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Anime Salve... in terra e in mare

anime_salveMercoledì 21 luglio alle ore 21, al Castello di Montorio,si terrà uno spettacolo di danza contemporanea realizzato da allievi italiani della Rotterdam Dance Academy, Codarts, tra le più prestigiose d'Europa. Danzeranno sulle canzoni dell'album di Fabrizio De Andrè "Anime Salve" accompagnati dal vivo dall'omonimo gruppo musicale di Parma. L'iniziativa si inserisce nel filone benefico dell'US ACLI "REGALA UN SORRISO ALL'ABRUZZO", che utilizza i proventi per iniziative/strutture sportive nel territorio Aquilano.

Mercoledì 21 luglio alle ore 21, al Castello di Montorio arriva a Verona, dopo i successi riscontrati all'estero, lo spettacolo di danza contemporanea "Anime Salve... in terra e mare", ideato e realizzato da allievi italiani della Rotterdam Dance Academy, Codarts, una delle più prestigiose in Europa.

Per la prima volta viene creata una coreografia ispirata ad un intero album di Fabrizio De Andrè, "Anime Salve" del 1996.

Nell'opera poetico-musicale di De Andrè i 12 danzatori, tra i quali la veronese Valeria Bergamini, hanno individuato tematiche e riflessioni molto vicine alla propria sensibilità artistica e personale, e propongono la loro rilettura delle canzoni di "Anime Salve" ad un pubblico italiano, grazie alla forza comunicativa della danza e al linguaggio artistico, basato sull'onestà emotiva e sulla potenza espressiva del movimento, che hanno sviluppato in Olanda. Questa impronta, materiale e concreta, rende più esplicite le delicate realtà descritte. Lo stile della danza è molto vario, vi sono pezzi di gruppo movimentati e dinamici, come "Dolcenera" e "A Cumba", pezzi più intimi con movimenti più morbidi, come "Ho visto Nina volare", pezzi più comici, come "Le acciughe fanno il pallone".

Si affrontano i diversi temi espressi nei testi, quali le tensioni nate dall'incomprensione tra le maggioranze e le minoranze, l'integrazione del diverso in una comunità, il ruolo della donna, il bisogno di viaggio e libertà, la solitudine. L'attenzione è concentrata sulle figure che più frequentemente vengono emarginate dalla società, descrivendo il loro punto di vista, i loro conflitti interni e la loro scelta di riconoscere e accettare la propria diversa e vera natura.

La coreografia è arricchita dalla presenza del gruppo musicale "Anime Salve". Nati nel 1999 a Parma, sono una realtà musicale ampiamente consolidata, tanto da arrivare ad essere il gruppo scelto per l'inaugurazione del primo teatro intitolato a Fabrizio De Andrè, nel 2006 a Casalgrande (RE). Il loro intento è quello di rinnovare le emozioni che scaturivano dai brani del cantautore, scomparso proprio nel 1999. In particolare da "Anime Salve", gli "spiriti solitari" che viaggiano "in direzione ostinata e contraria", senza curarsi di stare necessariamente con la maggioranza.

Il progetto è sostenuto dalle ACLI, un movimento che storicamente agisce con particolare attenzione verso chi subisce un disagio sociale. Queste persone, se non vengono accompagnate in un percorso di riconosciuta cittadinanza , rischiano di rimanere spettatori passivi e disarmati del proprio disagio. Oggi i conflitti sociali sono diventati conflitti individuali: la solitudine, l'emarginazione, l'esclusione, la paura del diverso o dell'altro. Diventa pertanto necessario affrontarli utilizzando qualsiasi forma di comunicazione, quali la parola, la musica, la danza.

Per questa ragione le ACLI hanno sostenuto, anche economicamente, questa iniziativa culturale che nei contenuti condivide i medesimi obiettivi, e li abbina alla produzione di Fabrizio De Andrè, cantore profondo ed efficace di temi senza tempo né confine, con l'intenzione di portare la riflessione su temi centrali per l'azione sociale delle ACLI, e che necessitano di un sempre maggiore coinvolgimento, non solo delle istituzioni, ma anche delle nostre semplici anime.

L'iniziativa si inserisce nel filone benefico avviato dall'Unione Sportiva ACLI "REGALA UN SORRISO ALL'ABRUZZO", che utilizza i proventi a sostegno di iniziative / strutture sportive nel territorio Aquilano.

 




fonte Informazioni: Verona360

 

 

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