ESONDAZIONE. Esercitazione della Protezione Civile a Montorio


L’Arena 06 aprile 2014 pag. 19

 

SAFETY 2014. Volontari della Protezione civile all’opera a Montorio

 

Sabbia e droni così si gestisce un’esondazione

 

Esercitazioni sul campo per addestrare le nuove leve a intervenire in caso di calamità nella massima sicurezza

 

Elisa Innocenti

 

Decine di volontari all’opera, sacchi di sabbia posizionati strategicamente nei punti dove, a maggio scorso, è esondato lo Squaranto, ad un primo sguardo, ieri, sembrava davvero che a Montorio si stesse fronteggiando un’emergenza. Per fortuna si trattava solo di un’esercitazione, all’intemo di Safety 2014, l’iniziativa organizzata dalla Protezione Civile provinciale, su tutto il territorio del veronese (con base a San Bonifacio), per preparare i volontari ad affrontare nella massima sicurezza diversi tipi di interventi. Si è scelto di ipotizzare però scenari possibili e per questo in città il campo è stato allestito a Montorio, zona a rischio idrogeografico, come dimostrato dall’esondazione dello scorso anno. C’erano circa 40 persone ieri, tra volontari della Protezione Civile, tra cui molti alpini, mèmbri dell’associazione ProCiv-Arci, del gruppo Comunicazioni speciali d’emergenza, a cui si sono aggiunti anche degli scout. L’esercitazione è durata tutto il giorno, dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 17. n centro operativo comunale è stato allestito all’intemo della sala della circoscrizione, in piazza delle Penne Nere, esattamente come succederebbe in caso di calamità simile. Nel piazzale della chiesa era posizionata una insacchettatrice, acquisto recente, in grado di fornire 1200 sacchi di sabbia all’ora. «A maggio scorso lo abbiamo fatto a mano, con i badili», ricorda Pierluigi Saletti, dirigente della Protezione Civile comunale, «con l’ausilio di questa macchina il lavoro è molto più veloce e i sacchi, oltre che posizionati a rinforzo degli argini, possono anche essere distribuiti alla popolazione. Grazie alla velocità con cui vengono preparati si potrebbe arginare anche un’ipotetica esondazione dell’Adige». Obiettivi della giornata l’addestramento didattico dei volontari, il sopralluogo conoscitivo delle zone colpite dalF esondazione di maggio scorso e l’esame delle criticità. «Queste esercitazioni sono molto utili per allenare i volontari ad agire garantendo la sicurezza dei cittadini, ma anche la propria. Un buon esercizio per tutti, in particolare per le nuove reclute», prosegue Saletti. All’esterno del Circolo Primo Maggio ci si è allenati invece con le motopompe, simulando l’allontanamento dell’acqua da cantine, garage e aree allagate. «L’acqua viene aspiratae poi rigettata nel Fibbio», spiegano i volontari, «per abituarci all’uso delle pompe». Il gruppo di volontari di San Giovanni Ilarione era invece presente all’esercitazione montoriese con il mezzo usato in caso di incendioboschivo. Rispetto alle ore concitate dall’esondazione dello scorso anno, l’atmosfera era certamente più rilassata e i volontari si sono potuti concedere anche qualche momento di pausa, cosa impensabile durante una reale emergenza. «Ma queste esercitazioni sono di fondamentale importanza», assicura Saletti, «e quando i dirigenti scolastici avranno scelto una data, saremo disponibili per simulare anche l’evacuazione degli alunni dalle scuole della frazione, in caso di allagamenti». Ieri è stato impegnato anche un nuovissimo drone, ad alta tecnologica, che si è sollevato nel cielo montoriese, sorvolando tutta l’area del Fibbio, guidato da terra da un pilota. Attraverso una telecamera ad alta definizione è stato possibile controllare esattamente cosa sta accadendo, senza mettere a repentaglio la sicurezza dei volontari.

 

{gallery}/eventi/safety2014/{/gallery}

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.