Piano d’Azione di Verona della gestione inquinamento acustico: le osservazioni entro il 15 agosto


Il Comune di Verona, con Delibera di Giunta Comunale n. 213 del 1 luglio 2019, ha adottato il Piano d’Azione dell’agglomerato di Verona con l’obiettivo di migliorare le condizioni della popolazione esposta a livelli elevati di rumore, gestendo i problemi di inquinamento acustico e i relativi effetti attraverso un programma attuativo di azioni per la sua riduzione.

 

Il Piano di Zonizzazione Acustica del Comune di Verona risale al 1998, non appare pertanto coerente alla realtà del territorio comunale, che nel frattempo ha subito cambiamenti significativi dal punto di vista acustico, sia in termini insediativi che infrastrutturali. Tale Piano non appare quindi lo strumento più adatto ai fini dell’individuazione delle aree dove il clima acustico non è adeguato alla destinazione d’uso del territorio (aree di criticità).

Il Comune di Verona, ai sensi del D.Lgs. 194/2005, ha elaborato ed approvato la Mappa acustica strategica. L’attività consisteva nel rilievo del livello di rumore effettivo nel periodo diurno e notturno, derivante da molteplici fonti (industrie, strade, ferrovie), nonché del livello di rumore complessivo derivante dalla somma delle singole fonti. Il passo successivo dopo la redazione della mappa acustica strategica è stata la predisposizione del Piano di Azione, obbligatorio ai sensi del D.Lgs. n.194/2005 e direttiva 2002/49/CE, da aggiornare ogni 5 anni, che individuerà gli interventi necessari per ridurre l’esposizione al rumore dei cittadini.

Il Piano d’Azione elaborato, elaborato tenendo conto delle criticità emerse con la Mappatura Strategica già approvata e redatta in collaborazione con ARPAV e specificatamente derivanti da infrastrutture di trasporto, non ha né effetti di carattere pianificatorio, né effetti di carattere normativo, proprio perché contiene azioni previste in altri Piani o Programmi. Tuttavia assume un carattere più generale in quanto non solo mette a sistema le azioni previste in Piani e Programmi diversi, ma ne valuta i relativi effetti in termini di riduzione dell’inquinamento acustico. Pertanto rappresenta una ricognizione degli interventi realizzati e programmati dall’Amministrazione Comunale, con benefici anche sul disinquinamento acustico, nell’ambito degli altri strumenti pianificatori e programmatici.

La proposta di Piano di Azione dell’agglomerato di Verona e relativi elaborati (1)  resteranno pubblicati sull’Albo pretorio per 45 (quarantacinque) giorni naturali e consecutivi, affinché si possano accogliere eventuali osservazioni, pareri e memorie relativamente ai contenuti ed alla stesura del Piano. Il Piano e la Sintesi non tecnica saranno quindi modificati in base alle eventuali osservazioni pervenute, per le quali verrà fornita informazione della decisione ai cittadini al fine dell’adozione definitiva del Piano.

I soggetti interessati possono prendere visione degli elaborati e presentare osservazioni in forma scritta utilizzando l’apposito modulo, dal 2 luglio al 15 agosto 2019, con una delle seguenti modalità:

  • a mezzo posta a: Comune di Verona – Direzione Ambiente – via Pallone 9 – 37122 Verona, indicando nell’oggetto “Osservazioni al Piano d’azione dell’agglomerato di Verona ai sensi del D.Lgs. 194/2005”;
  • a mezzo PEC scrivendo a: ambiente@pec.comune.verona.it
  • a mano presso la Direzione Ambiente – via Pallone 9 – 37122 Verona – piano 1, esclusivamente nei seguenti orari: lunedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00  e venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00.

Contestualmente alla fase di raccolta delle osservazioni sarà attivata la procedura di verifica d’assoggettabilità a Valutazione ambientale strategica (Vas) e Valutazione d’incidenza ambientale (Vinca) al fine di valutare gli effetti ambientali del Piano anche per le aree di interesse comunitaro SIC.  

Conclusa questa fase di pubblicazione della durata di 45 giorni, il Piano, integrato in base alle eventuali osservazioni pervenute, sarà quindi approvato dal Comune di Verona e inviato alla Regione Veneto per i successivi adempimenti da legge.

Infine di seguito le aree d’intervento prioritarie sui cui concentrare le azioni del Piano:

1. Borgo Venezia
Si propone la realizzazione di una zona 30 su tutta la viabilità interna al quadrilatero formato dalle vie
Bonfadio, Carinelli, Fincato, Cipolla. Un’ulteriore zona 30 potrà essere prevista in futuro qualora la messa in atto della precedente dia risultati di riduzione acustica soddisfacenti: tale area è compresa fra le vie Fincato, Catalani, Scarlatti, D’Arezzo, Montorio.
2. Santa Lucia
Anche per quest’area, che è di dimensioni piuttosto estese, l’Amministrazione comunale ha previsto
l’istituzione di una zona 30, ad esclusione però della viabilità sulla quale transita il servizio di trasporto pubblico locale (TPL) per il quale non è possibile imporre tale limite. L’area è compresa fra le vie Mantovana, Stradone S. Lucia, Isarco, Serchio, Dora Baltea, Velino, Torricelli, mentre sono escluse dalla limitazione di velocità a 30 km/h evidenziate nella planimetria sotto indicata La misura di contenimento acustico ora descritta, sarà attuata nel caso la stessa misura prevista nell’area 1 mostri benefici acustici significativi.
3. Borgo Trieste
Si propone la realizzazione di una zona 30 su tutta la viabilità interna al triangolo formato da via Zeviani-Pisano, via Fiumicello-Belviglieri, via Capitel.
4. Borgo Trento
Si propone la stesura di nuovo asfalto su via Mameli nel tratto che influenza acusticamente l’Ospedale Borgo Trento.
5. Madonna di Dossobuono
In base ai rilievi acustici effettuati è emerso un contributo acustico del rumore di origine aeroportuale sull’area indagata pari a circa 1dBA. Tale informazione sarà di supporto alle misure di contenimento acustico già in fase di elaborazione da parte della Commissione Ambiente dell’Aeroporto, di cui il Comune di Verona fa parte. Oltre al contributo del rumore aeroportuale, l’area indagata è fortemente influenzata dalla rumorosità prodotta da importanti infrastrutture stradali (autostrada, tangenziale). Analizzando la differenza energetica tra apporto totale ed una stima dell’apporto dovuto alle infrastrutture più rilevanti, si può assumere che mitigando tali infrastrutture si possono ottenere benefici acustici minimi variabili tra 1,5 dBA e 3 dBA nei tre diversi periodi normativi diurno, serale, notturno.
6. Borgo Roma
Si propone l’introduzione di una zona 30, nonché l’introduzione di una linea filoviaria su via Tunisi e
su un tratto di via Comacchio.
7. Verona Sud
Si propone la messa in opera di una barriera sull’asse Tangenziale/Autostrada da parte del gestore
dell’infrastruttura, in continuità con quella esistente finalizzata a garantire la compatibilità dell’università con la I classe acustica. Sarà inoltre potenziato il TPL facendo confluire presso il polo universitario alcune linee già esistenti, provenienti dalla strada statale 12 e da Via Legnaghese, intercettando parte dei flussi provenienti dalla zona meridionale della città.
8. Borgo Milano
Si propone la messa in opera di ulteriori autovelox su Corso Milano, dove è già in atto la limitazione della velocità, inoltre si propone la realizzazione di alcune zone 30 km/h nei quartieri limitrofi.
9. Stadio
Si propone l’istituzione di zone 30 nei pressi dello stadio; essendo però presenti numerose vie percorse dal TPL, per il quale non è possibile imporre tale limite di velocità, le aree con velocità massima pari a 30 km/h saranno indicativamente tre areali a sud, est, nord-est dello stadio.
10. Centro Storico
L’area indagata costituisce a tutti gli effetti un polo scolastico, vista la presenza numerosa di diversi
istituti di vario grado; è pertanto in previsione un potenziamento del TLP con l’istituzione di corsie
dedicate ai mezzi di trasporto pubblico. Un gruppo di lavoro dedicato, sta attualmente studiando la
questione al fine di definire nel dettaglio la viabilità che sarà oggetto di tale potenziamento del TPL.

Pur non essendo stata oggetto di specifica misurazione varrebbe la pena considerare la possibilità di presentare osservazioni relativamente al tratto di strada che dalla rotonda di Montorio conduce verso la montagna, la SP35 Strada degli Abeti. Gli abitanti che abitano gli immobili “fronte strada” hanno raccolto da tempo raccolto perfino le  firme per chiedere la realizzazione di strumenti che permettano la riduzione della velocità dei veicoli con correlata diminuzione del rumore.

Alberto Speciale

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(1) Elaborati consultabili:

 

Informazioni e contatti: Comune di Verona – Direzione Ambiente – Via Pallone, 9 – 37121 Verona                                                                    Telefono: 045 8078549 / 8752 / 7641 – Orario: lunedì e venerdì dalle 9 alle 13 – PEC: ambiente@pec.comune.verona.it 

 

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