Diario_16_Finisterre_bonus_track


Diario del Nene

Domenica 21, stamattina non si sale in bici mi sembra strano non c’è una tappa da fare…è più rilassante ma allo stesso tempo triste, oggi abbiamo deciso di andare a finisterre in bus xò sono 80km andata e 80 ritorno in giornata è troppo dobbiamo organizzarci x il ritorno.Llunedì appena aprirà il negozio spediremo a casa le bici xè in treno ad Irun non le possiamo portare . Beh autobus e poi una passeggiata di 1h circa fino a finisterre dove si credeva finisse la terra appunto prima della scoperta delle indie.. Che poi erano le americhe. Li si portano a bruciare i vestiti scarpe ecc usati durante il viaggio (come segno di purificazione) anche io e bone lasciamo qualcosa, visitiamo il faro e poi ci accomodiamo nel porto a gustare del marisco come suggeritoci da indovinate chi .. Muy bueno! 🙂 si torna e dormiamo in bus come all’andata stasera cena leggera e poi a letto.

 

14° GIORNO: IN BUS A FISTERRA

Diario del Bone

Giornata turistica a Fisterra(in galego) col bus.

Lo abbiamo definito la bonus track di un album ottimamente riuscito, un finale che abbiamo voluto vedere più per curiosità che per altri motivi!

Il viaggio dura un paio di ore con bus molto comodi, cerco di guardare fuori per non perdermi anche questo ultimo pezzo di Galizia ma la stanchezza è più forte e ci addormentiamo entrambi.

Il tempo di percorrere l’autostrada che per oltre 900km abbiamo visto dal basso dall’alto di fianco….penso faccia parte del programma delle grandi opere di Zapatero e ha un bel vantaggio, non si paga visto che è stata costruita coi soldi di tutti, un pò come in Italia solo che noi abbiamo sempre pagato per poterle usare!!!ovviamente queste opere hanno danneggiato la bellezza del paesaggio e a questo punto spero che perlomeno sia almeno utile!

Scendiamo al porto di Fisterra e non perdo molto tempo a spiegare che questo era considerato il punto dove finiva il mondo finchè un certo Cristoforo Colombo ha convinto i regnanti spagnoli che sarebbe stato in grado di raggiungere le Indie attraverso l’oceano, come sempre il progresso del mondo passa attraverso la pazzia di un uomo!!il resto della storia la conoscete….

Camminiamo per una buona oretta sulla strada che porta al faro, ci fermiamo in una chiesetta per fare il penultimo sello e proseguiamo fino al faro dove troviamo una situazione molto turistica e tanta gente in camper moto e auto…ovviamente ci sono delle bancarelle, un bar e un Hostal ristorante, tutto molto lontano dalle emozioni di ieri!

Facciamo un pò di foto, timbriamo per l’ultima volta la credenziale, ci godiamo il paesaggio che è comunque notevole e lasciamo tra le rocce lo spolverino e un calzino che ci hanno accompagnato per questo pellegrinaggio, come vuole la tradizione.

Ritorniamo al porto e chiacchieriamo con due ragazze milanesi che hanno camminato una parte del cammino portoghese e ce ne parlano molto bene, chissà che non sia il prossimo?!?!!

Il tempo di vedere dall’alto due delfini che nuotano e si divertono nella scia di una barca e ci concediamo un bel pranzo a base di pesce, marisco gallego està muy bueno (ricordi Nene?è già passata una settimana ed eravamo a vedere il Clasico coi tre spagnoli a Colunga!!) veramente eccezionale e spendendo venti euro!!!

Ci godiamo il riposo a cui non eravamo più abituati da molto tempo e torniamo a Santiago col bus, lavatrice e asciugatrice mi iniziano a sussurrare che questi sono i primi preparativi e domani andiamo per spedire la bici, è come se il nostro ritorno avvenisse un pezzo alla volta…sarà meno doloroso??

Lo saprò tra qualche ora…anzi lo so già…farà male perché ormai mi conosco e ora anche un pò meglio!

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