Un fiume di … copertoni. Il regalo delle esondazioni 1



Operazione Fibbio pulito

L’operazione “Fibbio pulito” nasce dalla collaborazione tra L’Associazione Pescatori della Provincia di Verona (APPV)  e il Comitato Fossi di Montorio ma soprattutto dalla tenacia e dalla concretezza di tre montoriesi: Alessandro Corsi (APPV), Antonio Bonfa (APPV) e Valentino Magagnin (Comitato Fossi). Sfruttando il momento di siccità si sono “rimboccati le maniche” stanchi di vedere il corso d’acqua in quelle condizioni. In due giorni di duro lavoro hanno raccolto dal fondale del Fibbio una incredibile quantità di rifiuti e in particolare oltre 80 pneumatici. Utilizzando dei particolari indumenti da pesca che impermeabilizzano fino alle spalle si sono calati nelle fredde acque e hanno individuato e raccolto tutti i pezzi singolarmente.

Questi rifiuti sono il regalo delle esondazioni dello Squaranto: le ondate di piena trasportano a valle tutto ciò che incontrano nel greto del torrente. Il materiale in sospensione poi si deposita soprattutto nel tratto iniziale del Fibbio quando la potenza delle acque si riduce di intensità. Così oltre ad una quantità incredibile di fango e tronchi si trova tutto ciò che negli anni viene abbandonato nel vajo Squaranto usato come discarica. Probabilmente bisogna iniziare a vigilare con attenzione proprio sui vaj a nord di Montorio per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.

Ora nei momenti si siccità in cui il livello delle acque si abbassa e l’azione erosiva della corrente elimina parte dei fanghi emergono copertoni di camion, pezzi di lavatrici, teli, bidoni e vasi da notte.

Un grande grazie ad Alessandro, Antonio e Valentino da tutta la comunità.

Il Filmato

 

Le foto


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Un commento su “Un fiume di … copertoni. Il regalo delle esondazioni

  • andrea

    Bravi e complimenti!!
    Sul “pescato” ci sarebbe da riflettere ed indagare: 80 pneumatici??? un’onda anomala ha travolto un gommista (!!!) …. o forse qualche gommista si è “liberato” del carico da smaltire?
    Mi sembra che il numero di ritrovamenti sia un po’ troppo elevato per pensare che si tratti di singoli “cittadini” che si liberano di un rifiuto il cui smaltimento sarebbe peraltro gratuito.
    Infatti il prezzo d’acquisto dei pneumatici (anche acquistati on line) è già comprensivo della relativa tassa di smaltimento per cui nulla è dovuto al gommista che provvede alla sostituzione.