Montorio e il 26 Aprile 1945: un libro, una targa e una mostra per non dimenticare


“Mantenere vivo il ricordo della ricorrenza del 25 aprile, che segna la fine della seconda guerra mondiale, e dei fatti che, in quel particolare frangente storico, hanno riguardato il paese di Montorio”. Con questo obiettivo è stato realizzato il volume “26 Aprile 1945”, che sarà presentato giovedì 26 aprile, alle ore 20.45 al Circolo 1° Maggio, in via Lanificio 60 a Montorio con la partecipazione di Roberto Buttura, Ivano Palmieri e Carlo Saletti.

Il libro nasce dal desiderio degli autori Cristian Albrigi, Gabriele Alloro e Roberto Rubele di fare luce sulla morte di 13 concittadini uccisi dai tedeschi per rappresaglia, in seguito al ferimento di un soldato tedesco da parte di un civile, il 26 aprile 1945 a Montorio.

Le ricerche sono iniziate quattro anni fa, partendo da poche fonti scritte, arricchite da più di ottanta testimonianze di persone presenti in quei giorni a Montorio, Ferrazze e San Martino Buon Albergo (molte delle quali testimoni oculari delle stragi) e dal materiale documentale e fotografico proveniente dai loro archivi privati.
Le numerose testimonianze orali costituiscono, tuttavia, l’ossatura e il filo conduttore dell’intero volume e hanno permesso di collegare la strage di Montorio a quella di Ferrazze, entrambe ad opera del gruppo d’élite dei paracadutisti tedeschi in ritirata.

Una lunga scia di sangue dunque, dove hanno perso la vita più di 50 persone tra civili, militari e partigiani e che viene restituita in una cornice più ampia in cui le testimonianze delle stragi si fondono nel testo a racconti di vita di paese durante la guerra, in un fluire di ricordi, parole e immagini, che accompagnano il lettore da settembre 1943 fino al post conflitto: l’occupazione tedesca, la paura dei bombardamenti e le vittime, la fame, il coprifuoco, il lavoro coatto presso la Todt o presso la contraerea, la ritirata dei soldati tedeschi, l’arrivo degli alleati. E ancora: i giorni successivi la liberazione, la vita che cambia, la voglia di vendetta, la costituzione del Comitato di Liberazione Nazionale locale, il funerale delle vittime, le vittime dei residuati bellici, il ritorno degli internati dai lager.

La narrazione è arricchita da schede di approfondimento su persone, episodi e luoghi che intrecciano la vita di paese con gli avvenimenti della città: il ritrovamento del campo di concentramento (“La Casermetta”) nel quale venivano detenuti e ammassati i prigionieri, in particolare ebrei, prima del loro trasferimento verso altre destinazioni. L’attività di Giovanni Fincato e Alberto Andreani in Valsquaranto, la morte di Mario Fraccaroli, Stefano Rizzardi e Giovanni Montolli.

Sempre per ricordare l’anniversario della liberazione, domenica 22 aprile, si terrà una cerimonia commemorativa al monumento ai caduti in piazza Buccari e in via Segheria dove sarà posata una targa.

Le iniziative proseguiranno sabato 28 aprile nella sala Papa Giovanni Paolo II di piazza Penne Nere, sempre a Montorio, dove, a partire dalle 10, sarà allestita una mostra ad ingresso gratuito sulla seconda guerra mondiale, con l’esposizione di cimeli bellici, documenti, uniformi e mezzi militari con la partecipazione dell’Associazione  “Vivere la storia”.

Tutti gli appuntamenti, promossi dall’Associazione montorioveronese.it con il patrocinio dell’8ª Circoscrizione, sono stati presentati ieri mattina (18 aprile) dal Presidente Dino Andreoli a Palazzo Barbieri.

“Quando i fatti storici, anche se lontani nel tempo, riguardano il proprio territorio – spiega Dino Andreoli –, vengono percepiti ancora più vicini e familiari. Iniziative come queste rappresentano una preziosa opportunità per ricordare e condividere con i nostri concittadini un periodo storico denso di eventi drammatici che hanno visto come protagonisti gli abitanti delle nostre vallate”.

Alla conferenza erano presenti anche la Consigliera dell’8ª Circoscrizione Elena Adami oltre agli autori del libro Cristian Albrigi, Gabriele Alloro e Roberto Rubele dell’Associazione montorioveronese.it.

Alberto Speciale

(da sinistra la Consigliera della 8^ Circoscrizione Elena Adami, Il Presidente Dino Andreoli e gli autori Roberto rubele, Gabriele Alloro e Cristian Albrigi)

(Edificio “La Casermetta” scoperto dagli autori ed utilizzato come campo di concentramento a Montorio)

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