Raccolta fondi in forma itinerante: Ordinanza del Sindaco di divieto fino 15 agosto


Il Sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha firmato ieri, 12 aprile, l’Ordinanza n. 22 avente ad oggetto: limiti alla raccolta di firme e di fondi in forma itinerante sul territorio del Comune di Verona.

L’Ordinanza emessa muove dalla considerazione che, in in occasione di grandi eventi che richiamano migliaia di persone nella città di Verona,  alcuni individui, specie nelle vie principali del Centro Storico, nei pressi della Fiera di Verona, davanti agli ingressi degli ospedali, case di cura, nei piazzali delle Stazioni, nei mercati, alle fermate degli autobus urbani ed extraurbani ed in altri analoghi luoghi dove maggiore è la concentrazione delle persone, richiedono ai passanti in maniera petulante e sistematica, talvolta atteggiandosi in modo molesto e vessatorio, del denaro, delle sottoscrizioni ovvero altre utilità a favore di Associazioni no-profit od Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus). 

Tali attività di “fundraising” vengono poste in essere da operatori itineranti, senza scrupoli, che spesso inseguono i passanti, li richiamano ad alta voce o si interpongono sulla loro strada, in maniera petulante e molesta, suscitando in loro reazioni di fastidio e protesta. I cittadini hanno segnalato inoltre che, si legge nell’Ordinanza, le modalità di approccio dei volontari sono spesso accompagnate da diatribe tra gli addetti alla raccolta dei fondi ed i cittadini loro malgrado coinvolti, con rischi per l’incolumità fisica delle persone.

Per quanto sopra il Sindaco ordina che dalla giornata di sabato 14 aprile 2018 a tutto il giorno di mercoledì 15 agosto 2018, sull’intero territorio del Comune di Verona, sono vietate attività di raccolta fondi, sottoscrizioni ovvero altre utilità a favore di Associazioni od Organizzazioni di qualsiasi specie, effettuate in forma itinerante ovvero fermando i passanti od interponendosi sulla loro strada.

I trasgressori, fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste dalle leggi in vigore, in caso di violazione dell’Ordinanza saranno assoggettati all’applicazione di:

  • una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25,00 ad euro 500,00, con facoltà per il trasgressore di estinguere l’illecito mediante il pagamento, in misura ridotta, della somma di euro 50,00;
  • la sanzione accessoria della confisca amministrativa del denaro provento della violazione e di eventuali attrezzature impiegate nell’attività, previo sequestro cautelare.

Alberto Speciale

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