Allerta Protezione Civile. Rischio idrogeologico e idraulico 04 Febbraio 2014



Meteo. Stato di preallarme fino alle ore 16.00 di mercoledì nel territorio Vene-C (VR-VI Adige – Garda e monti Lessini).

 

Comunicato stampa N° 298 del 04/02/2014

 

(AVN) – Venezia, 4 febbraio 2014

 

In riferimento alla situazione meteorologica attesa, il Centro Funzionale Decentrato della protezione civile del Veneto ha dichiarato lo

STATO DI ALLARME per rischio idraulico e per rischio idrogeologico nelle aree Vene-D (Po, Fissero – Tartaro – Canalbianco e Basso Adige), Vene-E(Basso Brenta –Bacchiglione), Vene-F (Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna) e Vene-G (Livenza, Lemene e Tagliamento).

E’ inoltre STATO DI PREALLARME nelle aree Vene-B (Alto Brenta-Bacchiglione) e Vene-C (Adige – Garda e Monti Lessini).

E’ pure stato di preallarme per rischio idrogeologico su Vene-A (Alto Piave) dove invece è stato di attenzione per rischio idraulico.

Questa dichiarazione ha validità dalle ore 14 di oggi alle ore 16 di domani, mercoledì 5 febbraio.

Lo Stato di ALLARME per Rischio Idraulico su Vene-D è riferito ai territori dei Comuni rivieraschi del sistema Fratta-Gorzone. Sul restante territorio si dichiara lo di Stato di ATTENZIONE.

E’ attiva la sala operativa di Coordinamento Regionale in Emergenza (Co.R.Em.).
La Protezione Civile Regionale, anche attraverso il proprio Centro Funzionale Decentrato, seguirà l’evoluzione dell’evento e comunicherà tempestivamente ogni eventuale sviluppo negativo.

 

 

Fonte informazioni: www.regione.veneto.it

 

 

Bollettini – Rischio Idrogeologico ed Idraulico

 

04/02/2014 – Rischio idrogeologico ed idraulico

 

04/02/2014 – Prescrizioni di Protezione Civile [pdf – 83 kb]
04/02/2014 – Aggiornamento n. 4 Avviso di Criticità Idrogeologica ed Idraulica [pdf – 148 kb]

 

 

 

Estratto dall’Aggiornamento n. 4 Avviso di Criticità Idrogeologica ed idraulica

bollettino 20140204

 

Estratto da Prescrizioni di Protezione Civile:

Si raccomanda agli Enti destinatari di prestare la massima attenzione per la sorveglianza dei fenomeni previsti sul territorio di competenza.
Le amministrazioni locali dovranno porre in atto le procedure di allertamento dovute a conclamate criticità o particolari sofferenze idrogeologiche ed idrauliche presenti nel territorio di competenza. In particolare i comuni caratterizzati dalla presenza di fenomeni di colate rapide dovranno attivare idonee azioni di controllo del territorio.
Le Amministrazioni Provinciali avranno cura di assicurare che la presente Dichiarazione e gli eventuali relativi aggiornamenti siano inoltrati alle Associazioni di Volontariato e agli altri Enti e Strutture tecniche previsti nel Piano di Emergenza se non già in indirizzo, nonché di attivare, in caso di particolari criticità, le competenti Organizzazioni di volontariato, verificandone l’adeguatezza delle dotazioni di mezzi e materiali.
Si richiede la piena operatività delle componenti del Sistema di Protezione Civile che si attiveranno secondo quanto previsto dai rispettivi Piani di Emergenza”

 

 

Maltempo. Conte: in crisi il sistema idrografico minore che non riesce a smaltire l’acqua in eccesso

 

Comunicato stampa N° 297 del 04/02/2014


(AVN) – Venezia, 4 febbraio 2014

 

“Rispetto a quanto avvenuto nel 2010, il maltempo nel Veneto ha messo in luce una criticità diversa: si sta allagando il sistema secondario dei corpi idrici e non è possibile smaltire l’acqua in eccesso verso i grandi fiumi perché sono già pieni. Stiamo quindi cercando di centellinare la quantità d’acqua da far defluire“. E’ quanto ha fatto rilevare l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte commentando, al termine dei lavori della giunta, la situazione di emergenza conseguente al maltempo che ha colpito il Veneto.

 

“L’ultimo mese – ha detto Conte – è stato pesante sul fronte delle precipitazioni. Ma il dato importante è che grazie alle opere realizzate fino ad oggi è stata data risposta alle possibilità di resistenza degli argini dei corsi d’acqua. Ricordo infatti a chi dice che finora non si è fatto niente che nel 2010 l’alluvione è stata causata da oltre trenta rotture arginali sul territorio regionale. Finora gli argini hanno tenuto”.

 

“L’azione forte da fare nei confronti del governo – ha evidenziato l’assessore – è di tornare a chiedere di liberare dal Patto di stabilità le risorse destinate a far fronte al dissesto idrogeologico. Attualmente, infatti, anche in presenza di un piano di interventi, le risorse non potrebbero essere spese a causa di questi vincoli. Inoltre, per accelerare la tempistica rispetto all’emergenza ci vorrebbe un commissario con poteri speciali”. Con le procedure ordinarie, ad esempio, per fare un bacino di laminazione servono anni.

 

Con riferimento alle opere utili sul piano della mitigazione del rischio, l’assessore Conte ha infine reso noto che è appena stato presentato da privati un progetto da cento milioni di euro in project financing per la pulizia dell’alveo del fiume Piave.

 

 

Livelli di criticità attesa e misure di protezione

 

(dal documento “Presentazione CFD ai Sindaci – 2011” presente alla pagina “Centro funzionale decentrato” della Protezione civile del Vento sul portale internet www.regione.veneto.it)

 

livelli criticita

 

Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto

Particolare della mappa zone di allerta idrogeologica e idraulica

(Scarica mappa completa – 2 MB)

Carta Idro comuni LR zoom 

 

 

 

Approfondimenti:

Regione Veneto – Centro funzionale decentrato

Regione Veneto – Protezione Civile – Pianificazione

Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 Febbraio 2004

 

 

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