L'Arena – 11/02/14 : Emergenza maltempo a Montorio torna la paura



Particolare preoccupazione per le scuole, tutte in aree ad alto rischio

 

L’Arena 11 Febbraio 2014

esondazione 2013

Emergenza maltempo a Montorio torna la paura

 

Il comitato: «A distanza di nove mesi il piano è ancora da ultimare» Particolare preoccupazione per le scuole, tutte in aree ad alto rischio

 

Continua a piovere e non sembra voler smettere. Premesse molto simili a quelle che lo scorso maggio, dopo mesi di maltempo incessante, hanno portato all’esondazione dei corsi d’acqua nell’est veronese. E Montorio, ricordando l’allagamento causato dall’esondazione dello Squaranto, ha paura.
«Manca ancora il sistema di allertamento per la popolazione», ricorda Roberto Rubele, del sito www.montorioveronese.it, membro del comitato spontaneo Esondazione. «Non è chiaro chi debba dare l’allarme in caso di piena.
Anche perché, a causa della conformazione della valle, è molto difficile prevedere l’arrivo dell’ondata con anticipo e risulterebbe estremamente complesso realizzare un sistema di allerta basato su sensori che intercettano le onde di piena, a meno di non metterli quasi a valle, con tempi di allerta però molto stetti, circa 40 minuti».
Per rassicurare i cittadini e spiegare che qualcosa si sta facendo per gestire il rischio esondazioni, i tecnici della protezione civile sono intervenuti durante l’ultimo consiglio dell’ottava circoscrizione. «Hanno confermato però che, a distanza di nove mesi dall’esondazione, il processo per la modifica del piano di emergenza comunale, per l’inserimento del rischio esondazione del torrente Squaranto non è ancora concluso», riassume Rubele, «e i tempi si prospettano ancora lunghi. Per diventare operativo dovrà superare un lungo iter burocratico che si concluderà con l’approvazione da parte del Consiglio comunale». Particolare preoccupazione desta la situazione delle scuole della frazione, tutte inserite in aree ad alto rischio allagamenti.
«I tecnici hanno però spiegato di aver già incontrato i dirigenti delle scuole montoriesi, affinché venga inserito nel piano di sicurezza delle scuole un protocollo specifico per la messa in sicurezza degli alunni», prosegue Rubele. «In sostanza in caso di emergenza scatterà un protocollo che prevede lo spostamento di tutti i bambini e del personale ai piani alti degli edifici in attesa del superamento dell’emergenza. La situazione più critica riguarda la scuola materna Monte D’oro che si sviluppa tutta al piano terra ed è la più vicina allo Squaranto». La soluzione più semplice e meno dispendiosa è quella di agevolare lo spostamento dei bambini nella vicina scuola secondaria Simeoni, dotata di secondo piano, attraverso la realizzazione di un attraversamento interno tra i cortili confinanti, con l’abbattimento di una parte del muro e la creazione di una porta di accesso.
«In sostanza un cancello», precisa il presidente della circoscrizione, Dino Andreoli, che nei prossimi giorni si incontrerà con il settore Edilizia scolastica del Comune per proporre la modifica. «Attraverso di esso i bambini potrebbero raggiungere le Simeoni in tutta sicurezza, con un passaggio interno, e unirsi agli alunni delle medie ai piani superiori. Ovviamente solo per il tempo necessario ad evacuare l’edificio in sicurezza, qualche ora al massimo, in caso di emergenza. Il costo stimabile è inferiore ai mille euro, quindi penso che sarà possibile realizzare l’opera in breve tempo, anche se si tratta di una spesa straordinaria e bisognerà comunque reperire i fondi».
La protezione civile ha anche acquistato un’insaccatrice di sabbia, da portare sul luogo in caso di emergenza e creare una barriera artificiale per rafforzar gli argini o incanalare l’acqua per farla defluire in modo controllato.

 

Elisa Innocenti

 

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