PD – Squaranto: Siamo sicuri che non ci sia più pericolo?



Squaranto: Siamo sicuri che non ci sia più pericolo?

 

Tra i cittadini rimane la paura di nuove esondazioni. Sistema di prevenzione del rischio ancora tutto da definire

 

Di seguito il Comunicato stampa con le osservazioni dell’Ottavo Circolo Pd di Montorio alle affermazioni del presidente Andreoli sugli interventi di messa in sicurezza del torrente Squaranto.

 

partito democraticoSquaranto: Siamo sicuri che non ci sia più pericolo?

Tra i cittadini rimane la paura di nuove esondazioni.
Sistema di prevenzione del rischio ancora tutto da definire

 

Va riconosciuta l’utilità dell’intervento di manutenzione realizzato sul torrente Squaranto da parte del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta. Ma per dare risposta alla preoccupazione che il ritorno della brutta stagione sta riaccendendo tra i cittadini di Montorio, in particolare quelli che hanno già subito danni durante la piena di maggio, sarebbe stato opportuno ascoltare dal Presidente della Circoscrizione Andreoli e dal presidente del Consorzio Nani parole meno vaghe circa l’iter e le tempistiche richieste dalle opere strutturali necessarie a mettere il territorio e i cittadini al riparo dagli effetti di nuovi simili eventi disastrosi.

Si deve osservare, infatti, che le operazioni di manutenzione hanno ripristinato l’alveo del torrente Squaranto alle condizioni in cui si trovava prima dell’esondazione, ma non hanno affatto eliminato il pericolo che sta all’origine di nuove possibili esondazioni. Rimane ancora da definire tutto il sistema di prevenzione.

Come asserito da alcuni studi ormai arcinoti dell’Autorità di Bacino, il pericolo maggiore deriva dall’inadeguata portata del torrente Squaranto che va rafforzata con adeguate opere idrauliche da coordinare tra Consorzio e Servizio Forestale della Regione.

Il presidente del Consorzio dovrebbe sapere che i cittadini sono stanchi di pagare le tasse per poi sentirsi poi dire che le opere non si possono fare perché mancano i fondi o perché manca il coordinamento tra gli enti. E in caso di nuova esondazione, quanto costerebbero gli effetti disastrosi della mancate opere di sicurezza?

Il Presidente Andreoli sa invece benissimo che la Protezione civile è in attesa che la Circoscrizione trasmetti la mappatura delle zone a rischio della Circoscrizione, ma la commissione Sicurezza presieduta da Lucio Tosi che dovrebbe svolgere proprio questo lavoro non è ancora stata convocata.

Come concordato anche con i Vigili del fuoco durante la riunione di coordinamento tra tutti gli enti preposti alla sicurezza del territorio tenutasi a fine agosto su insistenza del Pd, la Commissione Sicurezza dovrebbe inoltre dare alla Protezione civile indicazioni in merito alle sedi operative e alle persone di riferimento in caso di nuova emergenza e condurre azioni di formazione e informazione sul territorio.

Di tutto questo lavoro ancora da fare e che ha già accumulato irragionevoli ritardi, nulla è trasparito dalle parole del presidente Andreoli.


Il Segretario dell’Ottavo Circolo Pd
Luca Battisti

Il Capogruppo Pd in Consiglio di Circoscrizione
Roberto Fenzi

 

 Fonte Informazioni: Ufficio Stampa Pd Verona

 

 

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