Fitosanitari ad azione erbicida: consentite deroghe al divieto di utilizzo


Oggi, 13 aprile con l’Ordinanza n. 23 il Sindaco Federico Sboarina ritorna sull’argomento del divieto di uso dei prodotti fitosanitari inserendo alcune deroghe al divieto di uso di diserbanti risultano motivate da valutazioni tecniche effettuate da personale esperto in materia, che di fatto recepiscono l’analisi effettuata dal Gruppo di lavoro, a seguito della sua costituzione avvenuta con la Determina n. 5405 del 06/10/2017 ad oggetto: REGOLAMENTO DELL’UTILIZZO DEI PRODOTTI FITOSANITARI. ISTITUZIONE GRUPPO DI LAVORO.

Ma vediamo nel dettaglio.

La Regione Veneto, con la Deliberazione di Giunta regionale n. 1262 del 1 agosto 2016, ha approvato: a) gli Indirizzi regionali per un corretto impiego dei prodotti fitosanitari; b) una proposta di Regolamento comunale sull’uso dei prodotti fitosanitari; c) un Protocollo tecnico per l’uso dei prodotti fitosanitari.

Ricordiamo che tra gli obiettivi che la direttiva europea persegue vi è la riduzione dei rischi e degli impatti sulla salute umana derivanti dall’utilizzo dei prodotti fitosanitari, il Gruppo di lavoro ha ritenuto, innanzitutto vietare il diserbo con fitosanitari nelle aree verdi ad uso pubblico e private aperte al pubblico frequentate da gruppi vulnerabili di seguito elencate:

  • aree gioco per i bambini;
  • impianti sportivi ed:aree ricreative;
  • cortili ed aree verdi all’interno e confinanti con plessi scolastici ed asili nido;
  • parchi e giardini pubblici e aperti al pubblico;
  • superfici in prossimità di strutture sanitarie;
  • orti urbani comunali;
  • aree riservate ai cani.

Gli ulteriori obiettivi indicati dalla normativa consistono nella riduzione dei rischi e degli impatti sull’ambiente e nella promozione dell’uso della difesa integrata e di mezzi e tecniche alternative ai prodotti di sintesi chimica. In tal senso il Gruppo di lavoro:

  • ha rilevato che le modalità di frequentazione da parte della collettività delle aree verdi elencate dalla Regione, a seconda della loro intrinseca destinazione, si configurano a volte come mero transito (vd. le strade) a volte come permanenza (vd. parchi pubblici);
  • ha preso atto dell’impossibilità tecnica di sostituzione totale delle sostanze chimiche ad azione erbicida con prodotti biologici, anche a causa della disciplina delle etichettature dei prodotti che non rende possibile l’utilizzo prodotti biologici per l’agricoltura.

Il Gruppo di lavoro, anche in considerazione della relazione tecnica, redatta dal dott. agronomo Stefano Oliboni il 21/12/2017, ha ritenuto:

  • necessario, in alcuni specifici casi, derogare al divieto assoluto di utilizzo di fitosanitari ad azione erbicida previsto al punto 5.6.1 del PAN;
  • che tali deroghe, comunque, permettono, in ragione delle diverse modalità di frequentazione da parte della popolazione rispetto alle aree del punto precedente, di assicurare il rispetto della normativa di settore.

Inoltre il Gruppo di lavoro ha individuato le seguenti aree in cui consentire, nell’ambito di un approccio integrato con interventi fisici e/o meccanici, una sola volta all’anno (indicativamente nella stagione primaverile) il diserbo chimico non sistemico:

  • aree pavimentate delle piazze;
  • piste ciclopedonali;
  • zone di interesse storico-artistico e paesaggistico, e loro pertinenze, ed aree monumentali, e loro pertinenze, ad oggetto di potenziale frequentazione da parte della popolazione (a titolo  puramente esemplificativo:  teatri  all’aperto,  spazi  verdi  a servizio  di  musei  ed accademie).                                                            .

Le seguenti aree in cui consentire, nell’ambito di un approccio integrato con interventi fisici e/o meccanici, due volte all’anno (indicativamente nel periodo compreso tra la primavera e l’autunno), il diserbo chimico non sistemico:

  • ciglistradali;
  • marciapiedi e zanelle degli alberi, aree spartitraffico;
  • verde stradale e loro pertinenze;
  • aree cimiterialie loro pertinenze;
  • aree archeologiche.

La nota del Ministero della Salute, prot. n. 14132 del 07/04/2017, ha chiarito che per le aree cimiteriali ed archeologiche, e comunque per tutte quelle non espressamente elencate nel D. Lgs. n. 150/2012, non è revocato l’utilizzo dei prodotti fitosanitari contenenti glifosate.

Inoltre, la nota, prot. n. 73144 del 10/05/2017, inviata dall’Azienda ULSS 9 – Scaligera ai Sindaci dei Comuni raccomanda agli stessi, nelle more della stesura del Regolamento comunale, di disporre il divieto di utilizzo dei prodotti fitosanitari ad azione erbicida nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, prevedendo ed esplicitando le eventuali deroghe, come indicato al punto 5.6.1 del PAN.

Per quanto sinora espresso in narrativa e in attesa dell’adozione del Regolamento comunale in materia, il Sindaco ha firmato l’Ordinanza di vietare il diserbo con prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili derogando parzialmente  per i motivi individuati dall’apposito Gruppo di Lavoro.

L’Ordinanza infine, prevede che  popolazione venga  avvisata  attraverso  l’apposizione di un cartello conforme indicante la sostanza attiva utilizzata, la data del trattamento e la durata del divieto di accesso all’area trattata.

Attenderemo di leggere il testo del Regolamento, anche se appare scontato prevedere che conterrà le medesime deroghe indicate nell’Ordinanza.

Alberto Speciale

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