Tagliata la panca a Forte Preara 1


 Le foto e l'e-mail di rivendicazione dell'azione

Pubblichiamo di seguito il testo integrale e le foto pervenute all'indirizzo di posta elettronica del Comitato fossi di Montorio a seguito del taglio della panca a forte Preara avvenuto nella notte tra venerdi 10 marzo e sabato 11 marzo 2017.

La prima foto è stata modificata oscurando la bestemmia contenta della vignetta.

Per comunicazioni: comitatofossimontorio@gmail.com


"Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa

Meglio tagliare la panca, la capra.. e crepa!"

Forte Preara, 9 agosto 2015 – 11 marzo 2017

Ciao coglioni buontemponi la prossima volta
usatelo meglio quel legno, ad esempio per fare casse da morto

Il Filmato di TGVerona

I precedenti

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– Forte John: i vandali ritornano e completano l’opera – 18 agosto 2015

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Un commento su “Tagliata la panca a Forte Preara

  • Carlo

    Esprimo la mia solidarietà ai Buontemponi che fanno del loro meglio per preservare e far fruire ai cittadini un patrimonio storico di valore. Ricordo al signor Moto Sega che è grazie a tanti Buontemponi come loro, che hanno lavorato prima di noi, se noi oggi possiamo godere di tante vestigia salvate da periodi bui. 

    Fatico a capire l'indifferenza ovattata nella quale l'azione sta passando ma probabilmente in Montorio e dintorni vivono persone più affini al Moto Sega che ai Buontemponi. Abbondano infatti i signori Lattina e Bottiglietta di Birra, che lasciano le loro tracce in tutte le siepi; i signori Cacca di Cane che educatamente raccolgono e poi buttano il sacchettino nel primo posto che capita; i Bimbi Merendina che lasciano ovunque incarti e sacchettini. Sono tantissime anche le signore Fazzoletto di Carta. Non manca lo Stimato Professionista che si libera delle cicche appena davanti al cancello di casa. Abbiamo poi, il Signore ce li preservi, i pensionati Stufa e Camino che si danno da fare per alleggerire le spese di AMIA per la raccolta differenziata bruciando in casa tutto ciò che possono. Un tempo c'erano i magnaroni oggi sostituiti dai signori Butta nel Fosso che colorano le nostre acque, altrimenti troppo cristalline. Sono infine decine i signori Contadini Fuochisti che giornalmente ci allietano con fumate spettacolari.

    Potremmo continuare assieme perché alla fine racconto semplicemente comportamenti quotidiani nostri, dei nostri figli e nipoti. E sono questi che consentono al signor Moto Sega di agire indisturbato. 

    Eppure siamo cittadini diplomati e laureati, parliamo almeno tre lingue, abbiamo fatto fior di esperienze internazionali; siamo preparati a stupire con discorsi ed esempi sulla squisita sensibilità ambientale e rispetto per il prossimo di altri popoli. Quando serve, siamo anche pronti a mobilitarci, specialmente se sono gli altri che poi devono fare.

    Mah! Non credo che il signor Moto Sega ci piaccia poi tanto. Proviamo a pensare che con uno sforzo molto minore di quello che lui ha fatto per segare la panca potremmo quotidianamente contribuire a salvaguardare l'ambiente che poi significa, se non ci fosse ancora chiaro, vivere meglio.