Verona Sera. Esondazione. Non tutto verrà rimborsato



De Santi: necessario bacino di laminazione e pulizia fossati. C’è tempo fino all’8 gennaio per chiedere i danni

 

Documentazione:

O.C.D.P.C. 131 del 22/11/2013 e allegato tecnico – suppl. ord. n. 83 – G.U. n. 289 del 10/12/2013 [pdf – 1532 kb]ù

 

 

 

 

17 dicembre 2013

 

Verona, famiglie e imprese chiamate alla stima danni da alluvione: non tutto verrà rimborsato

Soldi solo per gli interventi edilizi di ripristino degli edifici danneggiati o inagibili. Richieste ai privati e alle attività produttive ed economiche che dovranno depositare le istanze prima dell’8 gennaio 2014

 

 

verona sera logoI danni ai beni mobili della casa, tra cui l’arredamento dell’abitazione e gli elettrodomestici, non verranno rimborsati alle famiglie rimaste coinvolte dall’alluvione del 16 e 17 maggio 2013. Lo ha comunicato lunedì 16 dicembre il commissario delegato per il superamento dell’emergenza, nominato con ordinanza del Capo di dipartimento della Protezione civile, al Comune di San Martino Buon Albergo e agli altri Comuni dell’Est Veronese. Il commissario ha inoltre promosso una ricognizione dei danni ai privati e alle attività produttive ed economiche, i quali dovranno depositare le istanze all’Ufficio Protocollo del Comune prima dell’8 gennaio 2014, in tempo utile affinché l’ente locale possa trasmettere il quadro complessivo entro il temine assegnato del 13 gennaio 2014. “Un lasso di tempo troppo stretto per permettere ai cittadini di calcolare i danni e di comunicarli al Comune. Abbiamo scritto al commissario chiedendo che vengano prorogati i termini e soprattutto che vengano contemplati i danni ai beni mobili dei privati”, assicura il vicesindaco e assessore alla Protezione civile, Franco De Santi.

Sono 56 le famiglie sanmartinesi che avevano già fatto richiesta per il risarcimento, a cui verrà riconosciuto un rimborso solo per gli interventi edilizi di ripristino degli edifici privati danneggiati o dichiarati inagibili. Per quanto riguarda le attività economiche e produttive, la ricognizione dei danni comprende il fabbisogno necessario per il ripristino degli impianti, strutture, macchinari e attrezzature rovinati e per i quali è dimostrabile il nesso di causalità tra i danni subiti e l’alluvione. È compreso inoltre il prezzo di acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti distrutti e non più utilizzabili in seguito alla calamità. “Chi non avesse presentato la propria domanda può rivolgersi all’Ufficio relazioni con il Pubblico, che è a disposizione per fornire tutte le informazioni- aggiunge De Santi -. Il Comune intanto si è attivato per distribuire, entro pochi giorni ed evitando così i tempi tecnici delle Poste, le schede da compilare alle famiglie e alle attività interessate”.

 

La documentazione è scaricabile anche dal sito internet del Comune di San Martino Buon Albergo. La ricognizione attuata dal commissario delegato, come riferito nell’informativa al Comune, non costituisce al momento un riconoscimento automatico del rimborso dei danni. “Al di là della questione dei risarcimenti che è fondamentale per l’amministrazione comunale, a tutela delle famiglie colpite dall’alluvione – conclude De Santi -, se gli enti preposti non tengono in considerazione che la prevenzione è di prioritaria importanza il nostro territorio sarà sempre a rischio. Per questo insistiamo sulla necessità che venga realizzato il bacino di laminazione a Montorio e che vangano ripuliti costantemente gli argini dei fiumi

 

 

Fonte informazioni: www.veronasera.it

 

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