Direzione Ambiente Comune Verona: pubblicata la mappa idrogeologia. 1) Valsquaranto 1


La Mappa pubblica Idrogeologia permette di visualizzare informazioni relative alla condizione della falda e delle acque sotterranee del territorio del Comune di Verona.
Significativamente pregevole ed importante è il lavoro svolto dalla Direzione Ambiente del Comune di Verona la quale è coinvolta in molteplici aspetti di tutela ambientale (rumore, rifiuti, inquinamento, elettromagnetismo, ecc.).
Uno dei fattori di primaria importanza nell’ambito delle analisi ambientali riguarda la possibilità di avere a disposizione dati completi ed aggiornati, oppure riuscire a condividere in tempo reale dati ed informazioni fra i diversi enti detentori.
La Direzione Ambiente accortasi che la documentazione e le informazioni relative alla condizione della falda e la qualità delle acque sotterranee del territorio del Comune di Verona risultavano limitate e datate (l’unica carta della direzione della falda risaliva alla fine degli anni Ottanta) ha avviato negli scorsi anni uno specifico progetto dedicato alla raccolta organica ed omogenea dei dati e delle informazioni disponibili e relative alla falda sotterranea comunale sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Per una coerenza idrogeologica si è stabilito di non prendere in considerazione la parte collinare del territorio comunale e di suddividere il restante territorio in tre porzioni: pianura, Valpantena e Val Squaranto. In ognuna di queste aree, infatti, la falda sotterranea ha caratteristiche diverse.
Questo progetto ha coinvolto diversi settori del Comune di Verona e anche altri enti e privati dimostrando come sia possibile, unendo le forze, raggiungere ottimi risultati pur avendo a disposizione pochi mezzi e strumenti e limitatissime risorse economiche.
La prima fase del percorso progettuale è consistita nella raccolta delle informazioni relative ai pozzi presenti sul territorio del Comune di Verona. Tali informazioni vengono continuamente aggiornate man mano che l’ufficio ne viene a conoscenza. Per la adeguata raccolta ed elaborazione dei dati è stato realizzato uno specifico database georeferenziato. Per eventuali elaborazioni anche qualitative, nello stesso database vengono inoltre raccolti, quando disponibili, gli esiti delle analisi chimiche effettuate nel territorio del Comune.
Una seconda fase del progetto, per la quale si è ritenuto opportuno chiedere la collaborazione di personale esperto facente capo al Museo di Storia Naturale, si è concentrata invece sull’andamento quantitativo della falda, attraverso la raccolta (anche presso enti e professionisti esterni) di dati relativi alle misure della profondità della falda.
Oltre a questo si è stabilito di effettuare direttamente campagne di misure freatimetriche su un certo numero di pozzi pubblici e privati:
  • quattro campagne di misure sono state effettuate direttamente dal personale della Direzione Ambiente: giugno e dicembre 2013, maggio 2014 e maggio 2015;
  • un’altra campagna di misure è stata realizzata tra agosto e settembre 2016, per la parte di pianura, nell’ambito di un tirocinio in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Durante queste campagne è stato effettuato anche, grazie ai tecnici dell’U.O. Estimo Beni Pubblici, un rilievo topografico ed altimetrico di un certo numero di pozzi;
  • due campagne, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, sono state effettuate fra il 2016 ed il 2017 in Valpantena;
  • un’ulteriore campagna di misure è stata effettuata, sempre per la parte di pianura, tra novembre e dicembre 2017 nell’ambito di un lavoro di tesi in collaborazione con l’Università di Padova.
Altre campagne di misura verranno eventualmente svolte in futuro, direttamente oppure in occasione di stage o tirocini. Lo scopo principale della raccolta di queste misure è quello di realizzare una o più nuove carte delle isofreatiche relative al territorio comunale.
Un plauso per l’iniziativa messa in campo dalla Direzione Ambiente dopo i recenti casi di inquinamento nell’acqua di falda della bassa Valpantena (Poiano, Quinto e Marzana).  Aupichiamo la costante pubblicazione degli aggiornamenti raccolti nel corso delle prossime campagne e contestuale informazione dei risultati alla popolazione.
Come azione di miglioramento della mappa (Vasquaranto) suggeriamo l’inserimento del posizionamento della sorgente posizionata al Laghetto Squarà in quanto non indicata.
Per gli appassionati e non della materia segnaliamo la prossima uscita del libro “Verona e le sue acque: Montorio, sorgive e ‘fossi’ … un patrimonio da conoscere” edito dal Comitato Fossi Onlus di Montorio che sarà presentato il 10 dicembre alle ore 20.30 al Circolo I° Maggio.
Alberto Speciale

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Un commento su “Direzione Ambiente Comune Verona: pubblicata la mappa idrogeologia. 1) Valsquaranto

  • Roberto Rubele

    Nella mappa idrogeologica non sono indicate le sorgenti del Laghetto Squara’. Una dimenticanza che ho segnalato al tecnico del comune di Verona che ha pubblicato la mappa, ma che al momento non è stata presa in considerazione