1944. Il castello dipinto dal prigioniero tedesco


Il Quadro del Castello di Montorio nella casa del soldato americano Eduardo

Eduardo Holman, soldato americano impiegato in Italia nel secondo conflitto mondiale, sul finire della guerra si trovò, nei pressi di Montorio, a fare la guardia ai soldati tedeschi catturati. Uno di questi prigionieri di cognome “Langmeier” durante la reclusione passava il tempo dipingendo. Poiché Eduardo trattò sempre i prigionieri con compassione ricevette come dono da Langmeier un quadro raffigurante il castello di Montorio. Il dipinto fu portato in America e ancora oggi è in bella mostra nella abitazione di Eduardo.

Da testimonianze raccolte sappiano che uno di questi campi di prigionia costruiti dopo il 25 aprile 1945 era presente davanti a corte Colombare. Era recintato da rete con filo spinato e lungo i confini c’erano delle torrette di legno con i soldati di guardia. All’interno i prigionieri erano ospitati nelle tende.

I bambini che vivevano nella corte incuriositi spesso sostavano lungo il recinto ad osservare quello che succedeva all’interno del campo, attratti soprattutto dalla tenda predisposta come cucina. I soldati americani avevano scavato un canale e deviato acqua da un vicino fossato per permettere ai prigionieri di lavarsi[1].

Di seguito la foto del quadro realizzata da Marie, un’amica di Cheryl, figlia di Eduardo, che così commenta: “Commovente sapere che Eduardo era di origini ebraiche!”

Dall’inquadratura del castello nel quadro sembra proprio che l’opera sia stata realizzata dal campo di prigionia di Corte Colombare.

Di seguito l’inquadratura da foto del Castello visto da Corte Colombare

[1] – Testimonianze di Bonato Gino il 21 agosto 2017 e di Bonato Giorgio il 15 maggio 2018.

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