Itinerario per la terraferma veneta nel 1483 di Marin Sanuto


Montorio raccontato da un giovane scrittore nel 1483

Montorio … castello bellissimo, iocundo et di muralgie forte

Et de qui a Soave, et da lonzi si vede Montorio sopra uno colicello, par et è castello bellissimo, iocundo et di muralgie forte, ma per li pati tra Veronesi et nui è inhabitato; la villa bellissima, et assa’ possesione con fontane; et il castelo à 4 torre con una granda, ben proporcionado. Si pasa l’aqua dela Fibia; è mìa 5 la villa di San Martin, et mìa 5 Caldiera dove è la caxa de Daniel Banda.

Il 15 aprile 1483, gli Auditori Nuovi (giudici nominati dal maggior consiglio che avevano il compito di controllare l’operato dei Rettori che governavano le città appartenenti al territorio della Serenissima Repubblica) partiti da Venezia visitarono tutta la terraferma veneta rientrando a Venezia il 3 ottobre 1483.

I tre incaricati, Marco Sanuto, Giorgio Pisani e Pietro Vitturio visitarono 57 località, 17 Provincie e 6 Regioni percorrendo circa 1200 miglia a cavallo e in barca. In questo viaggio furono accompagnati Marin Sanuto, giovane scrittore che riporta una descrizione lucida, chiara e dettagliata di tutto ciò che vede.

Nelle descrizioni del viaggio di Manin troviamo anche l’apprezzamento per il castello e per la villa adornata da “possessione con fontane”. Una analisi fatta “da lonzi” cioè da lontano. La comitiva osserva il castello passando lungo la strada che da Verona conduce verso Venezia). Si suppone che le altre informazioni su Montorio siano desunte da fonti letterarie.

La condizione del castello “inhabitato” è dovuta ad una esplicita scelta di strategia politica e probabilmente influenzata dalla vicinanza della città di Verona con robustissima fortificazione.

Roberto Rubele

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