Contenuti più veloci con AMP


Su montorioveronese.it sono arrivate le pagine AMP

Forse pochi navigatori si sono accorti che nelle ultime settimane la visualizzazione dei contenuti di montorioveronese.it da smartphone è cambiata. Sono arrivate le pagine AMP!

Il numero degli utenti che si connettono al web da dispositivi mobili è in costante aumento. La tecnologia mobile ha cambiato profondamente il comportamento delle persone: la stragrande maggioranza di noi possiede almeno uno smartphone e lo portiamo ovunque andiamo ed in qualunque momento.

Questi strumenti mettono a disposizione diverse funzionalità ma uno dei principali vantaggi è l’avere il web sempre a portata di mano. Ciò ha modificato in maniera sensibile la nostra modalità di approccio alle informazioni online ed al commercio elettronico.

Nel 2015 è stato registrato che più della metà del traffico ai principali siti mondiali proveniva da dispositivi mobili. Tuttavia, l’engagement (Engagement, tradotto in italiano in “coinvolgimento”, misura il successo del messaggio condiviso con il pubblico) rimaneva in media più alto per le connessioni da computer desktop, con un maggior numero di pagine visitate e per una durata più lunga. Su questa scia, il bounce rate (Il bounce rate è il tasso di rimbalzo ed indica la percentuale di utenti che abbandonano un sito dopo pochi secondi. Un bounce rate molto alto indica che dei visitatori che arrivano sul nostro sito molti non sono realmente interessati ) per i dispositivi mobili risultava più alto di un 10% circa (dati di SimilarWeb).

Secondo David Besbris, direttore degli ingegneri di Google «Ogni volta che un articolo ci mette troppo tempo per raggiungere un lettore, quel lettore è perso» e quindi per favorire la velocità di caricamento delle pagine web nella visualizzazione da dispositivi mobili Google ha lanciato un progetto denominato Accelerated Mobile Pages (AMP).

Si tratta in sostanza, di uno strumento che permette di ovviare la lentezza del caricamento delle pagine web da smartphone: Grazie a un «codice» particolare, le pagine realizzate con AMP si caricano in media quattro volte più in fretta di quelle tradizionali. Non solo: utilizzano fino a 10 volte meno dati: il che le rende particolarmente appetibili per chiunque abbia piani tariffari con traffico dati limitato.

La tecnologia AMP rende più veloce il caricamento dei contenuti richiesti creando una ”versione alternativa e leggera” della pagina che viene salvata sui server di Google e resa disponibile senza dover rimandare al server dove è ospitato il sito.

L’introduzione delle “pagine accelerate” ha portato un notevole cambiamento al funzionamento di Google: i contenuti dei siti AMP vengono immagazzinati da Google sui propri server. Quando un utente accede ad una pagina non viene indirizzato alla versione originale del sito ma a una versione interna a Google.

L’utente di fatto non lascia mai il motore di ricerca. Google smette di essere un indice di risultati di ricerca che rimanda ad altri siti per diventare un grande archivio di contenuti a cui gli utenti accedono senza mai uscirne.

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