Il più giovane donatore di midollo osseo 2017 è montoriese 1


A Davide giovane donatore montoriese il premio 
«Fabrizio Frizzi»

Giovedì prossimo 30 maggio in occasione della partita del Cuore che si giocherà a Genova, pochi minuti prima del fischio d’inizio, verrà consegnata a Davide la targa destinata ogni anno al donatore più giovane “per aver dimostrato con i fatti di aver seguito l’esempio di Fabrizio donando una vita”

28 Maggio 2018

Andrà a Davide Borghero, 18enne di Verona, il più giovane donatore di midollo osseo del 2017 iscritto al Registro Nazionale Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (Ibmdr) con sede all’Ospedale Galliera di Genova, il premio Fabrizio Frizzi, in occasione della partita del Cuore che si giocherà mercoledì prossimo, 30 maggio, a Genova. L’anno scorso Davide ha donato il midollo osseo ad un paziente in attesa di trapianto e mercoledì prossimo pochi minuti prima del fischio d’inizio, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, la vicepresidente Sonia Viale e il direttore dell’Ibmdr Nicoletta Sacchi insieme al presidente di Fondazione per Ibmdr Onlus Luigi Malini gli consegneranno il premio, una targa che sarà destinata ogni anno al donatore più giovane “per aver dimostrato con i fatti di aver seguito l’esempio di Fabrizio donando una vita”.

Nel 2017 ben 225 donatori italiani hanno donato il loro midollo osseo per salvare altrettanti pazienti (spesso bambini). “Questo numero è il massimo mai raggiunto in quasi 30 anni di attività del Registro Nazionale – prosegue Nicoletta Sacchi – e l’80% di questi donatori è di giovane età. Per questo è importante che i ragazzi seguano l’esempio di Davide e diventino donatori, perché attraverso il loro prezioso gesto possono salvare una vita. Ci si può iscrivere al Registro non appena compiuti 18 anni e fino a 35 anni. La donazione, poi, può essere effettuata fino ai 55 anni, anche se di solito vengono selezionati donatori di giovane età per garantire una maggiore probabilità di successo del trapianto”. I donatori iscritti al Registro Italiano sono, oggi, 500mila, di cui 398mila ‘attivi’ ovvero under 55. Purtroppo, solo una persona su 100mila è compatibile con chi è in attesa di una nuova speranza di vita.

L’IBMDR è stato istituto nel 1989 dall’E.O. Ospedali Galliera di Genova e ha sede presso il Laboratorio di Istocompatibilità dell’Ente. Riconosciuto come Registro Nazionale Italiano dalla Legge 6 marzo 2001, n°52, ed in seguito dall’Accordo Stato / Regioni del 5.10.2006 (provvedimento n. 2.637) come “sportello unico” per la ricerca di cellule staminali ematopoietiche (CSE) da non familiare per finalità di trapianto, ha lo scopo di procurare ai pazienti in attesa di trapianto che non trovano un donatore idoneo e compatibile all’interno della famiglia, un potenziale donatore adulto sano, volontario, non consanguineo, o una unità di sangue cordonale donata a scopo solidaristico, al fine di consentire il trapianto con elevate probabilità di successo. La donazione di midollo osseo è l’unica cura efficace contro molte malattie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi, talassemie, disordini congeniti dell’età pediatrica e, in casi particolari, malattie autoimmuni e tumori solidi, consiste nel trapianto di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche.


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