Il progno tracima ogni 30 anni


 

Montorio: tragedia sfiorata ma annunciata

 

18 Maggio 2013

 

Il centro del quartiere di Montorio è stata inserito tra le zone ad alto rischio idrogeologico fin dalla metà del 2012. Del torrente Squaranto, causa dell’alluvione di ieri, conosciamo vita morte e miracoli. Sappiamo ad esempio che tracima in media ogni 30 anni e che l’ultimo fenomeno risale, guarda caso, proprio al 1986. Si tratta insomma della solita tragedia (per fortuna questa volta soltanto sfiorata) annunciata, frutto dell’incapacità di chi governa la Regione di tutelare il territorio con i fatti e non solo con le parole. Nemmeno questa volta c’entra la fatalità né tanto meno il destino cinico e baro. La variante numero 2 al Pai, il Piano per la tutela dal rischio idrogeologico, specificatamente dedicata ai torrenti Squaranto e Fibbio, individua come prioritaria la realizzazione di un bacino di laminazione del costo complessivo stimato di 2,5 milioni di euro a tutela della porzione di territorio che comincia a monte dell’abitato di Pigozzo e scende fino al centro di Montorio. Nelle aree a rischio si esclude inoltre ogni possibilità di espansione urbanistica. Ma dove sono i finanziamenti regionali e le misure di tutela nel Piano degli Interventi? Stiamo certi che ora comincerà la fiera delle promesse e dei buoni propositi, già del resto inaugurata dal governatore Zaia, ma se non cominciamo dalle piccole cose come la pulizia dei fossi e una costante opera di manutenzione e cura dei corsi d’acqua minori, saremo condannati a rimanere in balia degli eventi atmosferici.

 

Michele Bertucco, capogruppo Pd in Comune di Verona

Allegato: variante al Piano – Relazione illustrativa

 

 

Fonte informazione: Ufficio stampa PD Verona

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.