Bacino di laminazione Squaranto e pulizia fanghi laghetti


Le richieste di intervento del consigliere Corsi al Consorzio Alta Pianura Veneta

Con nota di protocollo n. 377 del 27 giugno 2019 il consigliere regionale Enrico Corsi chiede di conoscere dal Consorzio Alta Pianura Veneta quali progetti sono stati realizzati con i fondi stanziati a seguito degli eventi atmosferici dello scorso ottobre, in riferimento alla ristrutturazione dei muri di contenimento del torrente Squaranto, attualmente gravemente compromessi, alla realizzazione del bacino di laminazione in caso di piena  del torrente Squaranto e alla necessaria pulizia del fondo dei laghetti Squarà e Fontanon a Montorio.

In una successiva nota di protocollo n. 384 del 12 settembre 2019, Corsi, a seguito di un incontro con l’Assessore Regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile della Regione Veneto Giampaolo Bottacin, invita il Consorzio Alta Pianura Veneta ad inviare entro il 31 ottobre 2019 al Ministero preposto, l’elenco delle opere da realizzare con i fondi stanziati a seguito degli eventi atmosferici dell’ottobre 2018. Il consigliere regionale chiede al consorzio che nell’elenco siano presenti interventi per la sistemazione degli argini di contenimento del torrente Squaranto e per la realizzazione del bacino di laminazione in caso di piena, al fine di mettere in sicurezza la Valle Valsquaranto e i relativi comuni come San Martino Buonalbergo. Inoltre chiede al Consorzio interventi per la pulizia del fondo dei laghetti Squarà e Fontanon.

Il Consorzio Alta Pianura Veneta al momento comunica che si sono appena concluse le operazioni di pulizia dell’alveo del torrente Squaranto nel tratto di competenza, dal ponte di Pigozzo allo sbocco nel Fibbio a Montorio. Un intervento che ha impiegato 7 operatori con trattore ed escavatore.

In relazione alla pulizia del fondo dei laghetti il Consorzio fa sapere che ha intrapreso l’iter burocratico per la realizzazione delle opere e per la determinazione dei costi che si presentano molto elevati a causa della necessità di eseguire specifiche analisi chimiche sui fanghi da prelevare dall’alveo che dovranno essere smaltiti in apposite discariche come rifiuti. Inoltre le eventuali operazioni di rimozione sono complesse e devono e necessariamente essere eseguite in periodi di siccità quando i livelli dell’’acqua nei laghetti sono molto bassi.

 

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