L'Arena – 31/01/14 : il Fibbio fa paura



Le scuole in zona ad altissimo pericolo esondazione. Chi deve dare l’allarme?

 

squaranto31gen14Il fiume Fibbio fa paura. Montorio teme la piena

 

Ferrari, presidente del comitato Fossi: «Le scuole si trovano nella zona ad altissimo pericolo esondazione. Chi deve dare l’allarme?»

 

Montorio non si è ancora ripresa dall’esondazione dello scorso maggio, quando mezzo paese finì sott’acqua, dopo giorni di pioggia ininterrotta, che avevano portato il torrente Squaranto a tracimare.
Ogni volta che piove con una certa intensità i residenti della frazione tornano ad aver paura, ricordando cantine, negozi e giardini allagati.
Qualche settimana fa, durante un periodo perturbato, ha tracimato il fosso Murara, senza causare danni. Ora piove da giorni e le previsioni non sembrano favorevoli al ritorno del bel tempo.
Lo Squaranto al momento non sembra destare preoccupazione, ma il livello del Fibbio, il fiume principale che attraversa la frazione e arriva fino a San Martino Buon Albergo, si è già alzato.
«Siamo in una situazione di pre allarme, come conferma l’allerta della Protezione civile, per rischio idrogeologico e idraulico», spiega il presidente del comitato Fossi di Montorio, Claudio Ferrari, «non è ancora successo niente per fortuna e speriamo che neanche succeda, ma i presupposti sono simili a quelli di un anno fa, è giusto preoccuparsi, farsi trovare pronti, in caso di emergenza».
Preoccupa, ad esempio, la situazione delle scuole. «Gli asili, le medie e le elementari di Montorio si trovano tutti nella zona ad altissimo pericolo esondazione», prosegue Ferrari, «eppure non si è mai provveduto a organizzare una simulazione di evacuazione degli oltre 600 tra bambini e ragazzi, non si sa chi dovrebbe dare l’allarme e l’ordine di evacuazione. Per questo la prossima settimana avremo un incontro con il direttore dell’Istituto comprensivo e con il direttore dell’asilo Regina Margherita. Il piano della protezione civile del Comune non prevede il rischio esondazione per il torrente Squaranto. Ma dopo lo scorso anno stanno modificando il piano per inserirlo. Il piano della provincia di Verona è più dettagliato e prevede per la Valsquaranto anche il rischio “Debris Flow” (colate detritiche), oltre al rischio esondazione diversificato per le varie zone. Il piano però è stato predisposto prima della pubblicazione del Piano dell’Autorità di bacino, che ha definito aree di diversa pericolosità idraulica per Montorio, quindi andrebbe aggiornato».
Il comitato sta anche per inviare ai sindaci di Verona e San Martino una lettera con allegate le firme di moltissimi cittadini della Valsquaranto e di San Martino Buon Albergo, per chiedere un incontro e discutere gli interventi da fare per la messa in sicurezza, come la creazione di un bacino di laminazione, la manutenzione costante e un piano di emergenza che consideri anche la formazione del personale dei siti sensibili, come appunto le scuole.

 

Elisa Innocenti

 

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