L’azienda Biondan saluta il suo fondatore


mario_biondanE’ Morto Mario Arturo Biondan fondatore dell’omonima ditta. Una vita fondata su lavoro, famiglia e solidarietà

Mario Arturo Biondan, 83 anni è stato il fondatore con il fratello Giovanni Walter dell’omonima ditta, attiva da 60 anni nel settore dell’arte funeraria.  Un’intuizione semplice e geniale è la matrice del successo dei due fratelli Biondan. Era il 1956 e con l’intraprendenza di chi ha, senza saperlo, una predisposizione imprenditoriale rara, i due fratelli propongono al Ministero della Difesa un cofanetto in lamiera per il rimpatrio delle spoglie dei soldati italiani caduti in Grecia: una commessa di 10.000 pezzi è il primo importante contratto che l’azienda, in realtà esistente solo nel garage di casa e nella perspicacia dei giovani imprenditori, chiude e onora con puntualità. Dal primo ed inaspettato successo nascono successive forniture e lo sviluppo dell’azienda è continuo e progressivo tanto che nell’arco di una decina d’anni si accaparra circa metà del mercato italiano del settore dell’arredo per cimiteri. Il successo del momento è coronato dal conferimento delle onorificenze di Cavalieri del Lavoro e della Repubblica Italiana ottenuti da Walter e Arturo nel 1971 e 1972.

targa_bionda_montorioL’azienda nata nella cantina di casa si è sviluppata prima in un capannone e poi nel 1960 nella sede di Montorio. I fondatori anche se non nativi di Montorio sono profondamente legati al paese è hanno sentito la necessità di esprimere questo forte e costruttivo rapporto col territorio con un segno tangibile. La ditta ha così accettato la proposta della Circoscrizione per la realizzazione di una targa da apporre all’ingresso del paese, su una pietra messa a disposizione dalla circoscrizione stessa.

Oltre 20 anni fa, inoltre, i fratelli Biondan hanno deciso di finanziare la costruzione di una scuola in una zona disagiata del Brasile, la «Pao da vida», pane della vita, che accoglie 1.600 tra bambini e ragazzi. A tutti viene assicurato anche un pasto in refettorio, che per molti è l’unico della giornata. Su tutti veglia suor Armida, che si assicura che le donazioni arrivino direttamente alla scuola e ai ragazzi. «Lo zio aveva un nuovo progetto in mente», proseguono i nipoti, «la realizzazione di un centro sportivo, con campo da calcio, di fronte alla scuola, che ora noi figli e nipoti proseguiremo, come il sostegno alla scuola».Chi vuol contribuire può donare all’associazione Amici dei Bambini onlus C.E. Pào Da Vida, Iban IT 96F05 58450890000000013269.

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