L'Arena – 18/12/13 : esondazione. Tempi stretti per le domande di rimborso


L’Arena –  18 dicembre 2013

 

Tempi strettissimi per fare le domande, nemmeno un mese e con Natale di mezzo 

 

esondazione 2013Alluvione, niente rimborsi per mobili ed elettrodomestici

 
SAN MARTINO BUON ALBERGO. Tempi strettissimi per fare le domande, nemmeno un mese e con Natale di mezzo Alluvione, niente rimborsi per mobili ed elettrodomestic Ilvicesindaco De Santi ha già chiesto ala Regione una proroga, altrimenti sono a rischio anche i risarcimenti per gli interventi edilizi di ripristino.
 
Vittorio Zambaldo

 

Chi ha subito danni dall’alluvione dello scorso maggio non riceverà nessun rimborso per i beni mobili, cioè l’arredamento dell’abitazione e gli elettrodomestici. Ha solo qualche speranza di veder riconosciuti i danni agli immobili, quindi il rimborso per gli interventi destinati alla messa in sicurezza e al risanamento degli edifici danneggiati: ma anche qui i tempi sono talmente stretti che si potrebbe rischiare di restare esclusi. A combinare questo pasticcio a sette mesi dall’alluvione e a chiedere che tutta la documentazione sia consegnata in meno di un mese, con le vacanze di Natale di mezzo, è il commissario delegato per il superamento dell’emergenza, nominato con ordinanza del capo di Dipartimento della Protezione civile: l’ingegner Sandro De Sabbata. I termini del risarcimento sono stati comunicati lunedì al Comune di San Martino Buon Albergo e agli altri Comuni dell’Est Veronese colpiti dalla calamità del 16 e 17 maggio. I privati danneggiati, ma anche i titolari di attività produttive, devono consegnare prima dell’S gennaio all’Ufficio protocollo del Comune, in tempo utile affinchè l’ente locale possa trasmettere il quadro complessivo di tutti i privati e le aziende danneggiati entro il temine assegnato del 13 gennaio 2014. «È un lasso di tempo troppo stretto per permettere ai cittadini di calcolare i danni e di comunicarli al Comune», commenta il vicesindaco e assessore alla Protezione civile Franco De Santi, «per questo abbiamo già scritto al commissario chiedendo che vengano prorogati i termini e soprattutto che vengano contemplati i danni ai beni mobili dei privati», anticipa. Pertanto alle 56 le famiglie sanmartinesi che avevano già fatto richiesta per il risarcimento, verrà riconosciuto un rimborso solo per gli interventi edilizi di ripristino degli edi fici danneggiati o dichiarati inagibili. Per quanto riguarda le attività economiche e produttive, la ricognizione dei danni comprende il fabbisogno necessario per il ripristino degli impianti, strutture, macchinari e attrezzature rovinati e per i quali è dimostrabile il nesso di causalità tra i danni subiti e l’alluvione. È compreso inoltre il prezzo di acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti distrutti e non più utilizzabili in seguito alla calamità. «L’Ufficio relazioni con il pubblico è a disposizione per fornire tutte le informazioni a quanti intendano compilare la domanda di contributo», spiega De Santi, «e nel contempo il Comune si è attivato per distribuire le schede da compilare alle famiglie e alle attività interessate». «Abbiamo fatto la scelta di eseguire la distribuzione entro pochi giorni con alcuni nostri incaricati, per accelerare le procedure, evitando i tempi tecnici delle Poste», rivela il vicesindaco. La documentazione è scaricabile anche dal sito internet www.comunesan- martinobuonalbergo.it. Vale comunque l’avvertenza che la ricognizione, attuata dal commissario delegato, come riferito nell’informativa al Comune, non è un riconoscimento automatico del rimborso dei danni. Com’era stato anticipato due settimane fa in occasione di un incontro in sala consiliare tra le famiglie alluvionate e i tecnici comunali sullaquestione dei rimborsi, i risarcimenti ai privati sono la nota dolente. «Ma al di là di questo, che è comunque un aspetto fondamentale per l’amministrazione comunale, a tutela dei propri cittadini», conclude De Santi, «se gli enti preposti non tengono in considerazione che la prevenzione è di prioritaria importanza, il nostro territorio sarà sempre a rischio e sempre danneggiato. Per questo insistiamo sulla necessità che venga realizzato il bacino di laminazione a Montorio e che siano costantemente ripuliti alvei e argini di fiumi, torrenti e fossi».

 

Documentazione:

O.C.D.P.C. 131 del 22/11/2013 e allegato tecnico – suppl. ord. n. 83 – G.U. n. 289 del 10/12/2013 [pdf – 1532 kb]

 

 

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