Esondazione – Incontro San Martino e Consorzio



Esondazione Squaranto, Fibbio: il comune di San Martino B.A. incontra il Consorzio APV per fare il punto della situazione.

 

20/10/2013

Un incontro tra l’amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo e il Consorzio Alta Pianura Veneta si è svolto in Municipio per fare il punto della situazione sulla messa in sicurezza delle zone colpite dall’alluvione del 17 maggio scorso e per definire le linee guida in tema di prevenzione. Alla riunione sono intervenuti in rappresentanza del consorzio il vicepresidente Giorgio Ferrari affiancato dai suoi tecnici, a cui il sindaco Valerio Avesani e il vicesindaco e assessore alla Protezione civile Franco De Santi hanno mostrato gli esiti di un sopralluogo effettuato la settimana prima nei punti critici del territorio, da Ferrazze al Giaron, passando da corte Trento e la Cengia. L’accertamento è stato effettuato insieme ai funzionari del Comune, ai vigili urbani e al responsabile della protezione civile Aldo Tregnago dopo che lo stesso De Santi aveva convocato lunedì 7 ottobre il Centro Operativo Comunale.

Uno dei temi su cui ha insistito l’amministrazione comunale è quello della prevenzione. Secondo Avesani “il consorzio è consapevole che il problema è a monte, in val Squaranto, dove abbiamo proposto la realizzazione di un bacino di laminazione per ridurre la portata del Fibbio durante le piene. Abbiamo richiesto inoltre che vengano installati, anche a Ferrazze nei pressi dell’oleificio, degli idrometri per la misurazione dei livelli del Fibbio e della Rosella, con la possibilità di monitorare in tempo reale i dati rilevati attraverso il sito internet del consorzio”. Il vicedesindaco De Santi sottolinea che “in caso di emergenza è bene rivolgersi ai vigili del fuoco, ma segnaliamo che è comunque sempre a disposizione il numero di telefono comunale reperibile 24 ore su 24 3355454581 e quello del responsabile della protezione civile 3204330818”.

In questi mesi, continua De Santi, “ci siamo interfacciati spesso con il consorzio per definire i tempi e i modi degli interventi da attuare, alcuni dei quali sono già stati realizzati. Si è resa necessaria una verifica puntuale per individuare gli interventi di manutenzione ordinaria e i lavori di messa in sicurezza, coscienti che le risorse allo stato attuale non permettono una risoluzione totale delle problematiche emerse. Ora siamo in attesa della relazione tecnica del consorzio, a cui seguirà una nuova riunione del Centro Operativo Comunale”.

Una delle zone più colpite dall’alluvione è stata la località Cengia, in Musella, dove il consorzio ha già realizzato una paratia telecontrollata in grado di regolare a distanza il flusso dell’acqua. È stata inoltre allargata la strozzatura per permettere un deflusso migliore del fiume, ma i tecnici comunali hanno invitato il consorzio a rinforzare la massicciata. In corte Trento invece il problema è stato risolto con un parapetto collocato nel punto in cui ha esondato il Fibbio, mentre a Ferrazze, sulla Rosella, il consorzio ha realizzato un terrapieno a ridosso delle case colpite dall’alluvione per rinforzare l’argine e ha rifatto un muro di contenimento. Sempre a Ferrazze è stata sistemata la paratoia nei pressi dell’oleificio, con la realizzazione a breve del telecontrollo, e sono stati inoltre potenziati gli argini del Fibbio dalla frazione al centro storico.

“Tanto è stato fatto, ma molto rimane ancora da fare, in particolare a Ferrazze – aggiunge De Santi -. Alcuni lavori per la sistemazione degli argini sono stati effettuati in fase preventiva dal Comune in attesa dell’intervento diretto del consorzio, che ha garantito un piano degli interventi per il 2014 e 2015, in fase di definizione, a cui seguirà un ulteriore sopralluogo con i tecnici del Comune e del consorzio. Nel frattempo abbiamo chiesto di potenziare l’argine da poco realizzato a Ferrazze, che è ancora insufficiente, di sistemare l’alveo del Fibbio e della Rosella, di intervenire in centro al paese, sul ponte del Cristo, dove si depositano rami e detriti che impediscono il regolare flusso dell’acqua, e sulla Fossa Pozza e al Giaron sulla Fossa Gardesana”.

L’amministrazione comunale, intanto, ha esteso la social card – la carta sconti che permette ai sanmartinesi over sessantacinquenni, alle famiglie con tre o più figli minori ed alle famiglie a basso reddito, di accedere ad agevolazioni sull’acquisto di beni di consumo (alimentari e non) e di servizi – anche alle famiglie alluvionate che ne fanno richiesta.

 

Fonte informazioni: TGVerona.it

 

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