L’Azienda “La Madonnina”


Le bibite montoriesi

Articolo di Roberto Rubele con informazioni e appunti di Onorio Toninelli

L’acqua attraversava un miscelatore che aveva il compito di aggiungere anidride carbonica. Poi il composto liquido passava ad una macchina imbottigliatrice che dosava lo sciroppo aromatizzato. In questo modo venivano prodotte varie bevande gassose, come aranciata e gassosa. Oltre all’acqua e alle bibite l’azienda distribuiva inoltre succhi di frutta e la birra Peroni, ma anche ghiaccio che veniva prodotto nello stabilimento. Il miglior cliente era la caserma di Ponte Florio, dove aveva sede il Centro di Addestramento Reclute.

La struttura produttiva inizialmente aveva sede in via Segheria. Lavoravano circa quindici persone. Walter Cipriani svolgeva funzioni di coordinatore e direttore, mentre Flavia, la sorella, era addetta all’ufficio di segreteria e ragioneria. Le percentuali di sciroppo da aggiungere erano calcolate da Gigi Malacarne, il chimico, mentre l’autista addetto alle consegne era Amedeo De Mori che usava un camion Bedford americano di colore verde, residuato bellico, che andava a metano.

Tra gli anni 1957 e 1958 la ditta si trasferisce da via Segheria a via Olivè, dopo la chiusura della vetreria esistente.

Onorio ha iniziato a lavorare presso “La Madonnina” nel 1951 e si ricorda ancora l’arrivo del primo stipendio settimanale: 500 lire. All’inizio era impiegato nel ciclo produttivo, ma ben presto è passato a fare le consegne utilizzando prima un motocarro Rumi e poi dal 1959 dopo aver superato l’esame per la patente, un camion Fiat 615, ma non per molto poiché la sua esperienza lavorativa termina nel 1960.

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