Spazio ai navigatori – Ponti levatoi contro le alluvioni


 

Torrente Squaranto. I ponti più bassi rispetto alle sponde riducono la portata. Alziamoli!

 

ponte levatoio1Montorio, si sa, è situato allo sbocco della Valsquaranto, che chiude quasi come un tappo.
Il paese è attraversato quasi nel mezzo dal Progno Squaranto, il torrente, normalmente secco, che raccoglie le acque meteoriche dell’omonima valle convogliandole nel fiume Fibbio, a valle del paese, appena sotto il circolo Primo Maggio.
Le recenti, sempre più frequenti, alluvioni che hanno colpito non solo la lontana Genova ma anche le vicine Vicenza e Soave devono farci riflettere sulle condizioni di precarietà della nostra zona. Io che abito a Montorio da soli 35 anni, ho già avuto modo di assistere a tre tracimazioni del Progno, per fortuna non disastrose.
La misura più efficace da realizzare per evitare danni futuri al paese, in caso di alluvione grave, a parte trasportare il paese nel suo sito d’origine, cioè sulla collina del Castello (è una battuta…) sarebbe lo spostamento del Progno medesimo a Ovest, tra la circonvallazione e via Ponte Verde, anche se, arrivati alla rotatoria, ci sarebbero problemi di non facile soluzione da affrontare.
ponte lev2Una soluzione intermedia sarebbe quella di scavare un canale secondario, più piccolo del Progno, sempre in questa zona e intubarlo poi nella zona della rotatoria per sottopassare le strade. Abbinata a questa misura ce ne sarebbe un’altra, più veloce da realizzare e con efficacia immediata, che consisterebbe nella realizzazione di due ponti levatoi al posto di quelli oggi esistenti in via Olmo e in via dei Cedri. E’ lì, infatti, che si creano i maggiori problemi in caso di alluvione. I due ponti, infatti, sono più bassi delle sponde e impediscono, in caso di piena, il deflusso di tronchi, ramaglie e altri corpi solidi che formano una “rosta” e costringono l’acqua ad uscire, scendendo poi in Prateria, in Piazza Penne Nere e in Via Olmo. I due ponti levatoi avrebbero il doppio vantaggio di togliere l’ostacolo al defluire delle acque e degli oggetti trasportati da esse a valle e di ripristinare le sponde impedendo che le acque si riversino per le strade del paese. Naturalmente una mega alluvione non si fermerebbe nemmeno con una novena alla Madonna, ma almeno gli eventi come quelli a cui finora ho assistito sarebbero evitati. E’ un’idea balzana? Mai come quella di chiudere progressivamente tutte le prognelle di antica data e come quella di sperare nella fortuna, che aiuta gli audaci, ma non gli incoscienti.

 

Bepo Merlin

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