Associazione Tutti Per Uno


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Ehi, ci siamo ancora!!

Eccovi un nostro aggiornamento

 

Il gruppo fa parte della Federazione Handicap Insieme e partecipa a sue proposte formative durante l’anno.

 

Con il nuovo anno sociale abbiamo una nuova Presidente:

2.jpg la sig.na Mariangela Maggia

 
 
Quando ci incontriamo???
Ogni venerdì pomeriggio dalle 16 alle 18

Ogni mercoledì pomeriggio dalle 16 alle 18 al Cerris

 
Dove???

Nella nostra sede ai Camilioni (che ora rinnovata è ancora più bella!!!)

 

Cosa facciamo???

 
3.jpgmerendiamo” insieme

una volta al mese andiamo in uscita o in gita

chiacchieriamo volentieri insieme

cantiamo

prepariamo lavoretti manuali adatti a i vari periodi dell’anno4.jpg

(maschere, biglietti augurali)

laboratori vari

gita sociale in primavera

qualche giorno di vacanza in montagna5.jpg

vendita di torte per autofinanziarci

una volta al mese S.Messa presso la casa degli anziani
 

Se leggendo il volantino sei un po’ curioso… vieni!! Ne saremo felici.

 
Per informazioni:
telefono 045/8840541
 
gli amici del gruppo tutti per uno

 


L’associazione Tutti per Uno che lavora nel difficile campo degli handicappati e del loro reinserimento nel tessuto sociale è sorta alla fine del 1984 per volontà di alcuni genitori e volontari sensibili appunto al problema dell’handicapp.
Il gruppo si è poi costituito Associazione nel marzo del 1985 ed ha cambiato sede, lasciando il refettorio della scuola media “Luigi Simeoni” per approdare in Via Lanificio 68.

I volontari sono a disposizione dei ragazzi per fare loro praticare una ginnastica personalizzata che ne favorisca la motricità e quindi l’autonomia.
Se fin qui si interviene direttamente sugli handicappati, c’è poi tutta l’attività tesa a coinvolgere la comunità di Montorio attraverso l’organizzazione di feste, di gite, e tutto ciò che possa richiamare l’attenzione su di un problema che, eppur di pochi, è giusto sia condiviso tra molti. Dai molti, la denominazione “TUTTI PER UNO”.

Particolare riguardo viene posto alle esigenze dei ragazzi che avvertono soprattutto la necessità di essere accolti da persone normali in modo normale e di mescolarsi a loro al di fuori di quel pietismo che rischia di farli sentire ancora più diversi. Il pericolo è quello della ghetizzazione da cui talvolta non sono immuni nemmeno i centri specializzati. La paura è dover fare i conti con dubbi ed incertezze relativi soprattutto all’effettiva capacità di comunicare con questi ragazzi e di rispondere ai loro bisogni. E’ una sorta di lotta che ricomincia ogni giorno nel tentativo di liberare al massimo tutte le possibilità di cui ogni portatore d’handicapp è dotato. Probabilmente è proprio la percezione di queste difficoltà a spaventare molta gente, persone che pur potendo dedicare un po’ di tempo agli altri, finisce per ritirarsi nel proprio privato pensando che in fondo la questione non la riguardi. Gli aderenti a Tutti per Uno hanno superato questo tipo di impasse attraverso le famiglie e uno spirito di collaborazione che anima l’operato.

Certo che ancora più utili delle donazioni e delle buone parole è la disponibilità del proprio tempo specialmente da parte dei giovani verso i quali questi ragazzi meno fortunati si sentono naturalmente attratti. I risultati alla fine non mancheranno oltre alle inevitabili delusioni.
Nel mare delle sofferenze umane anche una goccia di solidarietà può risultare di grande importanza.

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