Latteria Giulia


09 Marzo 2010

Chiude la Latteria Giulia

Dispiace sempre vedere un locale con le serrande abbassate. Soprattutto se il locale ha fatto la storia di Montorio.

A fatica ci ricordiamo il bar "il Re di Nani", la merceria  de l'Adele, l'Agnese, Serafino o gli elettrodomestici di Mattuzzi.

Ne sono rimasti ben pochi di esercizi commerciali della "Montorio de na olta", e stanno via via scomparendo.

La notizia di questi giorni è che la "Latteria Giulia",dopo aver appeso un cartellone con l'inequivocabile scritta "Sconti fino al 50% per rinnovo locale", ha definitivamente abbassato le serrande.Il passaparola tra i montoriesi è stato rapido, ed ognuno, riportando la notizia, aggiungeva commenti o ricordi di quel negozietto all'inizio del paese.

Lagiulia

Chi non ricorda quelle vetrinette piene di caramelle gelatinose, più semplicemente i "ciucciotti" alla coca cola, le liquirizie o le strane bottigliette colorate con dentro quel liquido dolcissimo.
E alzi la mano chi, preso da un'inarrestabile voglia di ghiacciolo all'anice, non ha esitato a suonare il campanello il mercoledì pomeriggio, giorno di chiusura, ben sapendo che comunque la Giulia ci avrebbe aperto per colmare quel nostro desiderio.

Purtroppo anche Simone, da quasi tre anni titolare della licenza, ha dovuto abbassarsi alle regole dei grandi centri commerciali,alla logica de "la spesa grossa al supermercato" che caratterizza tante famiglie dove entrambi i genitori lavorano.
Così, dopo la svendita dei giorni scorsi, il negozio verrà rimodernato internamente e proporrà un'altra tipologia di merce.
Le serrande dunque chiuderanno solo per poche settimane ma, molto probabilmente, il nome "Latteria Giulia" che Simone ha voluto conservare cambierà, destinato a vivere nella memoria dei montoriesi.

Alcuni numeri della Latteria Giulia:

– 183 sono i membri iscritti al gruppo "Amici della Latteria Giulia" su Facebook

– La Giulia ha aperto l'attività nel 1950 ma i muri dove è tutt'ora il negozio sono stati costruiti nel 1958,dal '50 al '58 portava il latte porta a porta.

– Negli anni '80 il locale è stato ampliato, utilizzando parte dell'abitazione dove la stessa Giulia viveva. Anche negli anni '90 c'è stato un leggero ampliamento del locale sino a raggiungere l'attuale metratura.

– L'orario di chiusura della Giulia dipendeva dal latte invenduto. La filosofia della Giulia era infatti che ogni cliente doveva avere il latte fresco. Nessuno doveva uscire dalla sua bottega con il latte del giorno prima. E' per questo motivo che, alcune volte, il negozio rimaneva aperto anche fino a tarda ora. Se quindi alla sera rimaneva in frigorifero un litro di latte lei aspettava a chiudere finchè non andava venduto anche quel litro! Su questo molte persone ironizzavano dicendo che "la li vol ciapar tutti ela", in realtà il suo scopo era quello di vendere sempre il latte fresco!

Hai anche tu ricordi sulla Giulia??  Lascia un commento ai posteri!!

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