L’Arena – 24 Gennaio 2013 – Cronaca – pag. n. 16
VALPANTENA. Nel canale bici, cucine a gas, carriole e una lambretta
Ripulito vajo della Barcona «Discarica a cielo aperto»
Una discarica a cielo aperto. Molto spesso si definisce così un punto in cui si raccoglie la sporcizia, dove magari viene abbandonata, da qualche incivile, un po´ di spazzatura. Ma a vedere cosa è stato trovato nel vajo della barcona, canale che dalle colline scende verso la frazione di Santa Maria in Stelle, in Valpantena, l´espressione assume nuovo significato.
Biciclette, una cucina a gas intera, bombole del gas, una lambretta, batterie d´automobili, carriole, fusti di petrolio e poi bottiglie, sacchi di plastica, una rete da letto, fil di ferro. E l´elenco potrebbe continuare a lungo, perché in anni e anni, senza alcun controllo e pulizia, nel vajo si era davvero accumulato di tutto. Per questo il Civivi, Comitato per la valorizzazione della Valpantana, in collaborazione con il gruppo Gastelle, gli alpini e con il contributo di Amia, ha dedicato la giornata alla pulizia della zona.
«L´idea è nata da parte dei giovani del paese», racconta la presidente del Civivi, Marta Fischer, «e l´abbiamo accolta volentieri. Eravamo in circa quaranta volontari, molti ragazzi e molto l´entusiasmo. Abbiamo pulito il vajo della Barcona e il vajo dei Seri, raccogliendo due enormi mucchi di spazzatura, oltre a tutti i rifiuti ingombranti e pericolosi».
I vaj sono di proprietà dei possessori dei terreni, ma non essendo recintati, il controllo è davvero difficile e così evidentemente in molti hanno pensato che fosse più semplice gettare i rifiuti in essi, piuttosto che chiamare l´Amia per lo smaltimento. «La maggior parte dei rifiuti sembra datata«, ammette Marta Fischer, «ma una parte invece appare recente. Abbiamo voluto dedicare una giornata alla salvaguardia del territorio in cui viviamo, anche per dare un segnale di attenzione all´educazione ambientale. Ci teniamo alle nostre colline».
Accanto al vajo della Barcona trova posto anche un sentiero di particolare bellezza naturalistica. «Questo ritaglio, seppur piccolo, di natura selvaggia conserva alcune specie preziose e endemiche», precisa il Civivi. «È qui molto vitale la “lingua cervina”, una felce rara e protetta, che è rigogliosa in tutti i vaj umidi della Valpantena». E.INN.


