L'Arena – 05/12/12 : ruspe al lavoro in via del Lanificio


L’Arena –  05 Dicembre 2012 – Cronaca

 

«I lavori sul Fibbio? Inutili, anzi sbagliati»

 

LA PROTESTA. Comitato Fossi, Legambiente e Amici della Bicicletta perplessi sull’intervento. «In quel punto, vicino al circolo Primo Maggio, non c’è il rischio di esondazioni. E il nuovo tratto di ciclabile resterà scollegato»

 

Le ruspe sono al lavoro in via del Lanificio, a Montorio, dove sono iniziati da pochi giorni i lavori di adeguamento dell’alveo e regimazione delle piene del fiume Fibbio, da parte del Consorzio alta pianura veneta. L’intervento, dal costo di circa 100mila euro, fa parte di un più ampio progetto, finanziato con oltre 2 milioni di euro da parte della Regione Veneto, per mettere in sicurezza il fiume e scongiurare i rischi di esondazioni nella zona tra Montorio e San Martino Buon Albergo. Ma i lavori che interessano il punto del Fibbio all’altezza del Circolo Primo maggio, in via del Lanificio, hanno destato preoccupazione e dissenso da parte di Legambiente, Amici della bicicletta ed il Comitato Fossi Montorio. Il motivo sta nella realizzazione da parte del consorzio di un muro le cui fondamenta poggeranno sul letto del fiume, riducendone di fatto l’ampiezza. Il muro verrà poi utilizzato per realizzare una breve pista ciclopedonale che consenta di raggiungere il Circolo Primo Maggio, luogo ricreativo molto frequentato dai residenti della frazione. «I lavori nascono dall’esigenza di regimazione delle piene, ma in quel punto non c’è rischio di esondazioni, siamo all’origine del ramo», riflette Claudio Ferrari, presidente del comitato Fossi di Montorio, «non si capisce quindi la necessità dell’intervento, tanto più che il muro andrà a restringere il corso d’acqua, facendone aumentare la velocità e quindi sì il rischio di esondazioni, ma a valle, mentre ora sulla sponda destra c’è una scarpata che consente al fiume di allargarsi, in caso di piene». La ciclabile sarà lunga 70 metri, partirà da metà della strada e terminerà nel parcheggio del Circolo. Queste caratteristiche sono anche le ragioni della contrarietà da parte degli Amici della Bicicletta. «Noi chiediamo un piano organico di ciclabili, che colleghino i punti nevralgici della città e permettano di muoversi in sicurezza con le due ruote, non pezzetti sparsi che finiscono in una strada chiusa», sostiene Giorgio Migliorini, presidente di AdB Verona. «Se si vogliono investire dei soldi nella mobilità alternativa, meglio usarli per la manutenzione». A difendere l’utilità della pista ciclopedonale ci pensa il presidente dell’ottava circoscrizione, Dino Andreoli: «L’intervento è stato deciso dal Consorzio alta pianura veneta, che ne ha la competenza. La realizzazione del muro», precisa Androeli, «era stata quindi già decisa, in base alle necessità di regimazione delle acque . Come circoscrizione abbiamo solo pensato di sfruttarla, usando lo spazio che si verrà a creare per ottenere un ciclopedonale che consenta ai cittadini di raggiungere in sicurezza il Circolo, mentre oggi per pedoni e bici si crea spesso una situazione di pericolo, data la scarsa larghezza della carreggiata».

 

Elisa Innocenti

 

 lavori via lanificio

 

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