Rapporto sulla risorsa idrica in Veneto al 31 ottobre 2017


Bilancio pluviometrico negativo. Servono oltre 200 mm di pioggia per riequilibrare il deficit

Precipitazioni In ottobre sono caduti in Veneto mediamente 23 mm di precipitazione; la media del periodo 1994-2016 è di 112 mm (mediana 113 mm). Gli apporti mensili sul territorio regionale sono stati nettamente inferiori alla media (-80%, quasi -90 mm) e sono stimabili in circa 417 milioni di m3 d’acqua. Apporti inferiori si erano verificati solo nell’ottobre 1995 (6.9 mm) e 1997 (18.4 mm), mentre appena superiore era stato il 2006 (27 mm).

A livello di bacino idrografico (solo parte veneta), rispetto alla media 1994-2016, sono state riscontrate ovunque condizioni di forte deficit pluviometrico con scarti di -76% sull’Adige.

Dopo un agosto-settembre con piovosità altalenante rispetto alla norma (-59% in agosto e +58% in settembre), le ridottissime piogge di ottobre hanno mantenuto negativo il bilancio pluviometrico degli apporti cumulati sul Veneto nei periodi più recenti: ultimo semestre -20% (-121 mm), quadrimestre -22% (-89 mm), trimestre -26% (-85 mm), bimestre (-12%, -26 mm). Per riequilibrare numericamente il deficit pluviometrico già maturato nel primo mese dell’anno idrologico (dal 01 ottobre) sarebbero necessari nel prossimo mese, come valore medio sul territorio regionale, circa 224 mm (media storica di novembre 1994-2016 pari a 134 mm).

Riserve nivali Ottobre è stato caldo (+1,9°C), specie nelle seconda decade (+4,2°C) e nella terza (+2,0°C). In generale, la seconda metà del mese è nel gruppo delle sette più calde dal 1987 al 2017 (il 1989 e 1995 le più calde, le altre più simili: 2013, 2005, 2006 e 2001).

Lago di Garda Il livello del lago, stabile nel mese di ottobre, è ancora compreso tra il 5° ed il 25° percentile ma rimane significativamente superiore a quello degli ultimi anni siccitosi.

Falda Il mese di ottobre è stato caratterizzato da precipitazioni quasi assenti e da un calo generalizzato dei livelli freatici in tutto il territorio regionale: nella parte centro occidentale della regione i livelli sono prossimi o inferiori ai minimi stagionali delle serie storiche di riferimento, mentre nella zona orientale si osserva una situazione meno estrema.

Più in particolare nel settore occidentale (alta pianura veronese) i livelli sono scesi di 40-50 cm nel mese ed il valore medio mensile è inferiore di quasi 2 m rispetto al valore atteso. Anche se le serie storiche sono limitate nel tempo, e non c’è un confronto con il 2003, si evidenziano livelli molto bassi (media mensile a -133% per Villafranca e a -214% per San Massimo rispetto a valori attesi).

Alla data del 31 ottobre le portate dei maggiori fiumi veneti, in calo dalla metà di settembre, sono tornate nettamente inferiori a quelle medie storiche su tutti i principali corsi d’acqua, ad eccezione del Bacchiglione che è ormai da tempo inferiore al minimo storico.

Fonte informazioni: www.arpa.veneto.it

 

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