente Squaranto. In questo documento saranno definite le aree di raccolta per la popolazione sicure in caso di esondazione. Sono in fase di verifica e valutazione sistemi di allertamento diversi dagli attuali previsti dal piano di emergenza che attualmente prevede la chiamata alla centrale operative dei vigili del fuoco o dei vigili urbani. Il filmato con l'intervento dei tecnici della Protezione Civile del Comune di Verona del 6 dicembre 2013

5 – progettazione e realizzazione di un sistema di previsione basato su modello idrologico di Run off (si veda il modello progettato nella valle del Mezzane) da affiancare e utilizzare con i dati di portata registrati dagli idrometri installati.

– 02/05/2015 Sul Mezzane attivo in sistema di pre-allerta di 6-12 ore. Confronto tra comitati per replicare il sistema sullo Squaranto

– L’Arena – 16/04/14 : Esondazione. Sistema allerta Mezzane Pronto il sistema di previsione delle piene del torrente Mezzane. E’ il comune che allerta con anticipo i cittadini

 

6 – definizione di procedure di allertamento ed evacuazione, con piano di formazione soprattutto per il personale dei siti sensibili (le scuole in prossimità del torrente) e della popolazione con individuazione dell'autorità che deve monitorare i livelli del torrente Squaranto e del fiume Fibbio e individuazione dei livelli di portata che fanno scattare gli allertamenti e l'evacuazione.

Il sistema di allerta sul fiume Bacchiglione. La citta di Vicenza ha attivato un sistema di allertamento preventivo per le esondazioni del fiume Bacchiglione, basato su web-cam in tempo reale e una procedura di allarme suddivisa in più fasi che prevede l’utilizzo di sirene per avvisare la popolazione. Per maggiori informazioni: www.bacchiglione.it

Principio di funzionamento del sistema di allerta

Il Vademecum “Rischio alluvione e sirene di allarme” (Formato: PDF)

Indicazioni sanitarie dell’Ulss n.6 “Vicenza” in caso di allagamenti

App iphone: Allerta Bacchiglione

App Android : Allerta Bacchiglione

– Comune di San Martino B.A. di protocollo n. 2667 del 04/02/2014
Richiesta a Regione, Provincia di Verona, Consorzio Alta Pianura Veneta e Servizi Forestali di predisposizione di un sistema di monitoraggio e allertamento della popolazione, secondo una ipotesi di installazione di un sistema automatizzato di segnalazione di presenza di onde di piena in loc. Confin (via Quercia n. 8), nel comune di Verona e realizzazione di un protocollo operativo di allertamento della popolazione mediante sirene, simile a quanto realizzato a Vicenza per il fiume Bacchiglione (www.bacchiglione.it).

– 30/07/2015 Telecamera montata e presto in funzione. Briglia in costruzione. Ora avanti con le procedure di allertamento e la pulizia degli alvei

– 15 Gennaio 2015. Riunione comitato tecnico esondazione. Ecco il "Sistema Allertamento rischio Meteo – Idrogeologico Squaranto", presentato dal Comune di Verona, ma al momento non ancora operativo.

7 – la risoluzione dei problemi collegati ad alcuni ponti esistenti e presenza di tubature trasversali che riducono la portata. Chi verifica se queste tubature sono fonte di pericolo e chi eventualmente è tenuto a modificarle?

8 – asportazione fanghi nei fossi di Montorio in particolare al ponte Trivelin e sul Fibbio.

 

Esondazione 16 Maggio 2013 – Il filmato 

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