L'Arena 02/04/2013 – Lavori Consorzio APV a Ferrazze


L’Arena di Verona – Domenica 02 Aprile 2013

 

 

Proteste per i lavori sul Fibbio «Ma riducono i rischi di piena»

 

 

SAN MARTINO BUON ALBERGO. Residenti sul piede di guerra per il cantiere del Consorzio Apv. A Ferrazze si spendono 2,3 milioni per sistemare l’alveo del fiume

 

 

San Martino Buon Albergo. Sono spaventati dai lavori sul Fibbio i residenti a Ferrazze che da alcuni giorni assistono a via vai di camion, escavatori, nuovi ponti sul fiume: «Un angolo di paradiso sta diventando un inferno per il rumore e l’inquinamento e non solo per noi, ma anche per la fauna selvatica che è nel periodo della riproduzione, e per la flora di cui si sta facendo scempio con il taglio di alberi per l’accesso di mezzi pesanti, per non parlare della colata di cemento nel fiume e di un buco di 5-6 metri di diametro e profondo altrettanto, scavato in prossimità della strada», protestano. La zona è infatti un angolo da pittori paesaggisti, con il fiume, gli alberi, la campagna che sta rinverdendo, le vecchie case ben recuperate con restauri e adattamenti. Il timore che tutto sia sacrificato a una logica di cementificazione del fiume o quantomeno di pesanti interventi sul suo equilibrio non dà pace ai residenti. Sul tratto di Fibbio a Ferrazze, nei pressi dell’ex oleificio è programmato, con decreto numero 258 del 17 agosto 201, della Direzione regionale difesa del suolo, un lavoro di riduzione della portata di piena del fiume, che rientra in un più ampio programma di interventi urgenti per il riassetto di aree a rischio idrogeologico. È stanziato un importo complessivo di 2 milioni e 324mila euro per un progetto redatto dal Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta (Apv), che è confermato come soggetto attuatore. Il decreto autorizza la realizzazione delle opere anche sotto il profilo del vincolo paesaggistico e conferma che l’approvazione del progetto costituisce vincolo preordinato all’esproprio perché si tratta di lavori di pubblica utilità. Sono interventi di adeguamento dell’alveo e di regimazione delle piene per un importo di 1 milione e 396mila euro, solo per i lavori, appaltati alla ditta Sitta srl di San Martino Buon Albergo, su progetto e direzione dell’ingegnere Luca Pernigotto del Consorzio Apv. «Il ponte costruito nell’alveo del Fibbio ha carattere provvisorio», si precisa dal Consorzio, «realizzato per permettere ai mezzi pesanti di raggiungere la riva opposta, sul lato idrografico destro del fiume. Siccome abbiamo rilevato che quel punto è zona stagnante a causa dei depositi di sabbia trasferiti dalla corrente, si è deciso di migliorare la portata e il deflusso con una scogliera di massi, oltre la quale sarà un riempimento di terra e sulla sommità verrà creata una strada larga tre metri che permetterà l’accesso dei mezzi per provvedere alla pulizia dell’alveo». Quello è anche un punto importante per la diramazione dal Fibbio della Rosella, che è un fondamentale canale irriguo per tutta la pianura sottostante. «In quella zona morta si crea facilmente un deposito che diminuisce la corretta portata della Rosella, con conseguenti danni alle attività irrigue ed è perciò importante intervenire. Capiamo le perplessità dei cittadini che amano questo angolo pregevole di fiume, ma assicuriamo che non viene fatto nulla di artificiale, solo costruzioni come la scogliera in materiale naturale. Il ponte sarà rimosso al termine dei lavori e tutto il materiale servirà a riempire la fossa scavata a lato della strada da cui è stata prelevata della ghiaia utile per la costruzione del manufatto provvisorio», aggiungono dal Consorzio. Il timore dei cittadini è determinato dal fatto che i lavori fossero l’inizio della costruenda centrale idroelettrica: «È un progetto del Genio civile che non riguarda le nostre competenze», precisano dal Consorzio Apv». Altri lavori saranno dal ponte sulla Rosella, prossimità della strada regionale 11, per 120 metri, destinati alla costruzione di un muro di sostegno della sponda e alla creazione di una banchina di un metro sulla strada. Si interverrà anche sulla chiusa del Fibbio, al Ponte del Cristo, in prossimità della chiesa parrocchiale di San Martino, dove attualmente esiste uno sfioratore e una paratoia: sarà tolto lo sfioratore e costruite due nuove paratoie da aprire completamente in caso di piena giacché il fiume riceve le acque tumultuose dello Squaranto quando si ingrossa con precipitazioni importanti.

 

Vittorio Zambaldo

 

lavori fibbio ferrazze6

 

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