L’Arena – 16/04/14 : Esondazione. Sistema allerta Mezzane


 

Pronto il sistema di previsione delle piene del torrente Mezzane. E' il comune che allerta con anticipo i cittadini

 

 

 

esondazione 2013

E' pronto il sistema di previsione delle piene per il torrente Mezzane.

Finanziato dall'amministrazione comunale di Lavagno e progettato dall'ingegnere Massimo Merzari, è in grado di prevedere le criticità del corso d'acqua con un anticipo di 24-48 ore.

 

Quando sarà disponibile un sistema simile per il torrente Squaranto?

 

 Il sistema è stato tarato in base ai tre eventi alluvionali conosciuti (1926, 1986 e 2013) e utilizzando i dati climatici delle stazioni pluviometriche più vicine al bacino. Per aumentare l'affidabilità è indispensabile procedere ad una continua taratura dei parametri climatici e, per tale ragione, all'interno del bacino idrografico del torrente Mezzane, nel comune di Tregnago, è stato installato una centralina meteorologica.
Il sistema precursore rappresenta la capacità di infiltrazione media del bacino che può passare da 25 mm/ora nei periodi secchi per abbassarsi a 5-10 mm/ora nelle stagioni estremamente piovose.
Tale parametro è determinato mediante un modello concettuale di bilancio idrologico stagionale nel bacino che tiene conto della precipitazione, dell'evapotraspirazione, dell'infiltrazione profonda, della capacità di immagazzinamento nel terreno e nel substrato roccioso, dei deflussi ipodermici e superficiali del fiume. A fianco al modello di bilancio idrologico stagionale è stato definito un modello geomorfologico di afflussi-deflussi, in grado di simulare un'onda di piena specifica per un determinato evento pluviometrico.

 

Assessore – Zigiotto: "A seguito dell'alluvione del 16 maggio 2013, a Lavagno si è sentita l'esigenza di fare qualcosa affinché non si ripetesse più una simile disgrazia. Il sistema precursore, già operativo, nasce per rispondere a questa impellente necessità ed è stato reaslizzato con il contributo degli alpini del gruppo ANA. Il Comune di Lavagno, primo fra tutti nell'area veronese ad aderire a questa iniziativa, è un caso esemplare di proattività in caso di criticità. Il merito, quindi, va riconosciuto a questa attiva amministrazione e a tutti i volontari. Il sindaco è la prima autorità di Protezione Civile e rappresenta un importante riferimento sul territorio per tutti i membri della comunità. È, quindi, indispensabile attuare misure preventive e allertare la popolazione in tempi utili. La direttiva principe da estendere a tutto il territorio deve essere quella di dotarsi di strumenti sempre più sofisticati: avere preventivamente informazioni aiuterà a gestire i momenti di allerta con maggiore lucidità e prontezza".

 

Sindaco Lavagno – Albi: "La realizzazione di questo sistema è il frutto dell'intesa delle realtà di Lavagno, Mezzane e Caldiero. Due sono state le fasi da seguire: progettazione e prevenzione. La fase di progettazione è servita per comprendere a fondo le criticità che si sono presentate durante l'alluvione dell'anno scorso. Il progetto, i cui lavori partiranno a settembre, è stato interamente finanziato con i fondi regionali e del Consorzio di Bonifica per una somma pari a 700.000 euro.
La fase di prevenzione, invece, ha riguardato principalmente l'installazione della centralina pluviometrica nel 'Centro di Tregnago', individuato come punto idrogeologico più idoneo al monitoraggio delle piogge".

 

Ingegnere – Merzari: "Tre sono le caratteristiche peculiari del torrente di Mezzane: un bacino medio, una superficie di 54 km2 e 2/3 ore di tempo di risposta. Proprio per tali motivi, quindi, è difficile stabilire un sistema di prevenzione in corso d'evento. Approfondendo le caratteristiche idrauliche, si constata che il torrente ha una capacità di deflusso inversa: la portata, superato un certo valore, tende a tracimare a valle piuttosto che a monte. Tuttavia, il bacino di Mezzane non è a rischio come altri nel territorio della Lessinia durante la stagione autunnale. Le maggiori criticità, infatti, si manifestano anche nel caso di temporali di modesta entità: l'accumulo delle precipitazioni dei tre mesi precedenti è il fattore scatenante che può portare a risposte violente e questo strumento ci darà l'opportunità concreta di agire preventivamente".

 

Fonte informazioni: Provincia di Verona

 

Filmato TGVerona

A fine filmato il sindaco dichiara che i progetti per la messa in sicurezza del territorio sono già stati approvati dal Consorzio Alta Pianura Veneta e già finanziati. Speriamo di avere presto queste buone notizie anche per il torrente Squaranto

 https://www.youtube.com/watch?v=9LnUTvR07Q8

 

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