L'Arena 08.04.2012 – Ensemble Antica Pieve


L’Arena – 08.04.2012

SAN ZENO.
Col coro e l´orchestra dell´Ensemble Antica Pieve,
Walter Peraro e Antonella Zanchi
Meditazione pasquale a sorpresa in basilica

di Gianni Villani

Miscela di proiezioni a effetto, canto e musica
E sullo schermo appaiono le immagini di Sarajevo

 

LEnsemble_Antica_Pieve_nella_Basilica_di_S._ZenoUna meditazione sulla Parola del mistero pasquale – con immagini, musica e canto – che ha destato molta sorpresa fra il pubblico, accorso numeroso a San Zeno nella serata di venerdì santo.
Sorpresa e uno speciale apprezzamento, andato a premiare l´esecuzione del coro e dell´orchestra Ensemble Antica Pieve, diretti da Francesco De Biasi, chiamati a eseguire per un´ora abbondante, un ampio programma imperniato su musiche di Bach, Haendel, Pergolesi e su altre più vicine al nostro tempo, di Ennio Morricone, Gen Rosso e monsignor Marco Frisina.
«Le pietre di Pasqua. Quando la speranza non muore» il titolo dello spettacolo che nella prima parte non è parso tuttavia sempre qualitativamente ineccepibile, anzi quasi dozzinale, soprattutto per un apporto disomogeneo delle voci femminili.
Ma in quella centrale e finale, quando sono stati affrontati alcuni passi dal Messiah di Haendel, (oltre a Bach e Pergolesi) le cose sono decisamente cambiate. L´insieme corale è parso molto più compatto, in un´enfasi mai banale, per un´esperienza d´ascolto davvero coinvolgente, dove l´effetto «imprinting» è risultato leggero, sull´onda di eleganti e vellutate messe di voce che si sono inoltrate gradatamente in una sorta di crescendo emotivo, raggiunto con l´entrata di tromba e timpani.
Sicuramente il beneficio va anche attribuito alla musica del musicista anglo-tedesco, sempre trascinante, a volte irresistibile nella sua vasta meditazione popolare intorno alla figura, allo spirito e alla sopravvivenza terreste del Figlio dell´Uomo. Popolare nell´esprimere una universalità di consensi, un qualcosa che lega tutti gli uomini negli stessi segni di distinzione. Popolare come sinonimo di eterno, che equivale a dire fraterna comunicazione fra un maestro che ascolta e una turba che si riconosce, in una serie di episodi esemplari, di flash accostati gli uni agli altri a formare un inno ininterrotto alla gloria di Dio.
Sono pagine sublimi con il potere di affascinare e trascinare sempre il pubblico. Il successo della serata va comunque ascritto anche a un supporto multimediale indovinato e molto suggestivo, con immagini ben distribuite, proiettate su un mega schermo situato nell´abside, che hanno proposto scene e celebri dipinti ispirati alla Passione, ma anche fatti e vicende del nostro tempo: una per tutte la dolorosa distruzione negli anni Novanta della città di Sarajevo.
Un ricordo struggente che ha fatto rivivere la storia del violoncellista Vedran Smailovic, un uomo che sotto le bombe e per ventidue giorni di seguito – quante furono le vittime della strage al mercato della città bosniaca – andò a sedersi sempre nel punto in cui era avvenuta l´esplosione per eseguire ogni volta l´Adagio di Albinoni.
Una «miscela» di proiezioni di grosso effetto, con il suggestivo commento di Walter Peraro e Antonella Zanchi, molto bravi nello svolgere tratti dai Salmi, dalla Lettera ai Corinzi e del profeta Isaia. Il successo ottenuto dall´Ensemble Antica Pieve è stato calorosissimo, ripagato con due bis: l´Ave Verum Corpus di Mozart e la ripetizione dell´Amen finale del Messiah.

 

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