“Woyzeck”
messo in scena dal Teatro del Montorio
Dal 2014 nel martedì della settimana di Pasqua il Teatro del Montorio, nato su iniziativa della Direzione della Casa Circondariale di Verona su progetto di Alessandro Anderloni realizzato da Le Falìe di Velo con il sostegno della Fondazione San Zeno Onlus, rappresenta un spettacolo, frutto di un impegno settimanale che in quattro anni ha coinvolto più di cento detenuti.
Quest’anno, di fronte ad un pubblico che ha interamente occupato la cappella del carcere, il Teatro del Montorio ha messo il scena il “Woyzeck” di Georg Buchner, dramma di un omicida, Johann Christian Woyzeck appunto, dalla cui reale vicenda e dagli atti e dalle perizie psichiatriche Buchner trasse il lavoro. L’autore morì prima di terminarlo, per cui il dramma incompiuto ci lascia con la vicenda di un uomo e del suo destino di follia (follia?), in mezzo ad altri uomini che sembrano non fare più caso alla propria, di follia. Ci lascia così senza un giudizio o una condanna, tantomeno una giustificazione.
Alla fine, dieci minuti di applausi e l’auspicio di Alessandro Anderloni che lo spettacolo venga replicato in un teatro cittadino, con tutto quello che questo vuol dire (aggiungiamo noi).





“Woyzeck”
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